Desiderio di mancanza

 

Non patisce mancanza chi non sente desiderio 

Cicerone – De Senectude


Desiderare è chiedere alle stelle, va bene. È chiedere alle stelle qualcosa che manca e rende monchi. E’ cercare pienezza.

Ma è non proprio la mancanza, invece, ad alimentare la vita, e non è forse questo il paradosso ?
L’ acqua in dislivello genera il torrente, salta scroscia ride. Gli manca la pianura, fin quando non ci arriva. L’ acqua che non desidera più si ferma, marcisce, è palude, stagno malsano.
La mancanza è vita, supremamente compiuta è la morte, come la parola fine in fondo al telefilm.
La legge dell’ entropia regge l’ evoluzione cosmica, impone la freccia del tempo, rende irreversibile la storia dell’ universo. Questa legge esprime la mancanza, in fondo alla strada non c’è che morte termica, stolida inutile pienezza.
La vita è mancanza e la mancanza vita, ai morti nulla manca per quello che se ne sa.
Frutti casuali di un disequilibrio cosmico, c’è solo da confidare che Madre Natura non trovi la pace dei sensi.
 

Annunci

56 commenti su “Desiderio di mancanza

  1. AromaEssenziale ha detto:

    Quanti paradossi nella vita, vero? Desidero per avere e quando ho, non è abbastanza e allora ancora sento la mancanza e il desiderio. COme un cane che si morde la coda, nel bene o nel male. Senza mai pace o tregua, anche quando c'è parvenza di serenità.

  2. SAMOTHES ha detto:

    La mancanza è sofferenza. La mancanza è anche morte. Tu guardi l'Acqua che arriva alla pianura e diventa stagnante e dici che lo stagno è malsano. Lo stagno pullula di vita e non è malsano. E sarà così finchè c'è Acqua stagnante. E poi c'è anche la Terra, che se non può bere Acqua, è Terra morta, sia che si trovi in pendenza, sia che si trovi in pianura. E nemmeno si può dire che l'eccesso di Acqua è malsano, perchè il mare è colmo d'Acqua ed è Vita, come l'Atmosfera che è colma di elementi che permettono la Vita. La mancanza è cosa buona solo quando riequilibra la pienezza. Non si può togliere nè l'una, nè l'altra, perchè la Vita possa essere. Ci vogliono entrambe. Ma chi vive cercando la mancanza per sentirsi vivo, perchè desidera, è come la sabbia arida del deserto; è già morto. La mancanza non dev'essere chiamata, arriva da sè, quando è il momento. Se tu la chiami, riempi di vuoto la Vita. E c'è chi preferisce avere una vita vuota, per evitare di avere il dolore di una mancanza. E' come dire che c'è chi ha troppa paura di vivere, per vivere davvero. 

  3. egle1967 ha detto:

    Concordo con Sam, la mancanza arriva inesorabilmente se sei vivo, se senti che una delle pietre più importanti di cui la tua vita è piena si sta sgretolando e tutto all'interno del vaso perde il suo equilibrio, ed anche quando senti che il tuo "recipiente"è troppo piccolo per accogliere tutto quello che vorresti ed allora fai spazio e guardi quello che occupa uno spazio troppo ingombrante che non lascia entrare il resto. L'insaziabilità nasce da chi ha occhi per vedere che c'è un mondo intero da conoscere e ogni volta che ne vedi un pezzo nuovo , il tuo essere te lo desidera, lo vuole comprendere, vuole diventarne parte e poi si riassesta.

  4. astrogigi ha detto:

    melo , ti senti bene ?

  5. astrogigi ha detto:

    Ti lascio una fiaba sul Tempo…appena postata….

    ciao

    GB

  6. melogrande ha detto:

    Carolina, sono d' accordo,è un paradosso sì, il fatto che la felicità sia nel percorso, non nella meta. Io  me ne ero accorto un po' di tempo fa cercando di risolvere un rebus…. 

    Sam, se fossi un paramecio mi sa che starei benissimo nella palude, da essere umano però lo trovo un ambiente po' malsano. Dici di no ?
    Il mare è un' altra cosa, ma il mare si muove…

    Egle: L'insaziabilità nasce da chi ha occhi per vedere che c'è un mondo intero da conoscere. Precisamente…

    Insomma, tra paradossi, equilibri instabili, bisogno di irrequietezza, rileggendo il post, forse concordo col commento #4….
    Astro, meglio la tua fiaba sul tempo !

  7. melogrande ha detto:

    Rimuginando ancora un po' su questo post in cui mi pare di non essere riuscito a dire quello che volevo dire, mi è venuto in mente Steve Jobs e la sua famosa frase che ormai è diventata persino un po' retorica a forza di sentirla, manca solo di trovarla nei cioccolatini.

    "Stay hungry, stay foolish". Rimanete affamati, rimanete pazzi.

    Non è un po' come dire  "non saziatevi mai", abbiate sempre una mancanza, anche quando fare così sembra del tutto irragionevole ?

  8. astrogigi ha detto:

    Io sono perennemente affamato forse perchè mangio poco e male….e non  perderò mai tempo a mangiare….nemmeno al desco di Sinuosa che s enon ricordo male è depositaria di cucina toscana…o da Sam nei boschi dolomitici

    quanto al foolish…non ho molto da dire se non che già da piccolo le maestre mi definivano un tipo eccentrico…

    ahahaha

    i veri sani di mente sono i pazzi…..

    ciao Melo…

    GB

  9. egle1967 ha detto:

    E' ragionevole, se pensi al fatto che chi non desidera, chi non cerca di sapere, di capire non si sente mai sazio, comunque. La percezione di se e del mondo va cercata e sollecitata, se non altro per poter donare a coloro che ci circondano attimi di felicità e di gioia, che peraltro noi riceviamo da altri che con la loro incessante ricerca di se stessi, ci possono fornire consapevolezze da condividere. Lo so, è una ruota che gira su se stessa, ma forse non c'è un fine,così come lo intendiamo noi, la ricerca di un senso ultimo, irremovibile, che sistema tutte le pedine sulla scacchiera e da un ordine preciso,  forse il fine sta in quello che definiamo mezzo (la vita) che ci da la possibilità di amare, di "sentire", di sapere e comprendere sempre più.

  10. astrogigi ha detto:

    Misse Egle, la visione proposta è molto romantica ma temo, ahimè, onirica.
    L'uomo è egoista; non riesce ad aver coscienza di se, figuriamoci degli altri.
    Io non riesco a sentire nemmeno il profumo dei suoi pensieri.
    Non riesco a sentire neppure un fremito di una sua emozione.
    Ciascuno di noi è solo all'interno del suo guscio di carne molle; non potrò mai SENTIRE l'altro, neppure se l'ama.

    Perchè qualunque cosa faccia l'uomo, la fa per se.

    sento invece forte e violenta la rabbia di dover rinunciare al Sapere.

    credo fosse Socrate che disse "L'unica cosa certa che io so, è di non sapere"

    questo mi consuma, mi rode, mi attanaglia, mi inquieta.
    Ed allora cosa faccio?
    mi deprimo ?
    mi drogo ?
    mi abbuffo e 'mbriago annebbiando la mente mentre così soddisfo il misero guscio biologico ?

    No
    Cerco lo stesso
    ravano di qui e di la, mi scaglio contro i mulini a vento dell'ignoranza e della superstizione e sfido dio che mi ha fatto limitato e vile.
    Amore ?
    Altruisimo?

    ma dai….

    la sfida è propria del vincente

    tutto il resto è l'alibi del perdente.

    Per vincente non intendo pur nulla l'icona del rampante di oggi.
    Quella è la sconfitta più umiliante dei tempi moderni.

    Intendo colui che cmq non molla, resta affamato e folle, si stacca dalla massa mediomediocre e vive la vita come ricerca.

    Poi ciascuno ricercherà il suo graal
    ma non cerca ciò che gli dicono gli altri.

    Ecco il mio motore, il mio afflato, il mio spunto per superare l'onda lunga del fatalismo, la cupa solitudine dell'esistenza.

    Studeo, ergo sum
    più che penso, addirittura metterei in bocca a Descartes il termine CERCO…Studio…Aspiro….perciò esisto
    Io trovo, se trovo…
    non altri.

    Amore ?
    Beh, fra le altre cose ho scoperto un modo elegante ed utile per vestire la mia ossessione……

    cerco l'Amore…

    bello vero ?

    poi ci ha pensato Freud a svestirci tutti.

    Adesso torno al lavoro e cerco di restare a galla in questo disgustoso pantano economico-social-politico

    non ho mai cercato il potere se non quello della mia mente sulla complessità del Cosmo,

    L'essere un pò folle aiuta a rimanere in mezzo agli uomini.
    Altrimenti s iimpazzirebbe tutti.

    GB

  11. egle1967 ha detto:

    @astrogigi:
    la mancanza è un dato di fatto anche per te, dunque.
    Anch'io so di non sapere, quindi mi manca la Verità.
    La vita è ricerca di verità, di conoscenze, di comprensioni.
    Tu le cerchi nella scienza, le risposte( mi sembra di aver capito) altri frequentando la natura, gli uomini, l'arte, la letteratura, la storia.
    Ma di una cosa tu sembri certo : gli uomini sono egoisti.
    Che vi sia la ricerca di un piacere personale in tutto quello che facciamo sono d'accordo. Ma le vie attraverso le quali , questo piacere arriva possono essere diverse.
    Vi puo' essere ricerca di piacere personale nell'intraprendere atti che hanno un sicuro riscontro e cercare di ottenerlo a tutti i costi fottendosene degli altri e delle conseguenze che possono avere le nostre azioni, nel resto del mondo. E maggiore è la consapevolezza e la conoscenza del mondo , più questo non dovrebbe accadere a livello inconsapevole.
    Perchè è di questo tipo di egoismi di cui tu parli, vero?
    Quello istintuale, inconsapevole e quindi determinato da una visione limitata del tutto che coincide con quella del proprio mondo (piccola) .
    l'ignoranza produce la forma dell'egoismo più inconsapevole che la conoscenza ed il sapere possono limitare.
    Seconte te, siamo talmente inconscienti di noi stessi al punto da poter affermare che non esiste un egoismo consapevole del male che si fa agli altri? E se questo esiste, come si potrebbe affermare che l'egoismo non sia una scelta? La scelta c'è sempre, secondo me, e non mi puoi dire che sono storielle inventate quelle dell'Amore, inventate dai "perdenti" nel tentativo di lenire i sensi di colpa.
    Tu hai la tua sfida con Dio, se vuoi stati cercando di arrivare a conoscere la verità, la stai cercando. Ed in questo trovi il tuo piacere, il tuo senso della vita, e non dirmi che non provi piacere a condividerlo con i tuoi amici (lo fai spesso qui). E a che scopo lo fai? Rassicurarti, attraverso il loro sgurado, che stai andando nella direzione giusta? Oppure semplicemente rassicurarti di esistere e di non stare in un tuo sogno ? oppure compiacerti di (parole tue)  staccarti dalla  massa mediomediocre per elevarti ( o sentirti elevato – altra misera umana illusione) sopra gli altri e dimostrarlo con la dialettica? Il motivo ultimo e vero  credo che tu lo sappia e sono certa che farai di tutto per inseguire il tuo sogno, come del resto faccio io.
    Anch'io mi scaglio contro i mulini a vento dell'ignoranza, prima di tutto la mia, perchè è l'unica sulla quale posso intervenire con più efficacia, ma divento felice quando posso condividere quello che so e quello che sono con altri ,perchè la certezza di non sapere abbastanza non abbandona mai anche me.
    Good day and good luck!

  12. astrogigi ha detto:

    mi serviranno un paio di mesi per metabolizzare la risposta di Miss (o Frau) Egle .

    mi ritiro con i miei pensieri

    anzi, mi ritiro e basta

    dopo una simile mazzata penso che mi darò alla rielaborazione della meccanica quantistica alla luce delle ultime news che arrivano dal CERN.

    mi sa che mi risulterà assai più digeribile (e senz'altro più divertente)

    ciao Melo

    cambio aria

    sai dove trovarmi

    GB

  13. astrogigi ha detto:

    Per un sano principio di folle autolesionismo (e non meno folle metodo scientifico), ho provato a rileggere un'altra volta il commento di MonnaEgle.

    E sono giunto alla conclusione che Godel era un grande.

    Verità, conoscenza, unicità del sapere.

    Tutto al di la del conoscibile per il famoso teorema di incompletezza.

    Lo stesso che mi fa dire :

    la frase successiva è falsa
    la frase precedente è vera.

    o a vostra scelta:

    la frase successiva è vera
    la frase precedente è falsa

    oppure anche solamente:  questa frase è falsa.

    Ergo: non farò più prediche perchè mi pesa doverle sentire rivolte a me.

    Questa logica almeno è inconfutabile (e decisamente egoistica)

    ciao Meloooooooooooooooo

    GB

  14. astrogigi ha detto:

    Appendicite A : il termine "fottendosene" e/o derviati mi suona oltremodo sgradevole e dissonante.

    Appendicite B: a furia di spremermi mi è venuto un orazoiolo.

    Stay Foolish at the first time !!!!!!

    GB

  15. capehorn ha detto:

    Una cosa mi é chiara. Se mi manca qualcosa, vengo quì e la trovo. In natura umana o meno che sia, nulla si distruge e si crea, ma tutto si trasforma.
    Già l'uomo fin dal suo esordo personale, sente la mancanza di una giusta posizione in mezzo agli ltri e allora colma quata mancanza arrabattandosi fino a giungere alla posizione eretta. Da quì, attraverso la rete di relazioni, colma le varie mancanze riguardo la personale capacità di comunicare, acquisendo prorpietà linguistiche orali e scritte. Daando spessore alle prorpie inclinazioi seguirà la sua strada nel mondo, guardando e rapportando se con gli altri. Aguzzerà l'ingegno per non essere soffocato o per semplicemente sopravvivere, secondo i casi e le contingenze. Farà e dirà tanto da non essere dimenticato, almeno da quanti hanno avuto l'opportunità o la capacità di conoscerlo. Anche quelli,  desiderosi di colmare un vuoto.
    L'uomo é una summa complicata e fragile, in costante e continua ricerca di equilibrio, che si potrà mantenere solo colmando i vuoti che via via viviamo e creiamo.
     In questa marcia é facile abbandonarsi alla bramosia o alla neghittosità, perché sono soluzioni semplici e implicano pochi e risibili sforzi.
    Il desiderio é una bestia difficile da domare, che può portare più lontano di quanto noi stessi avevamo previsto.
    Ci salva l'intelligenza, ma anche a questa dobbiamo il tributo. Forse più giusto e sicuramente più impegantivo.
    L'impegno può essere la barra stabilizzatrice di quell'equilibrista che é l'uomo sul filo infinito della vita.
    Ho qualcosa in più, lo sapevo. Grazie agli ospiti e al nostro anfitrione.

  16. astrogigi ha detto:

    …io ho un orzaiolo in più…

  17. egle1967 ha detto:

    Astrogigi:
    1)non riesco a essere divertente, quasi mai, è una delle cose che mal sopporto di me, riesco solo a farlo quando le cose di cui parlo sono staccate emotivamente da me e non lo sono quasi mai…
    2), il termine fottendosene è sgradevole; in generale devo stare più attenta ai termini che utilizzo appena "uscita"  dal mondo dei sogni ( erano le 8 di mattina quando ti ho scritto)
    3)Godel non lo conosco e mi sembra di intuire che avverti molte contraddizioni in quello che dico mi piacerebbe sapere quali, se vuoi….
    4) non volevo fare prediche, nè polemiche, ma considerato che da tempo leggo quello che scrivi qui ed anche da te, e che credo tu sia una persona intelligente volevo solo dirti cosa pensavo sull'egoismo.
    5) anche il tuo commento ha suscitato in me molte domande e perplessità su di me, sulle mie convinzioni.
    6) non spremerti più , se ti interessa, chiedimi, altrimenti ti mando una pomata per l'orzaiolo e siamo a posto. Ok?

  18. astrogigi ha detto:

    io vivo di polemiche, mi nutro di stimoli che sgorgano da differenze di potenziali, e rifuggo da noiosi scambi di complimenti.
    Gioisco di scintille e scariche di neuronale passione.
    Rifuggo da ogni bassezza morale ma anche da contaminazioni fideistiche o religiose.

    Vivo il mondo delle idee.
    Godel è lettura indispensabile per chi affronta il viaggio nel metodo scientifico basato sui principi della logica matematica e fa dei numeri la propria base semantica.

    e la propria bibbia.

    il rancore non è utile alla conoscenza.
    così come la bugia.

    le cose migliori a me vengono di notte quando la guida ai miei pensieri sono le Stelle Amiche.

    per cui ritenterò alla luce delle Pleiadi una rilettura del tuo commento Madama Egle.

    Non prometto nulla se non linguaggio lindo e onesto
    se no taccio

    (per un pò…poi mi scappa la risposta…qui da Melo zitti non si può stare: lui ha il dono di muovere le menti)

    salut
    GB

  19. melogrande ha detto:

    Astro,
    Ehm, orzaiolo a parte, tutto bene ?

  20. astrogigi ha detto:

    Benone, sono in piena crisi mistica e sto masticando algebra su sistemi non lineari

    meglio di così…

    presto darò fuori di matto di nuovo, non temere…

    rassicura i tuoi ospiti 

    ciuaoooooooooooooooooo

  21. egle1967 ha detto:

    Speriamo che le Pleiadi mi diano manforte, allora!
    Torno anch'io alle mie dichiarazioni dei redditi e alla mia "dolce" compagna di viaggio …l'Agenzia delle Entrate meno divertente e interessante dei sistemi lineari. 
    Buone stelle a tutti.
     

  22. SinuoSaStrega ha detto:

    Mamma mia, quanto parlate qui. Non ce la faccio a leggere tutti, mi riprometto di farlo; si scrivono cose sempre interessanti nei commenti agli altrettanto interessanti post di melogrande.
    La mancanza della mancanza è peggio che la mancanza stessa. Perchè la mancanza della mancanza implica l'assenza di un "oggetto" di desiderio, e il desiderio ci rimanda all'immaginazione. La fine del desiderio e dell'immaginazione è della vecchiaia, almeno credo. Nella mia visione delle cose della vita, mi sono spesso chiesta come facciano a non impazzire i vecchi che vedono la loro vita privata delle forze fisiche e psicologiche. Mi sono fatta l'idea che un certo progressivo ottundimento sia necessario e utile alla sopportazione dell'invecchiamento. Dunque  non ci dovremmo rendere conto più di tanto dello scemare dell'immaginazione e della mancanza. Il fatto che tu avverta tale necessità è buon segno, melo.
    In serate come questa avverto una mancanza al di sopra di tutte: i dolci e in particolare il cioccolato, specie se al peperoncino.. uhm… è buonissimooo… Mi manca, mi manca.
    Missing chocolate!!

  23. astrogigi ha detto:

    io sono vecchio ma prorpio non sento la mancanza di ottundimento.
    semmai non sento più la mancanza dell'inutile che invece spesso priva le giovani menti del giusto gusto della lucidità

    torno al mio giove in opposizione…che spettacolo…

    saluti da Io Europa Ganimede e Callisto

    GB

  24. melogrande ha detto:

    Buon segno, dici ?
    Buonissimo, sì.
    Uso  le parole del poeta, va…

    Mai io ebbi più eccitata,
    più estrosa, più veemente fantasia,
    né orecchio, né occhio che più aspettassero
    l'impossibile, no, nemmeno da ragazzo,
    quando con lenza ed esca, o col più umile verme,
    salivo sul dorso del Ben Bulben
    ed avevo innanzi tutta la lunga giornata d'estate.

    W.B. Yeats – La Torre

  25. melogrande ha detto:

    A proposito di mancanza, eccone una che non avrei affatto desiderato.

  26. SinuoSaStrega ha detto:

    Dispiace molto anche me…

  27. melogrande ha detto:

    Non ne dubito, S.
    Hillman ha cambiato il mio modo di vedere le cose, letteralmente.

  28. SinuoSaStrega ha detto:

    A me è venuto da dire questo.

  29. klimt77 ha detto:

    non scoprire in sè l'aroma aspro della mancanza è una grave mancanza.

    Come l'essere amputati di qualcosa. Monchi. 
    Che uomo è colui che non ne diventa consapevole (dle potere ambiguo e vasto della mancanza), già solo per il fatto di vivere?
    Forse quell'uomo è un  gran saggio, che s'è separato dalla propria natura e s'è fatto illuminato? Ma da illuminati come si vive?  In una eterna fissità? senza mete? forse sì… ma io da uomo credo che la mancanza sia una molla formidabile per restare vivi.  

  30. astrogigi ha detto:

    dipende da cosa intendi per "vivi"…..

  31. SAMOTHES ha detto:

    Essere consapevoli di essere monchi, non ci rende meno monchi. 

  32. melogrande ha detto:

    Onorato di trovarti qui, klimt: 

    Astro cosa saresti tu senza ciò che descrivi come :
    ravano di qui e di la, mi scaglio contro i mulini a vento dell'ignoranza e della superstizione e sfido dio che mi ha fatto limitato e vile.?
    Vivo uguale, dici ?

    Sam, invece sì, la consapevolezza di essere monchi ci rende un po' meno monchi, se ci pensi…

  33. SAMOTHES ha detto:

    Intendi dire che la consapevolezza può agire su di noi come una potatura agisce sulle piante? Più poti, se poti bene, e più la pianta spinge e cresce? Allora sì, hai ragione, mi son sbagliata. E magari ci potiamo da soli e non ci serve nemmeno qualcuno che decide dove è meglio tagliare per avere un risultato migliore. Se lo sappiamo fare. Ma se ci potiamo da soli senza saperlo fare, corriamo anche il rischio di crescere magari storti e danneggiando gli apici più produttivi. Crescere con consapevolezza richiede una conoscenza a monte ed è un'arte, come la potatura; se un melo lo poti male, quello non produce e rischia anche di appassire. E non è che perchè tu sai cheper rendere un melo produttivo serve potarlo, sai anche come potarlo. Non è che perchè sai che la consapevolezza ti rende meno monco, tu sai essere davvero più consapevole. 

  34. SAMOTHES ha detto:

    Ovviamente io mi sento come un melo potato così così… e sto cercando di capire dov'è meglio tagliare… manco a dirlo. 

  35. astrogigi ha detto:

    per me essere vivo è tendere all'illuminismo e non alla poesia per intenderci
    lascio la poesia, la religione et similia agli altri
    sfido la mente ed il suo potere perchè ciò di cui avverto la mancanza non è degli uomini
    ma dell'Universo

    guardo all'oltre eprchè ciò che è uomo è nulla

  36. SAMOTHES ha detto:

    Ma Astro, non è che se l'Uomo è nulla, allora anche l'oltre potrebbe esserlo, visto che l'uomo fa parte dell'universo? perchè allora sarebbero nulla tutti gli organismi viventi, tutte le cose inanimate… allora sarebbero nulla anche le stelle, no? E l'oltre allora sarebbe ciò che razionalmente, concretamente, materialmente non è spiegabile.. e mo' si torna a parlare di poesia e di religioni ecc eccc… o no?

  37. astrogigi ha detto:

    No Sam:
    poesia, religione, etica, amore sono cose che derivano dall'uomo.,
    il Cielo non ne ha bisogno epr giustificare se stesso.
    semplicemente E'
    l'uomo si deve invece inventare un mptivo per essere quel che è: un niente marcescibile di durata infinitesima e dal peso specifico nell'Universo pressochè pari allo zero
    se fosse possibile definire matematicamente l'uomo, otterremmo un tendente a zero
    ti posso anche garantire che a livello rigorosamente statistico si deve ricorrere ad ogni sorta di artifizio per accettare che l'uomo esista
    non v'è alcun motivo per cui l'uomo dovrebbe essere comparso in un certo momento fra i miliardi di galassie  
    temo tuttavi ache per discorrere di argomenti un pò ostici ed esoterici, non bastini gli angusti spazi di un blog per quanto capèinete quale quello di Melogrande.
    dovrei ingombrare i tuoi boschi magnifici poer alemno una settiamna per aiutarti a meglio comprendere le mie visioni balorde.
    vedremo….

  38. melogrande ha detto:

    Ho avuto solo adesso il tempo di guardarmi l' intervista linkata al #28.
    Grazie di cuore, GB.

  39. astrogigi ha detto:

    E' una chicca che mi ero annotato un pò di tempo fa. E' tornata buona
    io non sono prorpio ne un anumista ne un filosofo archetipale, ma se si tratta di un maestro così, non posso che inchinarmi
    e condividere un link da mettere nelle cento cose da portare su un'isola deserta (non deve mancare neppure Ummagumma…..)
    ciao Melo

  40. SinuoSaStrega ha detto:

    Mi ricorda il Buddhismo: l'uomo che fa il vuoto in sè per fare spazio al Tutto. Non è tanto la possibilità che accada, direi remota, quanto lo sforzo di tendere a questo obiettivo. Personalmente non so come si possa credere a qualcosa che si sa per certo impossibile. Preferisco la poesia, anche fosse un haiku casereccio va bene ugualmente.

  41. astrogigi ha detto:

    quando mi rileggo dopo aver scritto di corsa durante un furto di minuti al lavoro mi faccio sempre un paio di grasse risate…

    chissà perchè esce sempre ste poesia in mezzo alle scatole….da qualunque parte inizi il discorso, salta sempre fuori ste dannata poesia.

    mai che esca una bella equazione…

    So per certo che Melo conosce le equazioni di Maxwell.
    Ma dopo aver goduto di quella POESIA, come fai ancora a sentir bisogno di quella fatta di rime e ritmi ?

    Non v'è paragone possibile.

    Avete mai sviluppato un attrattore strano magari con un multiprocessore ?

    buahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

    Voglio uno spazio di Riemannnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnn

  42. SinuoSaStrega ha detto:

    Non so che roba sia, ma un credo che mi garbi

  43. astrogigi ha detto:

    Peccato Madame Sinuosa….è un vetta artistica di rara bellezza, espressione di meravigliosa armonia.

    ma chiedo io a Te che conosci cose che io ignoro di dirmi se ciò che segue è poesia (per favore):

    Sono stato Sole

    Sono stato Luna

    In ogni caso, Luce nel buio

    In ogni caso, Luce nel vuoto

    Poi torno uomo.

    E torno a morire.

    (Dimmi SinuosaMente: è questa roba, poesia ? O è solo il delirio di un romantico illuminista come mi definisce mia Figlia ?)

    (Melo tu per favore mettimi al rogo in PVT !!!)

    effetti da ora illegale (perchè se è legale quella imposta dagli uomini, allora l'ora del Sole è illegale)

    Lo dico sempre che il caffè va fatto fresco di moka: le microonde lo virano a sostanza stupefacente

    che bella nebbia stamane…mi ci voleva: mentre passeggerò fra i campi, sarò nascosto alle genti mentre potrò ascoltare il silenzio velato della campagna che si pprepara al sonno invernale.

    saluti

    GB House

  44. SinuoSaStrega ha detto:

    Messere Astro, a dire il vero trovo  poetico il Suo ultimo pensiero. Solo la ripetizione di quel "mentre" per due volte stona un po'. Potrebbe bastare un semplice cambio d'avverbio per dare al tutto una maggiore accuratezza stilistica. Le immagini poetiche sono efficaci e la forma è sonora.
    I versi "Sole-Luna" ecc, mi paiono un po' troppo francescani per i miei gusti, e non mi riferisco al francesco- Melo.
    Buona passeggiata
    S.

  45. astrogigi ha detto:

    aaaaaaarrrrrrghhhhhhhhhhhhhh

    quale peggior insulto di esser definito poeta…

    arghhhhhhhhhhh

    mentre
    during
    et maintenant…..

    ahahahahahaha

    mi piace cmq l'analisi razione di ciò che razionale non è

    mi piace esplorare spazi ove il quadrato della massa è negativo….

    il mio oltre è superluminale

    la solitudine dei numeri primi

    pensieri sublimi.
    ciao Strega
    garzie mille

    GB foggy

  46. perladilabuan88 ha detto:

    Che post profondo

    Buona domenica,

  47. SinuoSaStrega ha detto:

    Messere, Lei scrive arruffato come un poeta. Mi spiace davvero.
    S.

  48. astrogigi ha detto:

    Allor mi tocca rassegnarmi e rasserenarmi ?

    il mio destino è il mio carattere

    la mia fine non sarà la fine.

    però….questo me gusta

    grazie S. (Spunto)

    GB

  49. melogrande ha detto:

    Umh, Astro, tu mi provochi.
    Spazio di Riemann ?
    Analisi razionale di ciò che razionale non è ?
    Mi stuzzica, questa cosa, e forse se po' ffa …

    Dammi tempo, intanto ti lascio un attrattore, per giocarci un po' …
    A presto.

  50. melogrande ha detto:

    Buona domenica a te, perla.
    Bentrovata !

  51. astrogigi ha detto:

    questa è poesia….

    dimmi se non è sintesi di suprema eleganza….

    ed il bello è che la sua origine è il Caos…

    peccato che Caos Calmo sia un bruttissimo libro: il titolo era straodinario.

    Ricorda Melo: il quadrato della massa di una entità superluminale è negativo.  

    proviamo a partire da qui.

    se ne scriveranno delle belle….lo sento….

    ciauooooooooooooooooo

    (adesso thè africano…con 2 pavesini…delizia dell'ingenuità)

    GB

  52. chiccama ha detto:

    non so se interpreto bene le tue parole, ma direi che concordo con te , la mancanza è vita
    se qualcosa ti manca lo cerchi, diventi curioso, vai alla ricerca, non ti fermi immobile
    la mancanza è sprone è motore anche sociale è anche capacita di unire per un obiettivo comune
    e nello stesso tempo la mancanza è dolore, sofferenza è vita dolente e credo che proprio in questa dicotomia ci sia vita ci sia la bene detta (per me) contraddizione che ti fa essere diverso ogni giorni, ti fa mutare e non rimanere immobile!
    ciao carissimo
    chicca

  53. melogrande ha detto:

    Ciao Chicca !
    Hai inteso bene, sì.
    Mi sono tornate in mente, stimolate dai commenti, le parole di Faust a Mefistofele su cosa significhi essere umani:

    "Hai forse cibo che non sazia ? Hai rosso oro che senza posa, simile all' argento vivo, ti scorre via tra le dita ? Un gioco al quale non si vinca mai ? (…) Se mai mi adagerò, placato, su un letto di pigrizia, sia per me subito finita ! Se tu, illudendomi, mi ingannerai così che possa compiacermi di me, (…) Se dirò all' attimo: "Fermati dunque! Sei così bello !", allora mi potrai gettare in catene, allora andrò volentieri in rovina.

    E' come se Faust dicesse: nel momento in cui non avrò più mancanza, non sarò più un essere umano, e potrai fare di me ciò che vorrai.

  54. "per capire un nettare
    occorre la più aspra sete"

che ne pensi ?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...