Caleidoscopio  

 

 

 

Intrecci di tempo, passato, futuro.

Caleidoscopio.

 

La vista dall’ alto rivela un disegno

o schegge di vetro spezzato,

coralli di collane rotte,

ciò che sei e ciò che non sarai.

 

Labili tracce, foglie calpestate,

risacca, e voci lontane.

Presenze, invisibili presenze,

tutti coloro che non fosti.

 

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Nostos

Notturno

Ritorna, è vero, ecco che ritorna, 

la vita circolare, dove sempre  

rivolgi il tuo cammino ad Occidente,  

convinto di raggiungere il tramonto  

all’ orizzonte, e infine riconosci

le luci familiari di anni ingenui. 

 

La fonte dell’eterna giovinezza  

compare come un tenue arcobaleno  

nell’ aria dirimente di un mattino. 

Rapido movimento tra le foglie, 

fugace balenare d’ un sorriso, 

effimera l’essenza dei fantasmi. 

 

La fine che è principio è più fatale 

che perdersi nei boschi a tarda sera. 

Vivendo volando

Local time at destination.

Allacciando le cinture,

su sedili di velivoli

più o meno reclinanti.

Giorni tra meridiani e paralleli

sorvolando, sorvolando

l’ im-mondo, logoro d’ abusi.

Nuvole a pecorelle sottostanti.

Approaching destination

incontriamo turbolenze,

e pulviscolo nell’ aria,

e polvere alla polvere.

Fabbri, non creatori,

immagine e somiglianza,

e capri espiatori,

sopravviviamo, testimoni, 

fino all’ arrivo.

Volo in discesa

 

Cambia le cose il tempo,

logora i tendini, assottiglia il legno,

amaro al palato è il ricordo

di dolci promesse avverate.

Stiamo arrivando, in discesa

lentamente planando

in vacue percezioni

di buio animale

si perde quota. È condanna,

che liquida il sogno

librato,  provvisorio,

volatile precario,

i muscoli metallici

pesanti più dell’ aria.

La gravità è destino,

spasmo d’ attrazione,

irrealtà concreta

e quotidiana.

Legna da ardere

I giorni dell’ estate volgono al tramonto,
il tempo che s’ incurva è carico di frutti,
di solchi che attraversano una corteccia scura.
Mi piace dare ascolto ai sussurri più leggeri
ed anche a quel fruscio che fa il vento fra i rami.
Conosco posti noti che non visiterò,
e volti cari a cui mai più sorriderò.
Si sta tra inganni e torti,  fatti e ricevuti,
come la scia d’ un’ elica che il mare poi richiude.