L’ orizzonte degli eventi

Il poeta osa rendere sensibili idee razionali di esseri invisibili: il regno dei beati, il regno infernale, l'eternità, la creazione, e simili; o anche trasporta ciò di cui trova i modelli nell'esperienza, come per esempio la morte, l'invidia e tutti i vizi, l'amore, la gloria, al di là dei limiti dell'esperienza, con un'immaginazione che gareggia con la ragione nel conseguimento di un massimo, rappresentando tutto ciò ai sensi con una perfezione di cui la natura non dà nessun esempio; ed è propriamente nella poesia che la facoltà delle idee estetiche può mostrarsi in tutto il suo potere.
Immanuel Kant

 

 
Sembra un titolo inventato da un artista, vero ?
Sembra il titolo di un romanzo oppure di un film da cineforum, ed un film da cineforum con quel titolo, esiste davvero.

Ma in realtà il titolo non è un’ invenzione artistica, è un’ invenzione scientifica originata, manco a dirlo, dalla teoria della relatività generale di Einstein. Il quale del resto un po’ artista lo era veramente, nonché curioso ed irrequieto, oltre che un notevole filosofo e, più semplicemente, un genio.
Che cos’ è il genio ?
E’ fantasia, intuizione, decisione e velocità di esecuzione !
Ok, lasciamo stare Amici miei.
Seriamente.
Un genio, semplicemente, è uno che guardando qualcosa che tutti abbiamo sotto gli occhi da sempre, riesce a vederci qualcosa che nessuno ci aveva mai visto.
Un aspetto, un collegamento, un risvolto che apre una prospettiva interamente nuova.

Un genio si pone, di solito, domande semplici, niente di particolarmente astruso.
Per esempio, sale su un treno e si chiede se, assumendo che il vagone non abbia finestre, che le rotaie siano perfettamente lisce e piane, e che il treno si muova in modo assolutamente uniforme a velocità costante, ecco si chiede se ci possa essere un modo per chi sta sul treno di stabilire che il treno stesso si sta effettivamente muovendo oppure è fermo (no, non c’è).

Oppure immagina di trovarsi su un aereo che precipita e si chiede se essere lì dentro sia la stessa cosa che trovarsi in assenza di gravità oppure se c’è differenza fra le due cose (non c’è, a parte lo schianto finale).

Cose così, insomma, che ad una persona normale possono sembrare rompicapi da settimana enigmistica, e che invece poi si risolvono in vere rivoluzioni scientifiche, nientemeno.
 
Ora, tutti sanno che c’è la gravità, per cui il sasso cade verso la terra, la mela verso la fronte di Newton, eccetera eccetera.
La gravità è il motivo per cui, se tiro un sasso in aria con la fionda, il sasso mi ricade sulla testa, perché la forza di gravità lo fa prima rallentare, poi fermare ed infine tornare indietro a velocità crescente.
Se provo a tirare più forte, cioè ad imprimere una velocità iniziale più elevata, il sasso certamente salirà più in alto ma poi anche lui, inesorabilmente, ricadrà a terra.

Questo però non è un destino ineluttabile, perché la forza di gravità diminuisce rapidamente all’ aumentare della distanza dalla terra, per cui se riesco ad imprimere una velocità sufficientemente alta al mio sasso, in modo da farlo arrivare ad un’ altezza tale da non sentire più gli effetti della gravità, questo sasso continuerà ad allontanarsi per sempre e non ricadrà più. Si perderà nello spazio.

La velocità iniziale che serve per ottenere questo risultato si chiama, per l’ appunto, “velocità di fuga”. L’ unico problema è di carattere pratico: la velocità di fuga dalla Terra è di oltre 40.000 km/h, ben difficilmente raggiungibile con una fionda. Ma nemmeno con un fucile.
Pazienza.
 
Però non è sempre uguale.
La velocità di fuga è tanto più alta quanto più è grande la forza di gravità, che a sua volta è proporzionale alla massa del pianeta o corpo celeste che sia.
È più facile fuggire da un corpo celeste  piccolino che da uno molto grande. Ad esempio, la velocità di fuga dalla Luna è di “soli” 8,600 km/h. sempre troppo per la fionda, ma c’è una bella differenza, no ?

Allo stesso modo, la velocità di fuga da Giove, che è il più grande pianeta del sistema solare, è ben più alta di quella della Terra, circa 200,000 km/h, e la velocità di fuga dal Sole è, addirittura, di 2,3 milioni di km/h, cioè oltre 600 km al secondo, e così via.

O meglio.
“E così via” lo direbbe una persona normale.
Un fisico teorico invece dice: “Aspetta un momento”.

Se la massa continua ad aumentare, anche la velocità necessaria per la fuga aumenta, ovvio. Però la velocità non può aumentare all’ infinito, c’è un limite oltre il quale non si può andare. Niente può superare la velocità della luce, 300,000 km al secondo.
Immaginiamo un corpo celeste con una massa così elevata da avere una velocità di fuga uguale o persino superiore a quella della luce.
Che succederebbe ?
Beh, la cosa è semplice. Nulla potrebbe sfuggire alla gravità di quel corpo celeste, qualunque cosa lanciata verso l’ alto finirebbe inesorabilmente per ricadervi.
Persino un raggio di luce.
 
Ci vogliono nervi saldi, ad immaginare un raggio di luce che parte verso l’ alto, rallenta, si ferma e poi ricade indietro come un sasso lanciato da una fionda. Ma ai fisici teorici il sangue freddo non deve mancare, sennò cambierebbero mestiere.
Questo è un buco nero.

Un corpo celeste talmente grande che nulla, neppure la luce può sfuggirgli. E per luce s’ intende qualsiasi radiazione elettromagnetica assimilabile alla luce, naturalmente, onde radio, raggi x, ecc. Il raggio di luce, o chi per esso, sale, sale, sale, arriva ad una certa distanza e poi, proprio come il sasso scagliato dalla fionda, si ferma e comincia a cadere indietro.

Quella distanza è proprio ciò che si chiama, appunto,  l’ “orizzonte degli eventi”.
Il motivo è semplice: all’ interno di quella distanza si sa cosa succede sul corpo celeste, ma non c’è modo di farlo sapere a quelli fuori. Viceversa, chi si avventurasse a varcare quella soglia ideale, non potrebbe che precipitare, attratto dalla gravità, e di lui non si saprebbe più nulla. Nulla vuol dire nulla, punto e basta. Nessuna informazione potrà mai uscire da quel corpo celeste.

L’ orizzonte degli eventi divide l’ universo in due parti che non comunicano.
Un buco nero è questo.
 
Einstein si limitò a svolgere il suo ragionamento sulla relatività. Furono altri a trarne la conseguenza che potessero esistere i buchi neri e, pensando che il vecchio ne aveva azzeccate così tante, immaginare che probabilmente valeva la pena di prendere sul serio anche questa stravaganza.
E così i buchi neri furono trovati sul serio, fra polemiche e smentite, a partire dagli anni 70, benché Einstein non potesse ormai più rallegrarsene.
 
Ora.
A me pare che, se c’è una cosa in grado di rappresentare in pieno l’ angoscia esistenziale dell’ uomo, è proprio questa dei buchi neri e dell’ orizzonte degli eventi. Immaginare un luogo in cui si arriva, per volontà o destino, ma da cui non si torna indietro. Un luogo del quale nulla si può sapere fino a quando non ci si arriva, fino a quando non si varca quella soglia fatale. Ma dal quale nessuno potrà mai più far avere notizie di sé.
 
Non sembra una metafora della morte ?
La porta dello spavento supremo. La grande consolatrice. Il folle volo. La palude Stigia. Le colonne d' Ercole. L’ Hotel California. Cosa c’è di là ?
Per saperlo bisogna arrivarci, per volontà o destino. Ma dopo esserci arrivati, non c’è più modo di tornare indietro a raccontare. Anzi, non c’è proprio modo di fare mai più avere notizie di sé.
Anche questo fa parte della metafora, neanche a dirlo.
 
Un buco nero, per definizione, non può che accrescersi attirando con forza terribile tutto quello che incontra. Finirà per divorare l’ intero universo ?
Questo credo non lo sappia ancora nessuno.
Ciò che sappiamo è che l’ universo si sta espandendo. Se un giorno questa espansione dovesse cessare e l’ universo cominciare a contrarsi, ci sono buone probabilità che la fine dell’ Universo sarebbe proprio un enorme buco nero.
La Grande Morte Universale.
The end.
Il sipario.
 
Ma è morte eterna, o c’è una speranza di resurrezione ?
Magari un nuovo Big Bang come quello che ha dato origine a questo universo ?
Dopo la morte cosa c’è ?
 
Beh, non pretenderete seriamente che un post sul melogrande vi risolva questioni del genere, vero ?

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61 commenti su “L’ orizzonte degli eventi

  1. melogrande ha detto:

    Porgo scuse preventive ad Astrogigi per le imprecisioni, temo innumerevoli, del post, su argomenti che mi sono poco familiari.

    Con licenza di farmi a pezzi…

     

  2. SinuoSaStrega ha detto:

    No, per carità, io non pretendo niente. Nè risposte sui limiti cosmici nè esistenziali. Però… ecco… ehm… non mi faccio tutte quelle… domande. Se la morte sia un buco nero o  un luogo di luce in cui si fluttua dotati di onniscienza e immersi nella pace, mah, non è un dubbio che mi arrovella. Come stai, Melo? Tutto ok? Apri la bocca, da bravo, fai "ahhhh!"…

  3. astrogigi ha detto:

    tu, Melo, non devi stigarmi….

    imprecisioni ?

    non ne trovo.

    semmai un assunto falso: "ed è propriamente nella poesia che la facoltà delle idee estetiche può mostrarsi in tutto il suo potere."

    io non credo nella poesia, almeno non in quella che gli uomini spacciano per tale.
    il buco nero non è una stella grande, ma un oggetto piccolissimo anche se iperdenso, del diametro di pochi chilometri ma dalla densità pressochè infinita, una singolarità spaziotemporale….
    non è la gravità che frena la luce, ma la gravità che curva lo spazio su se stesso rendendo un percorso rettilineo flesso fino a chiudersi.

    c'è evidenza di una gravità repulsiva sebbene non ci sia ancora la decisiva spiegazione di come e perchè.

    la morte non ha valore nel cosmo
    il dopo o il prima non sono che convenzioni umane
    così come la menzogna, il bene il male etc….

    là fuori regna sovrana l'armonia, la bellezza, l'eleganza.

    L'Universo Elegante di Brian Greene (profeta delle superstringhe) è espressione molto prossima a quall'ideale di estetica einsteniana di cui potrei chiacchierare per ore (non con la strega però che mi assassinerebbe il gusto in 2 secondi)

    sai in quante conversazioni cosmologiche mi hanno chiesto cosa ci fosse prima del Big Bang ?
    vuol dire che non hanno capito nulla…..che ho sbagliato tutto.
    Da Parmenide a Sant'agostino si può avvertire il desiderio umano di codificare il tempo.
    peccato che le piattaforme blog non accettino i simboli matematici….

    potrei in 4 equazioni veloci dirvi molto ed anche di più
    ma a parole finirei per essere additato come poeta, perchè perso nella magnificenza di un nucleo atomico o in una stridente armonia di moti caotici.

    una Stella che muore non teme l'evento perchè sa che morte non esiste nell'Universo.
    E se anche si arrivasse alla morte termica non ci sarebbe vita a far da contrasto alla morte.
    Noi soffriamo la morte perchè la vita continua 
    ma solo noi umani si muore.
    accozzaglia di molecole sghembe e di legami impropri, dissonanza asimmetrica in uno scenario totale simmetrico.
    noi uomini siamo un brufolo su un tessuto perfetto.

    Orizzonte delgi Eventi, Limite di Chandrasekhar, Raggio di Schwarzschild…Melo cosa mi hai evocato….brrrrrrrrrrrrrrrrrrrr….brividi di sommo e supremo piacere….

    Grazie Melo

    ci dormo su sonni beati e torno…(a turbare i vostri)……

    GB

  4. Lillopercaso ha detto:

    Stavo per scrivere:
    Allora perché la fine dell'Universo dev'essere un buco nero?
    Sarà un pianetone magari luminosissimo, solo che da fuori non si vede…
    (metafora più allegra)

    Ma Astrogigi mi ha messo in crisi..
    Per il momento spalmo quest'accozzaglia di molecole sghembe come il sorriso del mio avatar sul materasso.
    Domani proverò a studiare le stringhe

  5. astrogigi ha detto:

    Lillo, dai un'occhiata anche ai testi recenti sulla materia oscura e sull'antimateria, magari anche nel sito del CERN e del LHC.
    troverai parecchie informazioni interessanti
    magari potrebbe sembrarti un pò ostico, ma non mollare….l'ho capito io…..ce la può fare chiunque.
    basta aprire un pò di più la mente
    o se preferisci, farsi qualche grappino introduttivo……

  6. melogrande ha detto:

    Invece del grappino vi propongo la Grolla dell' Amicizia, che con la musica dei Pink Floyd ci sta bene…

    E siccome la grolla non è altro che il Graal, da qui può partire una divagazione esoterica fino all' alba !

  7. melogrande ha detto:

    @SinuoSaStega
    Tutto a posto, grazie, adesso sto bene !
    E' che quando mangio pesante la sera poi mi vengono certi post…

    @Astrogigi
    Me la sono cavata con poco, tutto sommato.
    La sgridata sulla poesia la passo per competenza a Kant, chissà che non voglia rispondere dal suo cielo stellato…
    (però ti avviso, dargli del falsario è da temerari…)

    @ Lillo
    Non ti scoraggiare, mi raccomando.
    In fondo, lo riconosce anche GB che "la materia è oscura"…

  8. feritinvisibili ha detto:

    Bisogna dire che hai un bel coraggio Melo a scrivere di questi argomenti, io mi limito a leggere che è un gran godimento, non dico niente però, sono scusata da fatto che sono in fase autistica .
    Ma una cosetta la voglio dire, con tono MOLTO ironico, ad Astrogigi:
    ma non siamo in fondo tutti figli delle stelle? Almeno come tali potresti rivalutarci un pochnino noi umani, no?

  9. feritinvisibili ha detto:

    .. è il secondo commento che lascio stasera e che una volta inviato svanisce nel nulla.. che ci sia un buco nero infiltrato in splinder che risucchia in special modo i feritinvisibili?
    (chissà dove finirà pure questo mio di adesso…)

  10. feritinvisibili ha detto:

    .. oh, il buco nero ha risputato il mio commento!!!
    Che sia andata come la faccenda della mela che supera la forza di gravità?

  11. astrogigi ha detto:

    Agli umani mi permetto di contestare la presunzione di pensarsi il centro del Creato, quasi fossimo padroni di un Universo che solo per uno "sbaglio" cosmico possiamo ammirare e vivere.

    Agli umani non mi riesce di perdonare che abbiano scomodato divinità feroci e crudeli per giustificare il Cielo.

    Agli umani ascrivo il delitto di aver creato l'astrologia.

    Noi tutti siamo polvere di Stelle amica mia carissima e dolcissima.
    Ci sono voluti 3 cicli di vita stellare per sintetizzare quel carbonio su cui poggia la nostra biologia. Dalla semplicità suprema di un Universo primordiale solo composto da radiazione (Energia) si è via via passati ad aspetti di consistenza maggiore (Materia) ma che solo nella "morte" esplosiva di una Stella grande circa 3 volte il nostro Sole trova modo di produrre energie tali da passare pian piano dal regno dell' idrogeno (elemento più semplice e leggero) all'elio ed infine al carbonio (ciclo CNO), elemento più complesso e pesante.

    Quel che mi fa arrossire è che ci pensiamo padri, padroni e divinità celesti mentre siamo miracolosa polvere e poco più che una stravagganza statistica…..

    La poesia non si può scrivere perchè mentre la riduci a parole, la tradisci nella sua intima essenza.
    io non scirvo poesie

    io le vivo

    Le vivo quando alzo gli occhi al Cielo
    le vivo quando ascolto il sonno di mia figlia
    la vivo quando provo a vedere oltre i miei occhi e ad ascoltare oltre le mie orecchie

    il Cosmo è Poesia.

    Come l'orizzonte degli eventi ci separa da una visione iperluminale, così la poesia mentre la cogli ti sfugge via, oltre….in una sorta di espressione di quel principio di indeterminazione che ci ha aiutati a capire quell'infinitamente piccolo che si specchia nell'infinitamente grande (senza scomodare Platone….)

    I Pink Floyd aiutano, il graal o la grolla pure; ma gli stimoli pruriginosi di amici colti, semplici ed interessanti fanno di questo post una miscela estetica ed estatica per un malato dell'iperbolico quale io sono.

    grazie Melo anche per un altro pensiero che hai escoriato al mio animo: ci farò un post appena il tempo si degnerà di dilatarsi un pò dalle mie parti: te ne anticipo una goccia: domenica scorsa mia figlia ha compiuto 18 anni; sulla scia della tua definizione di orizzonte, li ho associati ad un passaggio della vita in cui sei sul ciglio di un non ritorno, perchè io NON mi ricordo cosa feci al compimento dello stesso compleanno.
    a 18 anni puoi ancora volgere lo sguardo indietro e vederti bimbo, sereno, giocoso, innocente, puro.

    poi te ne dimenticherai.

    e non sarà più lo stesso.

    grazi eMelo 
    davvero.

    (agli altri lettori e viandanti le mie scuse per il mio debordare)

    Gb

  12. feritinvisibili ha detto:

    .. e meno male che ero in fase autistica: stasera con questo fanno 4 commenti

  13. feritinvisibili ha detto:

    .. intanto che il buco nero risputa il mio 4° commento  ti voglio proprio dire Astrogici che almeno io ti ringrazio di cuore per il tuo dedordo ( o debordamento? ((:)

  14. Lillopercaso ha detto:

    Intanto saluto la mia amica autistica che, sfuggita da un post(o) psichedelico, è piombata in questo, popolato di figli delle stelle.

    Poi ringrazio Melogrande per l'ascolto dei Pink Floyd, che aiuta, e per la Grolla: avevo in casa solo un avanzo di sherry, più adatto ad addentrarmi nell'astrologia.

    Poi rimprovero GB per essersi burlato di me: ci sono andata, sui siti da lui consigliati, ma con una preparazione matematico-fisica limitata alle scuole medie, non è che ci abbia cavato molto: li rimando a domani, quando avrò smaltito lo sherry. Son ferma alle stringhe: m'è solo parso di capire che sarebbero una specie di minimo comune multiplo (?)  per trovare il punto di contatto tra l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo, governati da leggi apparentemente diverse.  O no  ?

    Bellissimo il riferimento alla vibrazione, che non può che richiamarmi la Musica, o il suono, o forse il rumore, a cui sono particolarmente sensibile.

    Mi piace anche l'accenno ai 18 anni di sua figlia, al fatto che a 18 anni ci si può ancora voltare indietro eccetera… benché a quell'età difficilmente lo si faccia: lo sguardo è tutto in avanti, a riprova che il tempo è una convenzione umana.

    Poi saluto Strega con la quale condivido il non-rovello, per lo meno  filosofico.

  15. melogrande ha detto:

    @ Hannah
    Sai, tante volte ho pensato "no, non posso postare una mattonata simile, qua mi tirano le pietre", poi però mi sono detto che scrivo sul blog per puro diletto, ed in fondo in fondo ogni visitatore è libero di non leggere i post che trova più indigesti.
    Poi tutte le volte i miei visitatori regolarmente mi sorprendono con i loro commenti.

    @ Astrogigi
    Sai una cosa, GB ?
    Oltre a tutto ciò che gli addebiti tu, gli umani potrebbero essere anche il modo in cui l' Universo diventa consapevole e pensa se stesso. Per quanto ne sappiamo ad oggi, potrebbero persino essere l' unico modo in cui il Cosmo conosce se stesso.
    Questo non te li rivaluta almeno un po'? 
    Sai,su questa cosa ho più volte persino pensato di scrivere un post, e questa è una vera minaccia…

    @ Lillo
    Universo, pianeti, vibrazione musica.
    Insomma una cosa così, diciamo:

  16. melogrande ha detto:

    Per motivi noti a lui solo, splinder si rifiuta di postare il Nettuno di Holst.
    Fate da soli…



  17. capehorn ha detto:

    Una cosa son sicuro.
    Che se voglio passare da Kant alla teoria delle stringhe, non debbo far molta strada.
    Solo sdraiarmi sotto un melogrande e aspettare.
    Un frutto colpirà, questa zucca vuota che porto a spasso da  cinquant… quel che lé e improvvisamente si apriranno nuovi ed inesplorati paesaggi e mondi.
    Nelle scienze valgo un'emerita cippa diplomata, eppure tutte le volte che ne leggo, ne rimango affascinato.
    Onde evitare  accunmulo di turbamenti psichici ulteriori, non ci penso neppure di visitare il CERN –  LHC e/o il MIT., mi farei troppo male e farei pure danni maggiori spiegando ciò che ho capito.
    Detto questo rimangono però due punti che mi hanno toccato.
    I miei 18 anni, così lontani e nebulosi, preso com'ero a scappare da un raptor affamato.
    Fa ritornare la mente a ciò che viviamo e di cui non ci curiamo, tesi come siamo al futuro e quando tentiamo di ripescare nella memoria, ci troviamo a braccetto con la nostalgia, il rimpianto, il rammarico.
    A questo punto mi chiedo se sia giusto o meno ricordare.
    Forse é meglio affogarli i ricordi, in un buco nero della nostra memoria.
    Intanto non siate egoisti: passate la grolla, con tutti i suoi innumerevoli simboli. Grazie.

  18. SAMOTHES ha detto:

    Permettimi di dire Melogrande che mi sto divertendo un mondo con questo post! Se riuscissi ad organizzare un pensiero che non si perde nello spazio infinito, forse riuscirei a fare un commento comprensibile, ma nel mentre vorrei dire, rivolgendomi in particolare ad Astrogigi: 

    La poesia non si può scrivere perchè mentre la riduci a parole, la tradisci nella sua intima essenza.
    io non scirvo poesie

    io le vivo

    Le vivo quando alzo gli occhi al Cielo
    le vivo quando ascolto il sonno di mia figlia
    la vivo quando provo a vedere oltre i miei occhi e ad ascoltare oltre le mie orecchie

    il Cosmo è Poesia.

    Hemm… permetti una domanda Astrogigi? Ma questa che cos'è, se non poesia? E bisogna essere più che umanamente umani per ammettere tutte le mancanze dell'umanità in maniera così chiara e consapevole. A me non rimane che condividere, mentre medito sulle stringhe (senza riuscire a venirne a capo ovviamente).

  19. astrogigi ha detto:

    Carissimo Melograndissimo….
    il giorno che deciderai di creare quel post cui accenni, ricordati di informare i malcapitati lettori che potrebbero incappare in una sequenza di commenti a mia firma.
    e non tutti edulcorati e similpoetici…..

    il principio antropico mi ha sempre visto schierato fra i suoi oppositori…..

    L'Universo non credo sia stato creato per l'uomo.
    semmai l'uomo, per una coincidenza davvero fortunata, si e' trovato a farne parte.
    e ne e' solo una delle innumerevoli espressioni e manifestazioni.

    personalmente, dell'uomo sono portato a salvare molto, fosse solo la capacita' tutta umana di sognare, di andare oltre i propri forzati confini terricoli….di tendere comunque ad un fine come quello della conoscenza.
    Mozart Riemann Galilei Leonardo Einstein piuttosto che mille altri nomi eccelsi ci salvano da figure totalmente umilianti….
    ma resto comunque perplesso dalle cadute incomprensibili verso le crudelta'  magari paludate di matrice addirittura sacra, non importa di qual colore….

    come creano la vita gli uomini mi sa che riesce solo a loro (non riesco a pensare la mia vita senza includervi mia figlia….anche in ricordi dove lei non puo' esserci, tipo in Egitto durante il mio viaggio di nozze 7 anni prima che nascesse !!!)…
    io (per fortuna di molti…) saro' unico nella storia dell'umanita'….pur essendo solo una combinazione di molecole piu' o meno sghembe….

    non fraintendermi Melo…non ce l'ho con Humanitas tout cout, ma mi arrabbio quando quest'ultima si esprime in modi umilianti.

    chi sente le Stelle dentro di se non puo' portare un povero cristo a morire in croce….per dire che dio cosi' vuole…
    un dio che invoca lo sterminio degli iinfedeli o un altro che ti inventa la  procreazione vestita di sesso cosi' da rendere la cosa piu' bella del mondo anche la piu' peccaminosa sono divinita' subdole e carognose….proprio come molti uomini…

    inzomma, sono al lavoro mentre l'umanita' gozzoviglia per l'ammenicolo di san valentino….puah
    ho gia' sentito per radio 4 oroscopi AAAAAAAAAAAAAARRRRRRRRRRRRGGGGGGGGGGGGGHHHHHHHHHHHHH
    e le donne in piazza non otterranno nulla contro il becero che ci guida al baratro….e pure piove governo ed olimpo ladro…..

    meno male che c'e' Melo cosi' che almeno mi distraggo un po' in aree neuroniche stimolanti (con buona pace di lettrici che minimo mi  manderanno ad annegare nello Stige…)

    ciao M
    alla prox (che aspetto fiducioso>>>>)
    GB

  20. melogrande ha detto:

    @ SAMOTHES
    Lascia che ti spieghi, Astrogigi lo conosco da un pezzo.
    Lui è poeta, veramente, e ti basta fare un giro sul suo blog.
    Solo che odia le poesie, è fatto così…

    @ Astro
    No, il principio antropico non c' entra, stai tranquillo.
    Non penso affatto che l' universo sia stato creato per l' uomo.
    E a dirla tutta, penso che persino l' autocoscienza umana sia un "effetto collaterale" di una complessità evolutiva non finalistica.

    Però è quello che è successo, e l' uomo, prodotto casuale di molecole sghembe sfuggite ad esplosioni stellari, si è trovato in grado di riflettere sull' Universo stesso, come se ne fosse una forma di coscienza.

    Sulla religione quello che penso è noto, sono ateo e non lo nascondo.
    Faccio solo presente che non si è mai sentito nessun dio invocare lo sterminio degli infedeli, solo uomini invocare massacri in nome suo.
    Uomini.

  21. SAMOTHES ha detto:

    Se posso dire il mio personalissimo parere senza alcuna cognizione di causa, se non quella datami dal fatto che appartengo alla specie, gli uomini che invocano stermini e massacri mi fanno schifo, con tutto rispetto parlando. Mi piacciono di più i poeti che odiano la poesia, se devo esser sincera. Ecco. Non cambia molto per l'universo, ma per me è così. 😀

  22. astrogigi ha detto:

    Resterei per ore a girovagare fra i pensieri che queste righe raccontano…

    sara' il garbo moderato di cui li vesti…
    sara' che anch'io ti conosco da tempo…
    sara' che ci basto' un IBIRRAMENTI milanese per cucire un feeling che si snoda oltre Ibridamenti…

    sara' che l'associare l'energia del pensiero all'energia di una vibrazione subatomica mi strizza da tempo quel tripletto di neuroni che tengo a freno….ma mi sa che una volata in caduta libera sull'essere umano come anima cosciente dell'Universo ce la faro' 

    mi dispiace solo che potrei saussare la morbida armonia di un salotto quale il tuo…

    al limite mandami un segnale che autocoscientemente mi automoderero'.

    ancora sul fornte lavoro una saluto …
    GB

  23. Lillopercaso ha detto:

    -Penso che l'antropocentrismo sia inevitabile;
    evitabile è la non-coscienza della casualità, della temporaneità, della limitatezza di esso (GLAB! Che schifo di sintassi)

    -Trovo Kant mooooolto più mattone di stringhe e antimateria e quarta dimensione.

    -Questo Holst nettuniano mi piace più di quello marziano.

    -Attendo con trepidazione il match sull'Universo pensante.

  24. leonem ha detto:

    La cosa bella è che di orizzonti siamo pieni e non siamo abituati a pensarli. A parte l'orizzonte degli eventi c'é anche l'orizzonte cosmologico, per cui ad esempio potrebbe darsi che l'universo sia molto più grande dei 15 miliardi di anni luce canonici..
    Il principio di località inoltre implica che tutti noi viviamo al centro di un orizzonte continuamente dilatantesi che riduce sempre più l'Altrove.
    Mi sembra il giusto contrappasso per la teoria che vuole l'universo totalmente curvo e chiuso dentro un orizzonte….
    (Da quello che avevo capito qualche tempo fa, per gli scenari di "morte termica" dell'universo la fase "inghiottimento di tutta la materia a formare buchin neri galattici" è abbastanza verosimile. Poi occorrerà aspettare che l'universo sia abbastanza rarefatto per far si che questi ultimi evaporino e risputino tutto: si parla di tempi compresi tra i 10^60 e i 10^108 anni nel futuro. Allora saranno evaporati del tutto tutti i buchi neri e la morte termica si dovrebbe essere compiuta. Non posso immaginare un tempo futuro così lontano e neppure una rivista da leggere nel frattempo).

  25. Lillopercaso ha detto:

    Uff !  Ma almeno si potran ascoltare un po' di onde radio?

  26. astrogigi ha detto:

    il bello è che con l'entropia sempre in aumento, la fine è prevista ad entropia zero….

    come l'arricchirsi in denaro di noi umani…si azzanna, si truffa, si massacra per accumulare ricchezze, per poi morire ed andarsene a lire zero….

    (errata corrige mio ultimo commento : saussare = squassare il tuo salotto….) mi scusassero…

    Per quanto riguarda gli scenari cosmologici, mancano ancora alcune consocenze sulla materia oscura, sull'antimateria e sui worm holes (per tecer dell'altro…).

    non so cosa mi piacerebbe di più, ma la morte termica mi sembra un enorme spreco di tempo…..(cit CONTACT anche se in quel contesto si parla di SPAZIO)

    gran film CONTACT…Lillo et altre Signore qui presenti, lo avete presente ?

    per Aspera ad Astra

    GB

  27. Lillopercaso ha detto:

    -GB, no che non l'ho visto.. pare educativo. Dici che posso guardarlo con un bambino di 10 anni?

    – Questi sono i miei occhi dopo aver tentato di leggere la news.
    Facile che il bambino di cui sopra la spieghi a me!

  28. astrogigi ha detto:

    Contact e' un bellissimo film interpretato da Jodie Foster e realizzato su un libro di Carl Sagan, l'astronomo padre del SETI, il progetto per la ricerca di intelligenze extraterrestri.
    e' un inno alla bellezza ed alla vastita' del creato, un grido di dolore per le stupide avidita' e miserie umane….
    puoi senz'altro vederlo con un bimbo accanto….

    per le news effettivamente si va un pochino piu' sul tecnico, ma sono sicuro che il giovane di cui sopra potra' essere di valido aiuto !!!!!

  29. astrogigi ha detto:

    sempre per Monna Lillo…..


    Brian Greene in persona presenta le sue stringhe, in modo davvero semplice ed elegante

    GB

  30. melogrande ha detto:

    La morte termica è un' idea  tristissima, una specie di bagnomaria senza sapore…
    Credo che inconsciamente si tifi tutti per la materia oscura.

    In fondo senza nemmeno un vero perchè, in quanto come diceva Keynes, "Nel lungo periodo saremo tutti morti" e dunque…



    (cape ci resterà male, ma citare il Vate mi pareva scontato…)

  31. melogrande ha detto:

    (Perché splinder non posta più i video ? Eh ? Perché ?)

  32. feritinvisibili ha detto:

    .. è quello che dico pure io, ma si vede che a splinder non gli hanno fatto le orecchie

  33. astrogigi ha detto:

    CSI

    che roba è ?

    roba da criminali ?

    BMS
    PFM
    RHCP
    CSNY

    I prefer……

  34. melogrande ha detto:

    Consorzio Suonatori Indipendenti.
    Ex CCCP Fedeli alla linea.
    Successivamente PGR Per Grazia ricevuta.
    E' una lunga storia, GB…

  35. astrogigi ha detto:

    allora vevo avuto intuizione corretta….
    avevo pensato ex CCCP…

    credevo si fossero suicidati tutti…..

    mi ricordo che quando volevo tirarmi su li ascoltavo
    a fronte delle loro depressioni, le mie erano inni alla gioia…..

    e ripartivo pensando quanto fossi fortunato…..

    (se penso che il gruppo da me fondato si chiamava Complesso di Inferiorità…..facevamo progressive rock stampo King Crimson, Yes, con fortiu contaminazioni jazz.(tipo Weather Report ….) prima di accettare l'invito di sparire dalle scene…..

    garndi tempi
    conservo ancora una tastiera d'epoca….di cui però non esistono più i ricambi per farl aululare di nuovo alla Luna….

    NOSTALGIAAAAAAAAAAAAAAAA

    va ben torno al lavoro.
    ciauz
    GB

  36. Lillopercaso ha detto:

    Melo, proprio perché non ci saremo non facciamoci del male ora.
    Vuoi mettere?


     

    Mica si deve esser originali per forza.

     Monna Lillo ? GB, suona così bene da  cancellare  la sfumatura comica del mio nick.
    Dovrò tornare quanto prima al ghigno dello Stregatto (che nel mio caso è uno Strecan).

  37. Lillopercaso ha detto:

    Hannah, allora non son certo Vulcaniani..

  38. feritinvisibili ha detto:

    …perché i vulcaniani sono tutt'orecchi Lillo?
    (tanto va sempre a finire così Melo, intorno al 40° commento riusciamo sempre a buttare in vacca qualsiasi argomento serio qui da te…)

  39. melogrande ha detto:

    Su questo si può anche discutere.

  40. melogrande ha detto:

    Su questo no.

    Non toccatemi i CSI, per favore, sono un viandante, io.

    Viaggia la polvere
    viaggia il vento
    viaggia l'acqua sorgente
    Viaggiano i viandanti
    viaggiano i perdenti
    più adatti ai mutamenti
    viaggia Sua Santità.
    Viaggiano ansie nuove e sempre nuove crudeltà
    Cadono di vertigine…

  41. Lillopercaso ha detto:

    Questa sì, Melo .  E' proprio una perla.
    No, che dico?
    E' una pietra che rotola adagio, si stacca dalla vetta e scivola a valle, trasportata dal fiume arriva al bagnasciuga, lambita dalle onde diventa sabbia, si scioglie…

    Fine del poetico.  E poi cosa succede? I sali minerali.. restano nel mare o cosa?

    GB,
    com'è che uno con tanto spirito da chiamare la sua band Complesso d'inferiorità  (Fifiuuu!  Che musica!!)  si offende se lo chiami Gigiastro?

    (Scusa Melo. Tieni la grolla a portata di mano. O il calumet)

  42. astrogigi ha detto:

    perche' allora avevo 18 anni…..

    e poi il mio nick risale al primo anno di universita' e me lo porto addosso sin da quei gironi di luce….

    io sono prima Astro…e poi, molto poi….Gigi

    tutto qui
    non mi offendo
    mi prende un prurito sotto il naso….che mi porta al mio lato oscuro, quello noto ai piu' che con me lavorano…..(mi chiamano Dr. House e dicono che lo ricordo pure d'aspetto non solo nei modi….)

  43. Lillopercaso ha detto:

    QUESTA LA SO !
    Cioè.. volevo dire… so chi è Dr. House, ho visto un episodio in tv..
    Piacquemi !

  44. melogrande ha detto:

    Le cose stanno prndendo una piega inquietante.

    e mi sento vagamente a disagio

    Forse è ora di cambiare post.

  45. Lillopercaso ha detto:

    Sì ma.. se cambi post adesso, che ne sarà dei sali minerali di prima? (ricordò Lillo, che non si dimenticava mai di una domanda) 

  46. astrogigi ha detto:

    Melo, lasciami la dottoressa 13 per favoreeeeeeeeeeeeeeee

    ……………….

    GB

  47. melogrande ha detto:

    I sali non volano, Lady Lillo, restano nel mare sì.
    E' per quello che è salato…

  48. melogrande ha detto:

    Astro , portali via tutti !!!!

  49. Lillopercaso ha detto:

    Già, che bestia.
    Cambia pure.

  50. leonem ha detto:

    In effetti la morte termica pare noiosa per l'infinito dopo, ma tempo fa facevano rilevare (credo su "le scienze"?) che non ha molto senso parlare di "dopo la morte termica" perché non succedendo più nulla a tutti gli effetti non c'é più un dopo (ne un modo per misurarlo). Ma sul discorso "freccia del tempo" non sono molto ferrato. Basta che non sia come il frecciarossa che c'ha distrutto il mugello.

  51. capehorn ha detto:

    Tra morti termiche, orizzonti eventuali, stringhe slaccaite o meno, tendenza allo svacco più o meno palpabili di una cosa gioisco personalmente., anche se pur parzialmente (ma credo che ogni possibile scusa sia valida)
    Che del Vate ci sia stata offerta una perla e dunque
    " …. naufragar mié dolce in questo mare".

    ps: avviso ai naviganti.
    Attenti, ad ogni nick può esserci anche un sopra nome.
    Da non sottovalutare.

  52. Diaktoros ha detto:

    Come sempre arrivo a giochi fatti su quest'ennesimo superpost di Melogrande. Posso solo dire che qualche decennio fa, quando ancora non mi capitava spesso di scrivere cose non strettamente legate al lavoro, avevo sputato fuori un testo che s'intitolava "L'uomo come foruncolo"; ora leggo astrogigi che lo definisce brufolo e mi pare che siamo sulla stessa linea. Certo, visto che nel mio possibilismo assoluto non riesco nemmeno ad essere ateo, mi capita di pensare alla cosiddetta creazione come programma, un programma eterno, inteso come insieme di regole e di capacità. L'uomo potrebbe essere un bug del programma e, nello spaventosamente grande numero di possibilità ipotizzabili, potrebbe non essere l'unico bug e di fatto, già sulla Terra, non lo è, perché gli animali seguono gli stessi principi e lo stesso comportamento, solo che le loro capacità di sviluppo si sono arrestate o avrebbero bisogno di altri milioni di anni per svilupparsi (tra un po' avremo sul pianeta scarafaggi pensanti o pesci organizzati in colonie di tecnologi o di guerrieri). Altra possibilità è che invece il programma prevedesse proprio lo sviluppo della vita e che il sistema o struttura avesse bisogno di tutti i suoi componenti e quindi anche degli esseri viventi per autoconservarsi in un ciclo eterno di inizi e conclusioni. Naturalmente, non avendo conoscenza di eventi di un universo (non precedente, perché non avrebbe senso), ma diverso o alternativo, abbiamo la possibilità di studiare le leggi, di dedurre, inferire o abdurre che dir si voglia, solo in relazione a quello che possiamo osservare, qui ed ora, e questo è un limite spaventoso. Purtroppo non essendo nato matematico, perché matematici si nasce, sono obbligato a pensare a ruota libera: se mi date un altro milione di anni, forse riuscirò a capire anche la teoria delle stringhe e quel che ne consegue.
    Per adesso, buona giornata a tutti.

  53. feritinvisibili ha detto:

    Diak, arriverai pure tardi, ma il tuo contributo è sempre prezioso.
    Il tuo a me sembra un punto di vista che somiglia un po' alla terra vista dalla luna, uno sguardo ampio e ricco, che però non dimentica il nostro essere granelli di polvere pieni di domande senza risposte…

  54. astrogigi ha detto:

    siamo troppo piccoli e limitati per poter accedere ad uno sguardo piu' ampio.
    lo possiamo fare solo abbandonando le umane metodiche di comunicazione affidate al limite della parola ed affidandoci a contenitori universali come i numeri.
    nemmeno un miliardo di miliardi di anni potrebbe bastare per evolvere verso linguaggi non matematici che possano abbracciare l'Universo.

    Siamo privilegiati dal Caso

    Siamo frutto di fluttuazioni quantistiche

    E coem tali, siamo soggetti al Principio di Indeterminazione.

    Non solo Einstein aveva ragione: anche Heisenberg ha visto giusto.

    Nulla avviene per caso.
    Nemmeno il caso ?

    Oppure TUTTO avviene per Caso ?

    GB

    (Avessi una lavagnaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa…………….)

  55. Diaktoros ha detto:

    La lavagna basta fotografarla ed esportare l'immagine in un bel jpeg, postarla su uno dei tanti server che consentono di caricare immagini e metterci un bel link sul blog: Il solo problema è spiegare a una platea di poveri letterati il significato dei segni. Il codice del linguaggio matematico purtroppo non è diffuso come l'alfabeto latino.
    Quanto ad Heisenberg è uno dei pochi esseri umani per cui nutro una profonda ammirazione.

  56. astrogigi ha detto:

    Io con lavagna intendo uno strumento tramite il quale do corpo al mio dire.

    basta anche lanciare una qualsiasi ricerca con google per trovare molto di quel di cui vi narrerei.
    capireste tutto o niente non importa.

    chi viaggia con me, se non tutto comprende, molto arriva almeno ad intuire.

    quando posso accompagnare al tratto sintetico di una formula un racconto per far cogliere in quei geroglifici un significato profondo, intendo che la lavagna si accende di luce propria per offrire a poeti e letterati così come a bambini o nonni o dopolavoristi un'altra dimensione del linguaggio e della meraviglia del cosmo.

    Perchè condisco tutto con l'entusiasmo
    profumo il percorso con l'umiltà di chi non giudica ne possiede ma tutto ammira.

    e poggio su una conoscenza che deriva da una vita di silenzio.

    non capisco molto di poesia, dei classici conosco poco se non meno…
    ammiro comunque tutto e tutti.
    e cerco semrpe di imparare.
    purtroppo per alcune cose si devono spogliare i panni dei saccenti ed adeguarsi alle leggi di natura.

    a ciascuno il suo 

    salut

    GB

  57. Lillopercaso ha detto:

    DIAK, è un punto di vista originale (per quanto ne so): né ci pone al centro dell'universo, né ci classifica come un guasto, come un errore. A meno che l'errore non sia previsto nel programma… ma qui si torna agli elefanti ubriachi, e credo che Melo non ne voglia più sapere.

    Ma anche questo modo di considerare l'errore è molto da umani…
    non se ne esce.

    Anche il citato Heisenberg: viste le cose un po' dall'alto, si potrebbe 
    obiettare che anche lui sarà ben soggetto al suo principio, no?, e il tirarlo sempre in ballo è già un bel bug..

    Vedi che un po' ho studiato, ASTRO? O facciamo che a ciascuno il suo, me ne sto zitta o resto a cazzeggiare sul mio blogguccio?

  58. melogrande ha detto:

    Brufoli ?

    Bugs ?

    Elefanti ubriachi ?

    Ditemi, ditemi…

  59. Lillopercaso ha detto:

    No, questi:



     

    dai quali, più o meno,  sono stata accolta su splinder.

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