C’è un tempo, adesso


“I beni più grandi ci provengono mediante una mania che ci viene data per concessione divina (…), la mania che proviene da un dio è migliore dell’ assennatezza che proviene dagli uomini.”

Platone, Fedro

C’è un tempo per seminare ed uno per raccogliere, dice l’ Ecclesiaste.

C’è un tempo per l’ on line ed uno per l’ offline, si direbbe forse oggi.

C’è un tempo per descrivere ed un tempo per vivere, un tempo fatto di sensazioni, vissuto sulla pelle più che nella testa, odori e sapori molto più che pensieri.

C’ è un tempo per stare con la vita addosso, un tempo senza fiato, esagerato e commosso.

Un tempo in cui l’ anima si gonfia come una zampogna, e la zampogna, si sa, bisogna riempirla bene se si vuol suonare qualcosa che abbia senso e respiro, qualcosa che non si spezzi a metà senza fiato.

Tempo di vivere e di riempirsi, tempo di raccogliere immagini e sogni e forse illusioni, tempo disordinato e segreto, tempo complice e sudato.

Tempo che riempie il cuore e lo fa battere forte, prima ancora di filtrare per raggiungere la mente. Solo allora diventerà parola, solo allora. Dopo. E forse.

Dal mondo al cuore, dal cuore alla mente, è questo il tragitto, non ci sono scorciatoie.

C’è bisogno, di tanto in tanto, di riprendere il cammino, reimmergersi nel reale, catturare vita da restituire ancora in forma di parole, finché c’è tempo e finché ci sono forze.

La sera è difficile fare  i conti con se stessi, quando ci trova a guardare il sole che si scolora. Dovunque e comunque manca un pezzo, oppure il pezzo che c’è non combacia. La testa da un’ altra parte rispetto al corpo.

Un vivere assente, un vivere altrove, un perenne sforzarsi di ricondursi al qui ed ora, al reale immediato, a ciò che si sta facendo ADESSO. Un’ operazione faticosa, riconcentrarsi continuamente, perché quello che si sta facendo continua a sfocarsi, a perdere importanza e presenza, a mancare di definizione rispetto al tendersi verso un altrove, un altro tempo ed un altro luogo ed un altro dove ed un altro con.

Giornate tese ad aspettare l’ imprevisto, l’ imprevedibile, il dono del caso e del destino,o di qualche dio generoso ed indulgente.

L’ imprevisto accade ogni tanto, e sono piccole gemme.

La vita si stringe ad imbuto, e le mille possibilità diventano cento e poi dieci e poi si fa fatica a trovarne, e però c’ è ancora un bel pezzo di strada davanti ed occorrerà pure dargli un senso, e del resto è sul finale che gli spettacoli pirotecnici danno il meglio di sé, no ? , in modo che lo spettatore vada via con gli occhi le orecchie ed il cuore colmi di gioia e di stupore, avendo visto ciò che mai si era visto prima.

Il bilancio di ciò che si ha o si potrebbe avere è quello che è, e non ci sono garanzie, né la soluzione perfetta che tolga di mezzo i dubbi. Nell’ incertezza si vive e nell’ incertezza bisogna agire, scegliere per il meglio senza aspettarsi miracoli, partendo da ciò che non si vuole.

C’è bisogno di entusiasmo per fare le follie, c’è bisogno di follia, quella che proviene direttamente dall’ essere invasi da un dio, almeno qualche volta.

Annunci

41 commenti su “C’è un tempo, adesso

  1. stileminimo ha detto:

    Bisogna vedere se qualche dio ha tempo di farci visita; no, perchè pare che siano tutti morti, gli dei. Però si sa mai… si sa mai…

  2. germogliare ha detto:

    Ci vuole pazienza! pazienza nel cercare senza arrendersi e pazienza nel saper aspettare. Coltivando il gusto che regala la gioia dell’imprevisto, sì, proprio come nei fuochi d’artificio o la visione del panorama visto dall’alto di una montagna, dopo aver percorso un faticoso sentiero, magari arido. L’ Adesso deve essere costruttivo, in qualsiasi circostanza.

    • melogrande ha detto:

      Soprattutto se in basso ci sono le nuvole.

    • Pannonica ha detto:

      avevo già in mente cosa scrivere. poi, scorrendo i commenti, ho visto la risposta di Germogliare che dice le stesse cose che avrei scritto io (tanto per cambiare 🙂 )
      allora ti regalo queste parole che scrissi qualche anno fa, mentre mi trovavo in una condizione molto simile alla tua:

      Una foglia

      E’ del vento che ho raccontato,
      di quello che mi ha trasportata,
      spinta, sostenuta, risucchiata.
      Non c’è aria adesso,
      neanche un filo di brezza.
      Io sto ferma,
      ai piedi del mio albero che non mi dà più linfa,
      in attesa di un soffio con cui giocare
      e viaggiare,
      in attesa di un volo da raccontare.
      Sono una foglia,
      rinasco col vento.

      Sono parole di nessun valore letterario ma che per me, per motivi che non sto a raccontare, hanno significato molto.
      La cosa buffa (che spero strappi un sorriso anche a te) è che mi ero assolutamente dimenticata di averla scritta. L’ho ritrovata “per caso” qualche giorno fa mentre rispolveravo il mio vecchio blog in cerca delle cose più importanti (per me, chiaro) da importare nel nuovo.

      Buon vento, Melo…

  3. tramedipensieri ha detto:

    La vita si stringe ad imbuto.

  4. gialloesse ha detto:

    Essere invasi da un dio ogni tanto, e che magari sia un dio non troppo serio e parruccone insomma. un dio un pò spensierato e incantato.

  5. lillopercaso ha detto:

    UN IMBUTO ! Non mi ci far pensare!

    Ho ritrovato questa poesia,
    Ubriacatevi!
    Bisogna essere sempre ubriachi.
    Tutto sta in questo: E’ l’unico problema.
    Per non sentire l’orribile fardello del tempo.
    Del tempo che rompe le vostre spalle
    e vi inclina verso la terra,
    bisogna che vi ubriacate senza tregua.
    Ma di che?
    Di vino, di poesia o di virtù,
    a piacer vostro.
    Ma ubriacatevi.
    ……………………….

    Inutile dire che la trovavo molto convincente… E anche ora, a dire il vero.
    Ma come si fa!

    L’ho letta ora sul blog Controvento di Iraida2. La conosci? Magari facci un salto, poi un altro, e la giravolta.

    • melogrande ha detto:

      E’ Baudelaire.
      Morì drogato, alcolizzato e sifilitico a 46 anni.
      Mi sa che non facciamo più in tempo, avremmo dovuto portarci avanti a vent’ anni…

      Iraida credo di averla incrociata su qualche blog amico. Ci farò un giro.

      • lillopercaso ha detto:

        Acc.. La bella lapide con Forever young ci è preclusa .Beh, pazienza.
        Ma l’idea di Baudelaire di vivere a più non posso non è male. Poi quell’ “a più non posso” uno lo applica a se stesso, ognuno ha la sua misura, e il suo stile.
        Certo che lui mica si ubriacava di virtù… E MENOMALE!! Quelli sì che son pericolosi.

  6. capehorn ha detto:

    A chiosare, o almeno a tentare di farlo, mi vengono in mente solo le parole di Primo Levi:
    “Se non ora, quando?”
    Credo che esprimano lo volontà di vivere, di farsi visitare da un dio, di essere padrone del proprio tempo e dedicare a lui e a ciò che contiene forze e impegno. Troppe volte siamo come canne sbattute dal vento e troppe volte lasciamo che il vento agisca così con noi. Troppe le cose non abbiamo più. ma altrettante qualle che abbiamo buttato, per pigrizia, ignavia, accidia.
    Il poco o tanto tempo che ci é riservato non dobbiamo sprecarlo e visto che non abbiamo avuto in sorte di essere drogati, alcolizzati e neppure con un po’ di clamidia, vediamo di usarlo, questo tempo, per le cose che ci fanno bene e che potrebbero essere un bene anche per gli altri.

    • melogrande ha detto:

      Se penso a come ho speso male
      il mio tempo
      che non tornerà, non tornerà più

      Non c’ entra niente,ma già che ci siamo ce lo ripassiamo:

      • capehorn ha detto:

        Gran bel ripasso
        🙂

        • Il coraggio più grande credo sia quello richiesto dalla quotidianità, che assedia col non senso della ripetitività: fare le cose che sai non dureranno un attimo, e dovrai essere pronto/a a rifare, in una sequenza prolungata all’infinito.
          L’esproprio del tempo è l’altra (mia) fonte d’angoscia: l’accorgerti che corri, fai, ti spendi in mille cose (per altro inessenziali ma richieste da chi ti vive intorno, più o meno velatamente), per vivere comunque nella dilazione di ciò che ti sta a cuore e rimandi al sogno di un po’ di tempo vuoto.
          L’imbuto è anche lo spazio di questo differire, che allunga l’attesa.

          con affetto
          zena
          (latitante in quanto intrappolata nell’imbuto)

        • lillopercaso ha detto:

          Ossignùr! Avevo letto solo i commenti (erano spariti i video) , e credevo parlaste di vini, Valpolicella ripassato!

        • capehorn ha detto:

          @ Lillo = Anche un genuino merlot, semplice e schietto, la sua figura la fa.

          😛

  7. melogrande ha detto:

    Vedi come sei, zena ?
    Qualunque cosa io mi sforzi di esprimere, tu sei già lì.
    🙂

    Con altrettanto affetto.

  8. lillopercaso ha detto:

    Il commento sul vino andava dopo Battiato, ovviamente 🙂

    Zena esprime un ‘diritto di annoiarsi’ che agognavo fino a poco fa. In questo periodo, invece, sono costretta sul divano, e ‘costretta’ a godermi lettura, musica, tv, blog bellissimi,; soprattutto CON Mostrillo, studio anche con lui, impensabilmente sto imparando Storia.

    Va a finire, Melo, che il tuo corpo si imporrà come ha fattu il mio.. non aspettare tanto!

  9. capehorn ha detto:

    @ Zena = Il tempo gioca sporco e su più tavoli, contemporaneamente. Sa essere galantuomo, oppure trucido assassino. Da conforto, ma anche stilettate. Anticipa e precorre o favorisce il ritardo più imbarazzante.
    Ciascuno ha il proprio d’imbuto, servono forza e caparbietà per non farsi risucchiare.
    Se si ha tempo.
    🙂

  10. melogrande ha detto:

    Tu non ci crederai ma l’ho visto anche io !

    • Pannonica ha detto:

      Vuol dire che siamo viandanti che “viandano” negli stessi posti! 😉
      Anzi, dovrei dire Naviganti, visto che parliamo di Fossati… ok, non ti posto il video sennò… Sappi, comunque, che ho registrato la trasmissione e che la guardo a giorni alterni.
      E no, non ho intenzione di guarire. 🙂

che ne pensi ?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...