Non so se tutti hanno capito Ottobre

 

Golem


Ha una qualità particolare, la luce del primo autunno, è gentile, sembra far vibrare l’ aria e dare ai colori un tono ed un’ intensità del tutto particolari, esclusivi.
È una luce leggermente estenuata, priva ormai dell’ arrogante violenza di piena estate.
Sembra saltellare sul prato, riflettersi in milioni di scintille, rimbalzare sulle foglie degli alberi per aprirsi infine, attraverso un’ aria d’ inconsueta trasparenza, a rivelare lontane cime appena sfiorate dalla prima neve.
 
È pienezza, l’ autunno, se è vero che le parole hanno una saggezza intrinseca e la sua etimologia rivela la radice del verbo “augere”, lo stesso che origina “aumentare”.

È una stagione che arricchisce ed aumenta, i frutti vengono a piena maturazione mentre il resto, non scoria o scarto per piacere, che queste sono categorie solo umane, il resto dicevo si tramuta in bellezza di colori, protezione per il prossimo incipiente sonno, e nuovo nutrimento come un mazzo di carte giocato, ripescato e ricomposto, mischiato e tagliato, pronto per una nuova partita, e forse è la volta buona.
 

“…la mano di tarocchi
che non sai mai giocare.”

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24 commenti su “Non so se tutti hanno capito Ottobre

  1. melogrande ha detto:

    Non dovrebbe essere davvero necessario esplicitare certi riferimenti, ma semmai è piacevole esprimere gratitudine..

  2. egle1967 ha detto:

    E' una gratidudine condivisa, credimi.
    I colori sono cosi' definiti e delicati.
    il primo freddo e i camini accesi.
    lo scricchiolare delle foglie ai tuoi passi
    è molto bello quello che hai scritto.

  3. ricominciamento ha detto:

    mi ha sempre affascinato ottobre per la potenza dei suoi colori.

  4. pepeannamaria61 ha detto:

    La tua descrizione dell’autunno rivela che il creato è fonte di bontà continua per l’uomo anche quando la natura sembra introflettersi nel silenzio.
    Ciao , molto bello il tuo post

  5. melogrande ha detto:

    Grazie, mi rendo conto di avere stabilito quasi una inconsapevole tradizione nel dedicare ogni anno un post all' autunno, cosa che non è programmata e che non mi capita con nessuna altra stagione.
    E mi sorprendo nel trovare spesso sponda nei viandanti, come se l' autunno fosse particolarmente congeniale alla blogosfera ed un desiderio di intimità e nascondimento circolasse sotto traccia da queste parti.

  6. SAMOTHES ha detto:

    L'autunno è una forma di garanzia della privacy, molto poco poeticamente parlando. 

  7. astrogigi ha detto:

    L'autunno lo sto vivendo….sono vecchio, stanco, acciaccato, ma riesco ancora a vestire il mio pensiero di colori che scaldano il cuore….

    ecco perchè in autunno rifiorisco….

    (se poi mi fanno una flebo si neutrini, SBOCCIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO) !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Nel senso bolognese di ancdar fuori di "boccia " !!!!!

  8. SinuoSaStrega ha detto:

    Quello che hai scritto sulla luce autunnale è superbo. In questi giorni, mentre guidavo, cercavo un modo per descrivere la luce del tutto particolare di queste giornate che hanno ancora un calore estivo, ma… sono diverse, hanno un nitore speciale. Tra settembre e ottobre sono nati i miei due bambini; dentro di me questo periodo rappresenta il culmine dell'attesa. Attesa di un sapore archetipico. Castagne e latte materno.

  9. Chapucer ha detto:

    Monte Guglielmo….che Meraviglia!
    i colori autunnali sono veramente superbi…

  10. duca1degli1abruzzi ha detto:

    Che bella foto! Sembra di stare ad Appenzell, Sfizzera

  11. astrogigi ha detto:

    sono in fuga….

    GB

  12. melogrande ha detto:

    Astro mi sembra ormai più schizzato di un neutrino nel tunnel…

    Strega, è proprio quella luce particolare. Proprio quella fa la differenza.

    Chap, duca, è un posto particolare, quello, anche per merito di Giacomo, che fa un coniglio al forno….che se lo sognano, in Sfizzera… 

  13. astrogigi ha detto:

    Coniglio al forno ?

    crudelissimooooooooooooooooooooooo !!!!

    mio bel coniglietto….

    sei un mostro

    peggiod ella gelmini

    (insulto potente questo…)

    schizzooooooooooooooviaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
    neutrinicus

    GB

  14. melogrande ha detto:

    Ma no, macche’ coniglio, ora che mi ricordo, era un pinzimonio di verdure accompagnato da te’ verde e succo di carota…..
    E’ un mangiare tipico delle valli bresciane !

  15. melogrande ha detto:

    Ps. Peggio della Gelmini c’e’ solo De Mattei (certo che siete messi bene…)

  16. Chapucer ha detto:

    ci avrei giurato, che astrogigi è un vegetariano puro!

  17. astrogigi ha detto:

    Melo. ti rubo il Va Piano e me lo metto suula Panda_LHC super turbo….

    BELLISSIMAAAAAAAAAAAAAAAA

    Valli Bresciane …Polenta e Bagoss….mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm

    acqua dell'Adamello 

    e dulcin in fundo…panettoneeeeeeeeeeeeeeeeeeee

    sto elaborando el ultime immagini fatte stanotte….un solluccheroooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

    (quintetto di Stephan dalla bassa….nebulosità in M33…mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmaltro che zucchero filato…)

    GB

  18. Solo per aggiungere poesia a poesia:)

    Autunno
    Sono più miti le mattine
    E più scure diventano le noci
    E le bacche hanno un viso più rotondo,
    La rosa non è più nella città.

    L'acero indossa una sciarpa più gaia,
    E la campagna una gonna scarlatta.
    Ed anch'io, per non essere antiquata,
    Mi metterò un gioiello.

    (Emily Dickinson)
     

  19. capehorn ha detto:

    Ah, l'autunno.
    Un oste grasso e affaccendato a riporre le povviste per l'inerno.
    Non é impudente come il collega estivo.
    Timodo e entile come il suo socio in primavera.
    Oppure silenzioso e distacato come d'inverno.
    No, grasso e affaccendato. Felice er gli ultimi frutti, attento alla loro consevazione. Spande e spende gli ultimi colori rimescolandoli nella ricerca di quella sfumatura che rimarrà negli occhi di molti, nelle brevi e ugiose giornate d'inverno.
    Ultimi sprazzi di una vita che saluta grandiosamente, prima del riposo.

    "Non so se tutti hanno capito ottobre,
    la sua grande bellezza …."

    Forse non bisogna capire, bisogna solo ritornare ad avere la capacità di osservare.

  20. melogrande ha detto:

    Zena, vedi come la poesia della Dickinson è tutta giocata sul "più" dell' autunno. 
    E l' oste di cape è appunto "grasso e affaccendato".
    Una sensazione di ricchezza e pienezza, un grandioso arrivederci, appunto.

    (… cape posso suggerirti di cambiare la tastiera del PC ? )

  21. capehorn ha detto:

    #22 = Gasp !!! 
    Hai ben ragione. Mi scuso con tutti i viandanti.

  22. lamite ha detto:

    Mattino d'autunno

    " Che dolcezza infantile
    nella mattinata tranquilla!
    C'è il sole tra le foglie gialle
    e i ragni tendono fra i rami
    le loro strade di seta.
    (F. G. Lorca).
    Ecco il mio piccolo contributo alla stagione e al tuo post che trovo densamente poetico.

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