Giovane Italia ?

Ci sono i germi della grande mutazione, pienamente visibili a chiunque li voglia vedere, ed il parallelo “barbarico” che avevo azzardato qualche tempo fa mi pare tenere molto bene.

Smaltita la sbornia per la conquista del Parlamento, legittima ma celebrata con eccessi verbali ed intemperanze, per l’ appunto, barbariche, la tribù dei Cinquestelle si è trovata dinanzi alla solitudine del potere, al bisogno di proporre, alla necessità di assumere una responsabilità in positivo, e di sfuggire ad un autoesilio sterile.

Ci vediamo in Parlamento, aveva annunciato Grillo in campagna elettorale. In Parlamento siamo, e adesso ? Parevano fargli eco i suoi neo eletti, nascondendo dietro l’ arrogante aggressività la sensazione di inadeguatezza, lo smarrimento di chi non possiede il “know-how”. Un conto è espugnare la capitale nemica, un altro far funzionare l’ impero dopo la conquista.

Ipotizzavamo, seguendo le suggestioni del parallelo, che sarebbero andati alla ricerca di “maestri”. Personalità forti, carismatiche, capaci di influenza, ma al tempo stesso non compromesse col passato, non appartenenti alla casta, preferibilmente in qualche misura ”eretiche”, ma al tempo stesso con lo spessore necessario a favorire una transizione epocale verso un nuovo ordine delle cose.

Non so quanta consapevolezza avessero di queste cose gli iscritti al Movimento che hanno votato per le “Quirinarie”, del resto non è neppure ben chiaro chi e quanti fossero. Non è lecito pretendere cartesiana geometricità da una tribù che ha appena conquistato la roccaforte nemica. Però il risultato è stato notevole, e significativo. Non corrispondono forse all’ identikit di “maestro”, le personalità nominate ?

Al di là di Strada e Gabanelli, che fanno altri mestieri e che si sono saggiamente sottratti, non sono forse “maestri” nel senso indicato sopra Rodotà, Zagrebelski, Bonino, Caselli ? E non giganteggiano forse, questi nomi, di fronte alle alternative incartapecorite partorite, e di volta in volta autoaffondate, dall’ altra parte ? Fino alla scelta di non scegliere, confermando il precedente Capo dello Stato, caso unico in tutta la storia repubblicana.

I germi della mutazione ci sono dunque stati ed hanno agito, per qualche tempo, fin nel linguaggio del capotribù, passato dall’ invettiva sguaiata all’ uso (persino !) del “lei” nei confronti degli altri leaders, dal dileggio all’ invio (persino !) di lettere. Il riflesso condizionato all’ invocazione di piazza (“E’un golpe !”) subito smorzata e virata sull’ ironia di “un golpettino educato”. In un tempo non lontano, non l’ avrebbe fatto.

I germi della mutazione ci sono stati, ed i segnali di una riluttante maturazione pure. Peccato non si intraveda un Teodosio capace di trasformare il problema in opportunità, uno statista capace di far nascere una nuova (Terza) Repubblica sulle esecrate ceneri della sciagurata Seconda.

Ciò che è avvenuto è invece più simile ad una Restaurazione, come quella che fece seguito alla sconfitta di Napoleone. Ma questa volta Napoleone non è affatto sconfitto, e d’ altra parte, nulla si restaura mai veramente, ed i moti del ’48 lo dimostrarono a tutta Europa.

Cercansi dunque nuovi Mazzini, a cui chiedere l’ elaborazione teorica di una nuova, e sperabilmente più giovane Italia ? (quella vera però, non quella del PdL…)

Annunci

9 commenti su “Giovane Italia ?

  1. guido mura ha detto:

    Per proseguire nei paragoni storici, io vedrei piuttosto l’avvento di un periodo augusteo dopo un ventennio di cesarismo e non sottovaluterei per niente Letta. Se il suo governo dovesse funzionare, la rivolta barbarica finirebbe per ridimensionarsi. Già l’impreparazione dei barbari li ha condotti a compiere il tragico errore di scegliere il più conservatore dei maestri possibili, tra i tanti disponibili, legandosi così a un mondo di rigore estremista che non è in politica la cosa migliore (ricordiamo la triste fine della rivoluzione francese). Sinceramente non so se Letta riuscirà a instaurare la pax Augustea, ma sicuramente il suo governo è molto più apprezzabile dai nostri partners europei di quanto non lo sarebbe stato un governo Grillo-Bersani-Vendola incoronato da Rodotà. Che piaccia o no, il nostro rimane un governetto regionale che non può entrare in rotta di collisione con l’Europa, a meno che non si voglia tornare all’autarchia e alla virile purezza della razza italica, se poi questo governetto riesce a fare qualche riforma valida e a demotivare la violenza (di cui proprio ora si ha un esempio, finora di matrice non chiara) tanto meglio.

    • melogrande ha detto:

      Questo governo, ammesso che tenga, segna la fine del bipolarismo ed il ritorno della Balena Bianca. Sempre che regga, diventa inamovibile.
      Non so se sia una cosa buona.
      Strano che a gioirne di più siano proprio quelli che avevano giurato sul bipolarismo, e battezzato la Seconda Repubblica.

      • guido mura ha detto:

        Il bipolarismo funziona dove ci sono un partito conservatore e un partito socialdemocratico o simili e soprattutto dove non c’è il Papa. Qui siamo riusciti ad avere una destra anarcoide e una sinistra conservatrice: il massimo della confusione. Inoltre il condizionamento del Vaticano è sempre stato notevole. Ora si aggiunge l’approvazione degli altri principali governi europei. Insomma, potremmo anche smettere di votare!

        • melogrande ha detto:

          Una destra anarcoide e una sinistra conservatrice. Esatto…
          E tuttavia trovo curioso osservare la stessa gente che per anni, anzi decenni, ha tuonato contro il consociativismo, ha sostenuto che la salvezza del Paese passava per il bipolarismo della Seconda Repubblica, un partito di qua e l’ altro di là e chi vince prende tutto, è curioso, dicevo, sentire quella stessa gente che adesso applaude alle larghe intese, al governissimo, alla Grosse Koalition e via dicendo. Sarò io che non capisco.

  2. invecedistelle ha detto:

    Del M5s, oltre alla necrofilia grilliana che sta dando i suoi effetti, resta evidente l’incompetenza. Detto questo, auguro a Letta di lavorare seriamente e con coscienza, senza faziosità e arroganza. La situazione è difficilissima, cominciando con la situazione del PD e di quei 101 che sono ancora lì, forse pure come ministri, e sono quelli che hanno affondato il partito e lo hanno fatto apposta.

  3. capehorn ha detto:

    Sull’ultimo argomento mi trovi d’accordo. La sinistra si é dimostrata ancora una volta un covo di rissosi bambini, che mirano tutti allo stesso giocattolo, facendo forza sul proprio “particulare”, sbandierandolo come l’assoluto. I risultati sono evidenti a tutti.
    Adesso c’é Letta e una compagine che ricorda molto i “bei tempi” della Balena Bianca. Un governo che sembra fatto con il bilancino e questa volta non per accontentare correnti interne, bensì mettere insieme anime politiche ben diverse.
    E’ vero che di segnali, volenterosamente positivi, ne stanno gettando ad ogni piè sospinto. Sempre che non siano i soliti segnali “fumogeni”. Le ultime notizie già danno frizioni sulla spinosa faccenda dell’IMU. Sì, no,sarà corretto. I vecchio marpione lo ha eletto suo cavallo di battaglia e non credo che né lui, né i suoi sodali molleranno l’osso tanto facilmente.
    M5S ? E’ venuto il momento vero di provare a se e al paese che non sono fatti solo di parole, di “rete” e d’integrità. Dovranno dimostrare se sono disponibili o meno ad infangarsi, anche solo un po’ per il bene comune. Perché se é vero che la politica é una faccenda sporca, le mani, per lo meno, te le devi sporcare un po’.
    Ci sarà sempre il sapone delle elezioni che riuscirà a detergere quella morchia.
    Ora abbiamo bisogno di risposte, di indicazioni precise che ci conducano fuori da questa situazione.
    I sacrifici che facciamo ogni giorno, che non siano vani a priori, perché allora nulla potrà fermare il ritorno delle “pentole in piazza”.
    Il Cile in proposito ha insegnato.

che ne pensi ?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...