Questione di generi

Applicandosi un po’, non è così difficile.

Un soldato è qualcuno pagato (“assoldato”) per combattere. Se è una lei, è stata assoldata, e dunque è una soldata.

Un ministro è il contrario di un maestro. Il maestro (dal latino magis) è qualcuno che è “di più” rispetto allo studente, il ministro è “di meno” in quanto al servizio dei cittadini (astenersi dai commenti sarcastici). Dunque se c’è la maestra c’e anche la ministra e stop.

Sindaco è un po’ un casino, in greco starebbe per “congiudice” o qualcosa del genere. Secondo me sindaca ci sta, ma non ci allarghiamo troppo. Se è una donna che giudica, resta giudice.

Un avvocato invece è ad-vocatus, chiamato in soccorso, al femminile farebbe ad-vocata. Avvocata.

Dal momento che colui che agisce può essere un attore o un’ attrice, abbiamo risolto il direttore, il tutore, il fattore e persino il marcatore.

Il presidente invece è colui che siede avanti come il previdente è colui che vede avanti. Se è una lei resta previdente e non diventa previdenta, come del resto usano fare i verbi. Dunque la presidente.

Accettabili ma datate (ed anche un po’ sessiste), le forme “soldatessa”, “studentessa”, “presidentessa”, ecc.

Salverei però la principessa per motivi romantici.

Tutto chiaro?

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10 commenti su “Questione di generi

  1. 65luna ha detto:

    Si, tutto chiaro! Ciao,65Luna

  2. guido mura ha detto:

    In Sardegna è attestata una forma giudicessa, ormai entrata nell’uso, anche nella toponomastica. A Cagliari esiste anche una via giudicessa Benedetta. Si tratta di Benedetta,
    “donnicella Dei gratia domina et iudicissa Callari ac marchionissa Massa”. Siamo nel XIII secolo e possiamo notare come a quell’epoca la Sardegna precorresse i tempi, affidando ai Giudici il potere esecutivo, cosa che sta iniziando a verificarsi con notevole ritardo anche in Italia, paese in cui il popolo, non sapendo di chi fidarsi, comincia ad attribuire ai giudici anche incarichi di governo locale. I giudici anzi cominciano a farsi strada anche nel mondo della cultura, come scrittori e simili, e tra un po’ magari li troveremo anche a presentare il festival di Sanremo. Non so come verranno chiamati in futuro nella Penisola i giudici di sesso femminile. Certo è che in Sardegna l’italiano regionale le definirà sempre giudicesse.

  3. Chiaro, chiarissimo, Melogrande 🙂
    grazie!

    E auguri per un sereno 2017
    con un sorriso

    Ondina 🙂

  4. stileminimo ha detto:

    …e per le donne forestali? Forestala? Forestalessa? O forestale, che va bene per i maschi, per le femmine e anche per il plurale? E per le carabiniere? Carabiniera, mi pare… Per il resto tutto chiaro, grazie.

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