Conflitti di verità

 
 
“Non c’è niente di più modesto dello spirito scientifico: esso non parte mai da una totalità compiuta come quella che sta alla base delle ideologie, ma esplora le frontiere dell’ ignoto con l’ ambizione di spostarle.”
 
“Lo spirito democratico, come lo spirito scientifico, non si soddisfa di ciò che è acquisito e sa che la verità è sempre da conquistare.”
 
Marc Augé – Frontiere sottili
 
 
L’ indagine scientifica della realtà una qualche forma di verità la raggiunge davvero. Non è un’ opinione.
Una forma provvisoria e mai definitiva, una verità che si offre volontariamente alla confutazione, che proprio attraverso i tentativi di confutazione cresce, ma pur sempre una verità, non facciamoci ingannare dal termine “relativismo”.

La verità scientifica è una verità sempre provvisoria e precaria, ma nel senso del progressivo accrescimento, nel senso particolare che ogni nuova teoria deve essere di dimensioni maggiori della precedente, deve poter spiegare tutto ciò che la teoria vecchia spiegava, più qualcosa che la teoria vecchia non riusciva a spiegare.

Non si tratta di sostituire una teoria con un’ altra per il gusto di farlo, ma perché la nuova spiega di più della vecchia, è più ampia e generale. La conoscenza scientifica viene costruita così, mattone su mattone, verità dopo verità, ma grazie a questo metodo particolarissimo, con un movimento ascensionale della conoscenza.

Ora, che la scienza contenga della verità lo dimostra la tecnica.
La tecnica utilizza le leggi della natura ricavate dall’ indagine scientifica per costruire degli oggetti, degli strumenti, dei dispositivi, presupponendo la prevedibilità del comportamento della natura sulla base di queste stesse leggi. Bene, nel momento in cui schiacciando un bottone il computer si avvia o il motore parte o il televisore si accende, diventa difficile negare che ciò che abbiamo imparato sulla meccanica, la termodinamica, l’ elettromagnetismo, eccetera, ha un fondamento nella realtà, cioè un contenuto di verità che consente appunto di fare previsioni veritiere.

La tecnica “funziona”, ed attraverso il suo funzionamento fornisce un’ evidenza oggettiva del fatto che la scienza ad essa soggiacente possiede un ordine di verità. Questa evidenza è accessibile a tutti, la può toccare con mano chiunque appunto possieda un televisore, viaggi su un’ automobile o utilizzi un qualsiasi dispositivo tecnologico. Si tratta cioè di un’ evidenza che s’ impone da sola, del tipo appunto che piace ai filosofi.
 
Vero è che per altri aspetti la tecnica si è trovata all’ origine di grossi guai “collaterali”, ma credo che il fatto di non conoscere “completamente” non infici il valore del fatto di conoscere comunque, né comprometta la verità, sia pure non completa e definitiva, di ciò che si conosce.
Dovrebbe semplicemente suggerire la massima prudenza nell’ uso di ciò che apparentemente non si controlla pienamente.

La scienza che sta dietro ai successi tecnologici è insomma per noi il più alto ordine di verità che sia possibile raggiungere. Unica alternativa, rifugiarsi nella trascendenza della fede, per chi la possiede.
Questo e non altro a me pare essere il contenuto del cosiddetto “scontro di civiltà” del tempo che stiamo vivendo.
 
Ora, so che a questa tesi viene spesso obiettato che non c’è una opposizione necessaria tra il mondo della religione e quello della scienza, e che il mondo è pieno di scienziati credenti, assai più raro il caso di teologi che si interessino sinceramente di scienza, mi vengono in mente Teilhard de Chardin e più di recente, Vito Mancuso.
Di fatto però la contrapposizione esiste, e la dottrina religiosa si è sempre strenuamente opposta ad ogni progresso della conoscenza scientifica salvo il successivo ripensamento e tardiva accettazione. Di più, l’ avanzamento della conoscenza scientifica è normalmente avvenuto in opposizione frontale con la dottrina, le credenza e la predicazione religiosa, dai tempi di Galileo alla moderna genetica.
 
Sta di fatto che alla base della ricerca scientifica, a sua origine e costante nutrimento, è sempre stata la curiosità, l’ infaticabile volontà di sapere, nella irrequietezza intellettuale, nell’ ansia inestinguibile di fare domande su domande.
Persino dopo aver realizzato una scoperta o elaborato una nuova teoria, il desiderio principale del vero scienziato è quello di metterla in piazza, esporla alle critiche, alle domande, alle sfide.
Certo, non si vuole negare l’ orgoglio personale che ogni scienziato lega alle proprie scoperte, nonché la fiducia quasi “affettiva” sul fatto che la propria teoria resisterà certamente a qualsiasi tentativo di invalidarla. Ma quello che importa in questa sede è sottolineare il fatto che la mentalità scientifica valuta molto la curiosità, stimola le domande, vede di buon occhio l’ inquietudine intellettuale.
 
Non penso lo stesso si possa dire di nessuna religione, e per un motivo, ovviamente, molto valido. Qualsiasi religione, infatti, si aspetta che il fedele creda in una verità rivelata di qualche tipo, e che si ponga nei confronti della rivelazione le domande previste e codificate e cristallizzate nella dottrina, quelle e solo quelle, alle quali verrà data una risposta ufficiale attraverso il catechismo o il suo corrispondente.
Nulla è consentito che non sia previsto, o addirittura obbligatorio chiedere e rispondere.
Religione e libertà di pensiero si sono escluse a vicenda da che mondo è mondo, nonostante tutti i tentativi di metterle insieme e le più o meno consapevoli ipocrisie.
 
Il mondo di oggi sta polarizzandosi fra questi due attrattori, il Nord del mondo ricco, con una struttura tecnologico-scientifica avanzata ed una struttura sociale liberale ed un Sud del mondo povero, con una struttura economica arretrata che ha trovato spesso nella religione un contenitore del proprio risentimento.
Un contenitore che però è stato al tempo stesso un ostacolo alla liberazione delle energie intellettuali, un freno allo sviluppo della conoscenza ed un impedimento forte a che il fossato stesso venga colmato.

Non è forse questo ciò che i giovani nel mondo islamico stanno cercando di dire  ?


 
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38 commenti su “Conflitti di verità

  1. astrogigi ha detto:

    La verità che le chiese temono è che emerga la verità su di loro.

    Infatti l'uinica verità di cui sono certe è che non può essere vera una imposizione divina, negando in se il concetto di libertà ovvero amore.

    forse una cosa la scienza può far a meno di dimostrare: ogni fede nega il minimo grado di libertà.

    Non arrivo allo scetticismo estremo dei filosofi inglesi dello stampo di Berkeley o Hume perchè dei sensi salvo senz'altro quel mix che accompagna la irreligiosa pratica del sesso (!!!!!!!!!!!!!!!!! c'è na cosa bella e me al mettono PECCATOOO !!!! ma si può ?)
    Tuttavia la tecnica ancora mi propone sistemi windows…..e mi conferma che di strada verso la verità informatica ancora ne abbiamo molta da fare…..) 

    sono al lavoro e non mi sono ancora ripreso da una notte di guazzabugli semicoscienti fra preti, porno stars, teoremi di indecibilità e limiti differenziali…..cui la verità in verità tende a tendere…..

    CAFFE' ????????????????????????????

    triplo grazie

    GB

  2. astrogigi ha detto:

    La verità che le chiese temono è che emerga la verità su di loro.

    Infatti l'uinica verità di cui sono certe è che non può essere vera una imposizione divina, negando in se il concetto di libertà ovvero amore.

    forse una cosa la scienza può far a meno di dimostrare: ogni fede nega il minimo grado di libertà.

    Non arrivo allo scetticismo estremo dei filosofi inglesi dello stampo di Berkeley o Hume perchè dei sensi salvo senz'altro quel mix che accompagna la irreligiosa pratica del sesso (!!!!!!!!!!!!!!!!! c'è na cosa bella e me al mettono PECCATOOO !!!! ma si può ?)
    Tuttavia la tecnica ancora mi propone sistemi windows…..e mi conferma che di strada verso la verità informatica ancora ne abbiamo molta da fare…..) 

    sono al lavoro e non mi sono ancora ripreso da una notte di guazzabugli semicoscienti fra preti, porno stars, teoremi di indecibilità e limiti differenziali…..cui la verità in verità tende a tendere…..

    CAFFE' ????????????????????????????

    triplo grazie

    GB

  3. SinuoSaStrega ha detto:

    Ho poco tempo e devo andare al lavoro, ma… Una cosa posso dirla sulla verità scientifica. Innanzitutto un piccolo pensiero: uno scienziato davvero onesto non può non essere fortemente propenso all'ateismo. E le ragioni mi paiono ovvie ( e poi non ho tem po di spiegare ora). Ma a parte questo… mi sono trovata a fare un'esperienza abbastanza difficile con le "pseudo-verità" scientiiche. Parlo di genetica che è una scienza cosiddetta giovane, ma sempre una scienza; anni fa, per farla breve, fui riconosciuta portatrice sana di una malattia genetica gravissima che avrei potuto trasmettere ai figli come mutazione completa di un gene chiamiamolo "pincopallino". Devo specificare gli anni che passai? Le indagini prenatali, lo scorticamento della mappa cromosomica, ecc.??
    Ebbene. Dopo due anni mi fu riferito che… "Signora Pitipeke, le indagini genetike hanno mostrato nuovi range di riferimento. Giungemmo così a kapire ke lei NON E' PIU' PORTATRICE DEL GENE "PINKOPALLINO", PIU' NULLA SIGNORA PITIPEKE. PROKREI PURE LIBERAMENTE. AUGURI".
    Caspita, il gene pincopallino era tornato al suo post. Toh!
    Come si chiama questo?
    So di avere fatto un intervento non del tutto pertinente, ma perdonatemi, è scritto col cuore. O Kuore?

  4. SinuoSaStrega ha detto:

    Ho poco tempo e devo andare al lavoro, ma… Una cosa posso dirla sulla verità scientifica. Innanzitutto un piccolo pensiero: uno scienziato davvero onesto non può non essere fortemente propenso all'ateismo. E le ragioni mi paiono ovvie ( e poi non ho tem po di spiegare ora). Ma a parte questo… mi sono trovata a fare un'esperienza abbastanza difficile con le "pseudo-verità" scientiiche. Parlo di genetica che è una scienza cosiddetta giovane, ma sempre una scienza; anni fa, per farla breve, fui riconosciuta portatrice sana di una malattia genetica gravissima che avrei potuto trasmettere ai figli come mutazione completa di un gene chiamiamolo "pincopallino". Devo specificare gli anni che passai? Le indagini prenatali, lo scorticamento della mappa cromosomica, ecc.??
    Ebbene. Dopo due anni mi fu riferito che… "Signora Pitipeke, le indagini genetike hanno mostrato nuovi range di riferimento. Giungemmo così a kapire ke lei NON E' PIU' PORTATRICE DEL GENE "PINKOPALLINO", PIU' NULLA SIGNORA PITIPEKE. PROKREI PURE LIBERAMENTE. AUGURI".
    Caspita, il gene pincopallino era tornato al suo post. Toh!
    Come si chiama questo?
    So di avere fatto un intervento non del tutto pertinente, ma perdonatemi, è scritto col cuore. O Kuore?

  5. astrogigi ha detto:

    Non è la Scienza che commette errori: sono gli uomini che li fanno.
    Il loro procedere in territori non noti porta ad elaborare metodi e procedure nel momento in cui ci si avventura.
    Effetto collaterale e rovescio di ogni medagflia, non sempre si azzecca al primo tentativo. 
    ma il premio al perseverare e migliorare è il limitare a 2 anni di angoscia il periodo nero.
    Dall'errore si è imparato e tu hai potuto scegliere la via Mamma.
    Meglio sarebbe stato ansia e timore zero, non si discute, ma qualcuno potrebbe anche sostenere che tu sia stata miracolata…..

    Scegli tu a cosa credere.

    Nei miei anni in Osservatorio,ho avuto docenti atei fino al midollo (cito su tutti Miss Margeritona Hack….) ma ho apprezzato anche il profondo sapere di Padre Cohen , astrofisico gesuita per anni direttore della Specola Vaticana, peraltro spesso sollecitato sulla difficile convivenza delle sue 2 anime in territori di confine quali quelli che lo studio dell'Universo porta ad esplorare.

    non giudico chi vive una fede; spesso mi limito a sollevare dubbi sul credere pedissequamente senza neppure porsi un'ombra di dubbio, almeno di fronte alle palesi contraddizioni di religioni che possano nascondere dietro "ipse dixit" efferatezze opposte a ciò che professsano….

    Io sono ormai deformato da una vita di perchè. come, dove, e quando….ma credo io pure in qualcosa.

    magari non ha barba e capelli lunghi ne saette fra le mani.
    io lo chiamo Amore e lo vivo come credo poichè non posso fornirne un'equazione che lo renda comprensibile., misurabile, riproducibile o qualificabile come forma di energia/massa.
    Lo vivo e basta
    per cui lo posso solo credere…..

    a la prochaine fois….

    GB

  6. astrogigi ha detto:

    Non è la Scienza che commette errori: sono gli uomini che li fanno.
    Il loro procedere in territori non noti porta ad elaborare metodi e procedure nel momento in cui ci si avventura.
    Effetto collaterale e rovescio di ogni medagflia, non sempre si azzecca al primo tentativo. 
    ma il premio al perseverare e migliorare è il limitare a 2 anni di angoscia il periodo nero.
    Dall'errore si è imparato e tu hai potuto scegliere la via Mamma.
    Meglio sarebbe stato ansia e timore zero, non si discute, ma qualcuno potrebbe anche sostenere che tu sia stata miracolata…..

    Scegli tu a cosa credere.

    Nei miei anni in Osservatorio,ho avuto docenti atei fino al midollo (cito su tutti Miss Margeritona Hack….) ma ho apprezzato anche il profondo sapere di Padre Cohen , astrofisico gesuita per anni direttore della Specola Vaticana, peraltro spesso sollecitato sulla difficile convivenza delle sue 2 anime in territori di confine quali quelli che lo studio dell'Universo porta ad esplorare.

    non giudico chi vive una fede; spesso mi limito a sollevare dubbi sul credere pedissequamente senza neppure porsi un'ombra di dubbio, almeno di fronte alle palesi contraddizioni di religioni che possano nascondere dietro "ipse dixit" efferatezze opposte a ciò che professsano….

    Io sono ormai deformato da una vita di perchè. come, dove, e quando….ma credo io pure in qualcosa.

    magari non ha barba e capelli lunghi ne saette fra le mani.
    io lo chiamo Amore e lo vivo come credo poichè non posso fornirne un'equazione che lo renda comprensibile., misurabile, riproducibile o qualificabile come forma di energia/massa.
    Lo vivo e basta
    per cui lo posso solo credere…..

    a la prochaine fois….

    GB

  7. melogrande ha detto:

    Sì, il metodo scientifico non è in grado di escludere l' errore, ma la cosa importante è che abbia in se un principio di autocorrezione per cui ciò che sappiamo vero oggi  non è la verità assoluta ma è più  di ciò che sapevamo ieri. Diciamo che come minimo sarà "meno sbagliata".

  8. melogrande ha detto:

    Sì, il metodo scientifico non è in grado di escludere l' errore, ma la cosa importante è che abbia in se un principio di autocorrezione per cui ciò che sappiamo vero oggi  non è la verità assoluta ma è più  di ciò che sapevamo ieri. Diciamo che come minimo sarà "meno sbagliata".

  9. SinuoSaStrega ha detto:

    @ Astrogigi: è ovvio che sono gli uomini a fare errori perchè sono gli uomini che "fanno" la scienza (minuscolo). Nel mio caso la genetica è andata a toccare corde molto delicate, io come donna e come membro di una coppia che desiderava dare la vita ho avuto grossi problemi e non semplicemente come "attesa" di una maternità/paternità. Al momento la genetica non è ancora in gradi di agire su un gene non sano, la sola strada che resta è l'interruzione di una gravidanza qualora le indagini diano esito infausto. Questa è una questione di enorme portata. Se pensiamo a quante vite potrebbero essere state erroneamente soppresse per un referto sbagliato, beh, direi che si sollevano riflessioni e scrupoli notevoli.
    Il mio primo figlio è nato mentre ancora risultavo essere portatrice del gene presunto mutato, è nato sano, ma il primo anno di vita è stato un continuo monitoraggio delle sue condizioni di salute. Mentre con la piccola il pericolo era scampato, i due anni, anzi tre per l'esattezza erano passati e la scienza aveva fatto quel piccolo scalino che mi consentiva di vivere una gravidanza in tutta pace. Chiamalo "piccolo" passo, eh!
    Aggiungo questo: mi sono sempre molto pentita di avere indagato sul mistero della vita, quando non ci sono altri mezzi che sopprimerla. Umanamente non siamo in grado di scegliere per la vita o la morte, è un dolore immane. Il medico che mi consegnò il referto, ricordo, mi disse: "Signora, lei si deve ritenere fortunata, perchè così può scegliere". Ma forse non immaginava cosa si sente arrivare addosso una donna che sa strutturalmente nasce per dare la vita, non per toglierla al proprio figlio. 
    Anche io mi ritengo "deformata" da una vita di domande… Non ho risposte, tutto qua.

  10. SinuoSaStrega ha detto:

    @ Astrogigi: è ovvio che sono gli uomini a fare errori perchè sono gli uomini che "fanno" la scienza (minuscolo). Nel mio caso la genetica è andata a toccare corde molto delicate, io come donna e come membro di una coppia che desiderava dare la vita ho avuto grossi problemi e non semplicemente come "attesa" di una maternità/paternità. Al momento la genetica non è ancora in gradi di agire su un gene non sano, la sola strada che resta è l'interruzione di una gravidanza qualora le indagini diano esito infausto. Questa è una questione di enorme portata. Se pensiamo a quante vite potrebbero essere state erroneamente soppresse per un referto sbagliato, beh, direi che si sollevano riflessioni e scrupoli notevoli.
    Il mio primo figlio è nato mentre ancora risultavo essere portatrice del gene presunto mutato, è nato sano, ma il primo anno di vita è stato un continuo monitoraggio delle sue condizioni di salute. Mentre con la piccola il pericolo era scampato, i due anni, anzi tre per l'esattezza erano passati e la scienza aveva fatto quel piccolo scalino che mi consentiva di vivere una gravidanza in tutta pace. Chiamalo "piccolo" passo, eh!
    Aggiungo questo: mi sono sempre molto pentita di avere indagato sul mistero della vita, quando non ci sono altri mezzi che sopprimerla. Umanamente non siamo in grado di scegliere per la vita o la morte, è un dolore immane. Il medico che mi consegnò il referto, ricordo, mi disse: "Signora, lei si deve ritenere fortunata, perchè così può scegliere". Ma forse non immaginava cosa si sente arrivare addosso una donna che sa strutturalmente nasce per dare la vita, non per toglierla al proprio figlio. 
    Anche io mi ritengo "deformata" da una vita di domande… Non ho risposte, tutto qua.

  11. astrogigi ha detto:

    Sinuosa, non posso che condividere il disagio dell'angoscia.
    tuttavia mi pare che l'approccio fideistico religioso ti avrebbe portato come messaggio l'ancor più grave: "sia fatta la volontà di dio". e chissenfrega se la tua vita va a ramengo.

    scrivo sempre Scienza con la maiuscola seppur cosciente di sconfiitte ed errori.
    parimenti scrivo religione con la minuscola perchè di successi ne ho visti pochi.

    nella moderna medicina ci sono ampi spazi di miglioramento ed efficacia, anche grazie alle conquiste della genetica.
    pensa se tu fossi nata 2 secoli fa
    o ti avrebbero salassata o ti avrebbero dato 2 cornetti e 6 avegloriapater ogni 2 ore…..

    e zitta perchè dio ti vede e sente e punisce chi si incazza perchè maledice la diosgrazia….

    che vuoi che ti dica.
    credo più ai medici che agli oroscopi….

    spero solo salute buona per tutti voi adesso che il più sembra passato….

    gb minuscolo

  12. astrogigi ha detto:

    Sinuosa, non posso che condividere il disagio dell'angoscia.
    tuttavia mi pare che l'approccio fideistico religioso ti avrebbe portato come messaggio l'ancor più grave: "sia fatta la volontà di dio". e chissenfrega se la tua vita va a ramengo.

    scrivo sempre Scienza con la maiuscola seppur cosciente di sconfiitte ed errori.
    parimenti scrivo religione con la minuscola perchè di successi ne ho visti pochi.

    nella moderna medicina ci sono ampi spazi di miglioramento ed efficacia, anche grazie alle conquiste della genetica.
    pensa se tu fossi nata 2 secoli fa
    o ti avrebbero salassata o ti avrebbero dato 2 cornetti e 6 avegloriapater ogni 2 ore…..

    e zitta perchè dio ti vede e sente e punisce chi si incazza perchè maledice la diosgrazia….

    che vuoi che ti dica.
    credo più ai medici che agli oroscopi….

    spero solo salute buona per tutti voi adesso che il più sembra passato….

    gb minuscolo

  13. SinuoSaStrega ha detto:

    Conosco molto bene anche il punto di vista della Chiesa Cattolica in proposito…

  14. SinuoSaStrega ha detto:

    Conosco molto bene anche il punto di vista della Chiesa Cattolica in proposito…

  15. feritinvisibili ha detto:

    Beh, guarda questo e forse scopri qualcosa di nuovo:


  16. feritinvisibili ha detto:

    Beh, guarda questo e forse scopri qualcosa di nuovo:


  17. astrogigi ha detto:

    mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm

    non sono molto allineato in questo momento.

    mi riussumi il significato ?

    poi se mi riuscirà di trovare il tempo, proverò a descrivere il mio pensiero a proposito..

    sento comunque una gradevole aria di sfida.

    e non c'è nulla di più intrigante e per me magnetico di una sfida di fisica teorica……

    a stanotte

  18. astrogigi ha detto:

    mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm

    non sono molto allineato in questo momento.

    mi riussumi il significato ?

    poi se mi riuscirà di trovare il tempo, proverò a descrivere il mio pensiero a proposito..

    sento comunque una gradevole aria di sfida.

    e non c'è nulla di più intrigante e per me magnetico di una sfida di fisica teorica……

    a stanotte

  19. feritinvisibili ha detto:

    Astro ti riferivi al video nel link che ho postato qui sopra?
    Il riassunto di un pensiero immenso e vecchio 5000 anni?
    Io non lo so fare, bisogna proprio che se vuoi capirci qualcosa ci perdi almeno una mezz'oretta… tanto il link sta lì, quando avrai voglia e tempo.. fai con comodo.

  20. feritinvisibili ha detto:

    Astro ti riferivi al video nel link che ho postato qui sopra?
    Il riassunto di un pensiero immenso e vecchio 5000 anni?
    Io non lo so fare, bisogna proprio che se vuoi capirci qualcosa ci perdi almeno una mezz'oretta… tanto il link sta lì, quando avrai voglia e tempo.. fai con comodo.

  21. astrogigi ha detto:

    sai FI , il tempo (mio acerrivo nemico) mi ha sempre suggerito di non venir buttato.
    per natura cerco di dedicare le mie attenzioni al futuro che ancora posso plasmare lasciando il passato alla sua funzione di traccia e passatempo per i dietrologi. 
    al massimo arrivo al 1905 anno di presentazione della Relatività Ristretta da parte di Albert Einstein, ed anno di nascita della fisica moderna.
    Per scopi didattici mi sono spinto fino all'alba di questa nuova prospettiva cogliendo gli sforzi e le conquiste di un'altra mente illuminata quale fu Isaac Newton.

    più indietro ci sono superstizioni, miti, leggende, forzature pseudomistiche ed interprestazioni esoteriche

    non mi interessa

    non mi diverto

    e poi solo il sentore di matrici più o meno divine mi spegne ogni velleità subentrando il rifiuto intrinseco del mio ricercare

    ma per dovere di cavalleria mi sottoporrò al cimento, rinunciando però (nella foga mi era sfuggito) al lanciare tenzone
    non si fa con una donna perbacco

    ma quando mi toccano i quanti divento una belva……e dimentico le buone maniere

    farò il bravo e non emetterò vapori tossici

    se non riesco a finire il video però non me ne volere…..

    torno al lavoro
    GB

    (per la cronaca: non raccolgo provocazioni ne velate ne esplicite; le sfide che mi piacciono sono quelle ad armi pari o al massimo dove sono io in difetto di risorse. non sparo sui pulcini per intenderci; al massimo li coccolo ed esco dalla sfida)

  22. astrogigi ha detto:

    sai FI , il tempo (mio acerrivo nemico) mi ha sempre suggerito di non venir buttato.
    per natura cerco di dedicare le mie attenzioni al futuro che ancora posso plasmare lasciando il passato alla sua funzione di traccia e passatempo per i dietrologi. 
    al massimo arrivo al 1905 anno di presentazione della Relatività Ristretta da parte di Albert Einstein, ed anno di nascita della fisica moderna.
    Per scopi didattici mi sono spinto fino all'alba di questa nuova prospettiva cogliendo gli sforzi e le conquiste di un'altra mente illuminata quale fu Isaac Newton.

    più indietro ci sono superstizioni, miti, leggende, forzature pseudomistiche ed interprestazioni esoteriche

    non mi interessa

    non mi diverto

    e poi solo il sentore di matrici più o meno divine mi spegne ogni velleità subentrando il rifiuto intrinseco del mio ricercare

    ma per dovere di cavalleria mi sottoporrò al cimento, rinunciando però (nella foga mi era sfuggito) al lanciare tenzone
    non si fa con una donna perbacco

    ma quando mi toccano i quanti divento una belva……e dimentico le buone maniere

    farò il bravo e non emetterò vapori tossici

    se non riesco a finire il video però non me ne volere…..

    torno al lavoro
    GB

    (per la cronaca: non raccolgo provocazioni ne velate ne esplicite; le sfide che mi piacciono sono quelle ad armi pari o al massimo dove sono io in difetto di risorse. non sparo sui pulcini per intenderci; al massimo li coccolo ed esco dalla sfida)

  23. feritinvisibili ha detto:

    Sei naturalmente libero di fare ciò che vuoi Astro, non avevo letto il tuo commento prima di postare il video, ma solo il post di Melo, era rivolto in modo particolare al padrone di casa e in relazione ai tuoi pensieri nel post Melo.
    E poi i video da vedere sono tre in realtà, se ci si vuole capire qualcosa sul serio (gli altri li si trova su youtube), il mio era solo un'invito a guardarli, nel caso destano qualche curiosità, poi ognuno fa ciò che crede meglio per se, naturalmente…

  24. feritinvisibili ha detto:

    Sei naturalmente libero di fare ciò che vuoi Astro, non avevo letto il tuo commento prima di postare il video, ma solo il post di Melo, era rivolto in modo particolare al padrone di casa e in relazione ai tuoi pensieri nel post Melo.
    E poi i video da vedere sono tre in realtà, se ci si vuole capire qualcosa sul serio (gli altri li si trova su youtube), il mio era solo un'invito a guardarli, nel caso destano qualche curiosità, poi ognuno fa ciò che crede meglio per se, naturalmente…

  25. SAMOTHES ha detto:

    MI rivolgo a Feriti: ho guardato il video. IN realtà ne ho guardato più di uno, perchè son curiosa. Si parla di Kabbalah, di livelli spirituali, di sesto senso… sono molto coinvolgenti e attirano ovviamente, perchè in un mondo affamato di spiritualità, queste sono le risposte che si cercano. C'è un senso di diffidenza intrinseca che mi pervade, tuttavia, datomi dal fatto che "il sacerdote", "il maestro", "il saggio" (non so come definiscono il loro sacerdote gli ebrei) che parla, pur non professandosi di parte, pur mantenedosi in apparenza al di fuori di ogni credo religioso nel spiegare "che cos'è la Kabbalah", approfondendo un minimo, si avverte una certa propensione all'indottrinamento, si avverte la volontà ad indirizzare ad un'idea dove il monoteismo è fondamentale e dove la tradizione è forse la base portante sulla quale si fonda l'interpretazione del metodo. Nei video che riportano "l'atto di studiare i testi", ad esempio, non si vedono mai donne, ma solo uomini intenti ed attenti alla lettura, allor studio, alla discussione. Si dice che la Kabbalah è per tutti, ma poi si vede che lo studio dei testi ritenuti sacri è solo per pochi, maschi, barbuti e seduti attorno a tavoli che ricordano molto il tavolo di Re Artù con i suoi cavalieri. Eppure il mondo è fatto di uomini e di donne, ma qui dove sono le donne? Questo ammetto mi crea diffidenza e mi crea diffidenza tutto ciò che non lascia libero spazio, libera interpretazione e che per forza di cose vuole la lettura di testi  condotta passo passo da un credo fondante che, a quanto ho capito, non è opinalbile. Allora mi chiedo, ma la libertà interpretativa di tale metodo, la possibilità della sperimentazione individuale nell'apprendimento di tale metodo, dov'è?   E mi chiedo dove si possono inserire le scoperte e le curiosità delle quali parla Astro in un contesto di studio come questo? Alcune risposte sono interessanti, ma quante promesse, quanto sapere nei 5 libri, ma mi chiedo: quanto possono influenzare i commenti cabalistici in termini di interpretazione individuale? E quello che mi chiedo è anche: non è che alla fine essere cabalisti equivale ad essere seguaci di un credo religioso,anzichè essere in grado di percepire un qualche cosa che va oltre alla semplice percezione data dai 5 sensi? 🙂 Perchè qui si parla di "comandamenti" di regole non giustificabili in un mondo odierno. E perchè queste regole sono riferite solo ad un "uomo" inteso nel senso del "genere maschile"? Perchè sono indirizzate solo a loro? Perchè i saggi e i suoi discendenti parlano solo agli uomini di genere maschile, come se le donne non esistessero? 🙂 E tu che sei donna, che ne pensi di questo?

  26. SAMOTHES ha detto:

    MI rivolgo a Feriti: ho guardato il video. IN realtà ne ho guardato più di uno, perchè son curiosa. Si parla di Kabbalah, di livelli spirituali, di sesto senso… sono molto coinvolgenti e attirano ovviamente, perchè in un mondo affamato di spiritualità, queste sono le risposte che si cercano. C'è un senso di diffidenza intrinseca che mi pervade, tuttavia, datomi dal fatto che "il sacerdote", "il maestro", "il saggio" (non so come definiscono il loro sacerdote gli ebrei) che parla, pur non professandosi di parte, pur mantenedosi in apparenza al di fuori di ogni credo religioso nel spiegare "che cos'è la Kabbalah", approfondendo un minimo, si avverte una certa propensione all'indottrinamento, si avverte la volontà ad indirizzare ad un'idea dove il monoteismo è fondamentale e dove la tradizione è forse la base portante sulla quale si fonda l'interpretazione del metodo. Nei video che riportano "l'atto di studiare i testi", ad esempio, non si vedono mai donne, ma solo uomini intenti ed attenti alla lettura, allor studio, alla discussione. Si dice che la Kabbalah è per tutti, ma poi si vede che lo studio dei testi ritenuti sacri è solo per pochi, maschi, barbuti e seduti attorno a tavoli che ricordano molto il tavolo di Re Artù con i suoi cavalieri. Eppure il mondo è fatto di uomini e di donne, ma qui dove sono le donne? Questo ammetto mi crea diffidenza e mi crea diffidenza tutto ciò che non lascia libero spazio, libera interpretazione e che per forza di cose vuole la lettura di testi  condotta passo passo da un credo fondante che, a quanto ho capito, non è opinalbile. Allora mi chiedo, ma la libertà interpretativa di tale metodo, la possibilità della sperimentazione individuale nell'apprendimento di tale metodo, dov'è?   E mi chiedo dove si possono inserire le scoperte e le curiosità delle quali parla Astro in un contesto di studio come questo? Alcune risposte sono interessanti, ma quante promesse, quanto sapere nei 5 libri, ma mi chiedo: quanto possono influenzare i commenti cabalistici in termini di interpretazione individuale? E quello che mi chiedo è anche: non è che alla fine essere cabalisti equivale ad essere seguaci di un credo religioso,anzichè essere in grado di percepire un qualche cosa che va oltre alla semplice percezione data dai 5 sensi? 🙂 Perchè qui si parla di "comandamenti" di regole non giustificabili in un mondo odierno. E perchè queste regole sono riferite solo ad un "uomo" inteso nel senso del "genere maschile"? Perchè sono indirizzate solo a loro? Perchè i saggi e i suoi discendenti parlano solo agli uomini di genere maschile, come se le donne non esistessero? 🙂 E tu che sei donna, che ne pensi di questo?

  27. Diaktoros ha detto:

    Sui giovani islamici, caro Melogrande, posso solo osservare che vorranno pure cambiare qualcosa, ma se continueranno ad essere islamici non diranno molto di nuovo. Francamente non vedo ancora molta libertà di pensiero nel loro movimento: magari mi sbaglio. Inoltre le rivendicazioni mi sembrano di natura politica, ma credo che si eviti di approfondire un discorso che potrebbe dividere gli oppositori dei regimi dittatoriali secondo le convinzioni religiose.
    In realtà scienza e fede non sono in assoluta e totale contrapposizione, anche perché si collocano e devono collocarsi su piani diversi. Ciò non toglie che i fenomeni cosiddetti miracolosi non possano essere indagati dalla scienza, che forse un giorno riuscirà persino a spiegarli. Rimane la sostanziale diversità tra l'idea di una verità che è acquisizione progressiva e una verità che è già conosciuta, completa e rivelata oppure segreta  e tramandata per iniziazione. Alla fine forse queste verità finiranno col rivelarsi identiche o simili oppure una cancellerà tutte le altre, ma questo probabilmente non riusciremo a vederlo nella nostra breve vita.

  28. Diaktoros ha detto:

    Sui giovani islamici, caro Melogrande, posso solo osservare che vorranno pure cambiare qualcosa, ma se continueranno ad essere islamici non diranno molto di nuovo. Francamente non vedo ancora molta libertà di pensiero nel loro movimento: magari mi sbaglio. Inoltre le rivendicazioni mi sembrano di natura politica, ma credo che si eviti di approfondire un discorso che potrebbe dividere gli oppositori dei regimi dittatoriali secondo le convinzioni religiose.
    In realtà scienza e fede non sono in assoluta e totale contrapposizione, anche perché si collocano e devono collocarsi su piani diversi. Ciò non toglie che i fenomeni cosiddetti miracolosi non possano essere indagati dalla scienza, che forse un giorno riuscirà persino a spiegarli. Rimane la sostanziale diversità tra l'idea di una verità che è acquisizione progressiva e una verità che è già conosciuta, completa e rivelata oppure segreta  e tramandata per iniziazione. Alla fine forse queste verità finiranno col rivelarsi identiche o simili oppure una cancellerà tutte le altre, ma questo probabilmente non riusciremo a vederlo nella nostra breve vita.

  29. melogrande ha detto:

    Non so se sia l' Islam in se, il problema, oppure il fatto che quel mondo non abbia vissuto l' esperienza della Rivoluzione Francesce e della conseguente separazione fra Stato e Chiesa.
    La mia personalissima sensazione è che proprio a quello mirino i giovani che manifestano, quanto consapevolmente, non saprei dire,

  30. melogrande ha detto:

    Non so se sia l' Islam in se, il problema, oppure il fatto che quel mondo non abbia vissuto l' esperienza della Rivoluzione Francesce e della conseguente separazione fra Stato e Chiesa.
    La mia personalissima sensazione è che proprio a quello mirino i giovani che manifestano, quanto consapevolmente, non saprei dire,

  31. feritinvisibili ha detto:

    .. sì, sì, capisco di aver scatenato un putiferio con quel filmato… mi occorre tempo per rispondere alle tue domande Samo perché si tratta di materia assai complessa che necessita di un approccio assai diverso da quello usuale con il quale osserviamo le cose del mondo abitualmente.
    Le "regole" nella kabbalah vanno conosciute con occhi e orecchie diverse da quelle delle speculazioni filosofiche o intelletuali..
    Appena troverò il tempo e la testa proverò a rispondere un po' meglio ai tuoi quesiti, per quanto posso in qualità di studente principiante (((:

    In ogni caso rispondo subito alla faccenda delle donne: studiano anche le donne, e come! Ma ad un certo lievello di studi uomini e donne studiano in modo diverso e separatamente e questo perché hanno due ruoli diversi nelllo sviluppo spirituale umano.
    Sì, lo sò, è difficile da comprendere, ma ripeto, nella kabbalh i riferimenti sono tutt'altri da quelli culturali abituali…

  32. feritinvisibili ha detto:

    .. sì, sì, capisco di aver scatenato un putiferio con quel filmato… mi occorre tempo per rispondere alle tue domande Samo perché si tratta di materia assai complessa che necessita di un approccio assai diverso da quello usuale con il quale osserviamo le cose del mondo abitualmente.
    Le "regole" nella kabbalah vanno conosciute con occhi e orecchie diverse da quelle delle speculazioni filosofiche o intelletuali..
    Appena troverò il tempo e la testa proverò a rispondere un po' meglio ai tuoi quesiti, per quanto posso in qualità di studente principiante (((:

    In ogni caso rispondo subito alla faccenda delle donne: studiano anche le donne, e come! Ma ad un certo lievello di studi uomini e donne studiano in modo diverso e separatamente e questo perché hanno due ruoli diversi nelllo sviluppo spirituale umano.
    Sì, lo sò, è difficile da comprendere, ma ripeto, nella kabbalh i riferimenti sono tutt'altri da quelli culturali abituali…

  33. astrogigi ha detto:

    Dunque: ho onorato il mio impegno ed ho visto "lo" filmato in oggetto; per dovere nei confronti del metodo che adotto, ne ho visto anche il seguito.

    tuttavia se "fede" avevo nella fisica quantistita relativistica (e non), l'ho rafforzata.

    trovo che le differenza di approccio culturale di cui parla Ferite siano più di taglio emotivo che razionale.

    penso cioè che per avvicinare la questione dovrei scucirmi di dosso l'abito del matematico per indossare la veste talare.

    cosa che non farei neppure per conquistarmi il paradiso se ne avessi evidenza sperimentale.

    Mi vedo costretto pertanto a vestire i detestati panni umani professando la totale incapacità anche solo di avvicinarmi a tale approccio.

    non sarò uno scienziato aperto come quelli del filamato, e non sarò neppure un illuminato dalla luce.

    ma resterò convinto assertore che ogni verità rivelata nega la libertà di non credere, dinamica madre di ogni ricerca.

    tanto più se ammanita da devoti ministri di culto anzichè titolari di laboratori a personale misto. (preferisco oltretutto quelli a dominanza femminile: se poi sono dottorande, meglio….)

    senza il dubbio, non vi sarebbe verità.

    saluti scettici ma cmq cordiali.

    GB

  34. astrogigi ha detto:

    Dunque: ho onorato il mio impegno ed ho visto "lo" filmato in oggetto; per dovere nei confronti del metodo che adotto, ne ho visto anche il seguito.

    tuttavia se "fede" avevo nella fisica quantistita relativistica (e non), l'ho rafforzata.

    trovo che le differenza di approccio culturale di cui parla Ferite siano più di taglio emotivo che razionale.

    penso cioè che per avvicinare la questione dovrei scucirmi di dosso l'abito del matematico per indossare la veste talare.

    cosa che non farei neppure per conquistarmi il paradiso se ne avessi evidenza sperimentale.

    Mi vedo costretto pertanto a vestire i detestati panni umani professando la totale incapacità anche solo di avvicinarmi a tale approccio.

    non sarò uno scienziato aperto come quelli del filamato, e non sarò neppure un illuminato dalla luce.

    ma resterò convinto assertore che ogni verità rivelata nega la libertà di non credere, dinamica madre di ogni ricerca.

    tanto più se ammanita da devoti ministri di culto anzichè titolari di laboratori a personale misto. (preferisco oltretutto quelli a dominanza femminile: se poi sono dottorande, meglio….)

    senza il dubbio, non vi sarebbe verità.

    saluti scettici ma cmq cordiali.

    GB

  35. astrogigi ha detto:

    segnalo un opportunissimo link nel post di un amico….

    http://lesyeuxdanslesyeux.splinder.com/post/24544646

    fatemi sapere…

    GB

  36. astrogigi ha detto:

    segnalo un opportunissimo link nel post di un amico….

    http://lesyeuxdanslesyeux.splinder.com/post/24544646

    fatemi sapere…

    GB

  37. feritinvisibili ha detto:

    .. ho apprezzato molto la recensione nel blog del tuo amico Astro, diversi anni fa ho anche visto il Solaris di Tarkowskij, un regista che amo moltissimo. Non ho visto il Solaris recente invece..
    I personaggi di Solaris sono di fronte alla porta che conduce alla strada della Kabbalah, era solo troppo presto, i tempi non erano ancora maturi per entrarci, ma i registi hanno visto la porta…
    Grazie Astro, mi ricordato Solaris, cercherò di rivederlo.

  38. feritinvisibili ha detto:

    .. ho apprezzato molto la recensione nel blog del tuo amico Astro, diversi anni fa ho anche visto il Solaris di Tarkowskij, un regista che amo moltissimo. Non ho visto il Solaris recente invece..
    I personaggi di Solaris sono di fronte alla porta che conduce alla strada della Kabbalah, era solo troppo presto, i tempi non erano ancora maturi per entrarci, ma i registi hanno visto la porta…
    Grazie Astro, mi ricordato Solaris, cercherò di rivederlo.

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