Silenzio

azzurro by MaD

Patience, patience,
Patience
 dans l’azur !
Chaque atome de silence
Est la chance d’un fruit mûr !

Paul Valéry – La Palme

__________________________________________________________________

D’ una grazia formidabile
velando appena lo splendore
 quell’ angelo mette in tavola
semplice latte e tenero pane;
poi nel battere di una palpebra
mi fa un cenno di preghiera,
parla come a una visione:
– Calmo, calmo, resta calmo
Tu sai bene  quanto pesi
d’ una palma l’ abbondanza !

 

Che di tanto più si pieghi
all’ aumento dei suoi beni,
tanto compie la figura,
son  quei frutti, i suoi legami.
Guarda e ammira come vibra
e sì come lenta fibra
che divide il suo momento
equilibra  apertamente
l’ attrazione più terrestre
ed il peso del firmamento !

 

Come un bel, mobile arbitro
preso in mezzo fra ombra e sole,
simulare di Sibilla
la saggezza sa, ed il sonno.
Tutto attorno ad un sol luogo
l’ alta palma non si stanca
né di  appelli né di addii.
Quanto nobile e che tenera,
quanto degna essa d’ attingere
alle sole mani d’ un dio !

 

D’ oro leggero mormora,
suona alle dita dell’ aria,
e d’ un tessuto di seta
del deserto veste l’ anima.
Una voce imperitura
rende lei al sabbioso vento
che la spruzza dei suoi grani,
fa d’ oracolo a se stessa,
si lusinga del miracolo
che si canti il dispiacere.

 

Nel frattempo che s’ ignora
tra la sabbia ed il suo cielo
ogni giorno che ancor brilla
le  compone un po’ di miele.
La dolcezza è misurata
dal trascorrere divino
che non conta affatto i giorni,
al contrario li nasconde
dentro un succo ove s’ aggrega
il sapore degli amori.
 

Se talvolta ti disperi
che il rigore abbia bisogno
del languore più ombreggiato
nonostante i tuoi lamenti,
non dar colpe d’ avarizia
a chi, saggia, ti prepara
oro, tanto, e autorità:
con la sua linfa solenne
la speranza dell’ eterno
porta alla maturità.

 

Questi giorni paion vuoti
e perduti all’ universo,
ma hanno avide radici
che lavorano i deserti.
La sostanza capillare
dalle  tenebre prescelta,
non può smetter d’ inseguire
nelle viscere del mondo
finchè trova l’ acqua fonda
che domandano le cime.

 

Pazienza, pazienza,
pazienza nell’ azzurro !
ogni atomo di silenzio
può dar luogo ad un buon frutto.
Che sia colomba oppure brezza,
o il più lieve dondolio,
una donna che s’ appoggia
fa cadere questa pioggia
su cui  mettersi in ginocchio.
 

Che un popolo s’  abbatta,,
palma !… Irresistibilmente !
nella polvere si rotoli,
frutti son del  firmamento !
Tu non hai perduto il tempo
se leggera poi rimani
dopo gli abbandoni belli,
similmente al pensatore
la cui anima sia spesa
ad accrescere i suoi doni !

 

Annunci

9 commenti su “Silenzio

  1. melogrande ha detto:

    Il post era abbastanza criptico, lo ammetto.

    Ho fatto fatica a trovare una traduzione italiana di questa poesia di Valéry, alla fine mi sono arrangiato col fai da te, complicato purtroppo dal fatto che la mia conoscenza del francese è assai inadeguata.

    Chiedo perdono a Valéry e ai viandanti, ai quali offro come indennizzo la poesia originale (ed anche questa si fa fatica a trovarla…).

    De sa grâce redoutable
    Voilant à peine l’éclat,
    Un ange met sur ma table
    Le pain tendre, le lait plat ;
    Il me fait de la paupière
    Le signe d’une prière
    Qui parle à ma vision :
    — Calme, calme, reste calme !
    Connais le poids d’une palme
    Portant sa profusion !

    Pour autant qu’elle se plie
    À l’abondance des biens,
    Sa figure est accomplie,
    Ses fruits lourds sont ses liens.
    Admire comme elle vibre,
    Et comme une lente fibre
    Qui divise le moment,
    Départage sans mystère
    L’attirance de la terre
    Et le poids du firmament !

    Ce bel arbitre mobile
    Entre l’ombre et le soleil,
    Simule d’une sibylle
    La sagesse et le sommeil.
    Autour d’une même place
    L’ample palme ne se lasse
    Des appels ni des adieux…
    Qu’elle est noble, qu’elle est tendre !
    Qu’elle est digne de s’attendre
    À la seule main des dieux !

    L’or léger qu’elle murmure
    Sonne au simple doigt de l’air,
    Et d’une soyeuse armure
    Charge l’âme du désert.
    Une voix impérissable
    Qu’elle rend au vent de sable
    Qui l’arrose de ses grains,
    À soi-même sert d’oracle,
    Et se flatte du miracle
    Que se chantent les chagrins.

    Cependant qu’elle s’ignore
    Entre le sable et le ciel,
    Chaque jour qui luit encore
    Lui compose un peu de miel.
    Sa douceur est mesurée
    Par la divine durée
    Qui ne compte pas les jours,
    Mais bien qui les dissimule
    Dans un suc où s’accumule
    Tout l’arôme des amours.

    Parfois si l’on désespère,
    Si l’adorable rigueur
    Malgré tes larmes n’opère
    Que sous ombre de langueur,
    N’accuse pas d’être avare
    Une Sage qui prépare
    Tant d’or et d’autorité :
    Par la sève solennelle
    Une espérance éternelle
    Monte à la maturité !

    Ces jours qui te semblent vides
    Et perdus pour l’univers
    Ont des racines avides
    Qui travaillent les déserts.
    La substance chevelue
    Par les ténèbres élue
    Ne peut s’arrêter jamais,
    Jusqu’aux entrailles du monde,
    De poursuivre l’eau profonde
    Que demandent les sommets.

    Patience, patience,
    Patience
     dans l’azur !
    Chaque atome de silence
    Est la chance d’un fruit mûr !
    Viendra l’heureuse surprise :
    Une colombe, la brise,
    L’ébranlement le plus doux,
    Une femme qui s’appuie,
    Feront tomber cette pluie
    Où l’on se jette à genoux !

    Qu’un peuple à présent s’écroule,
    Palme !… irrésistiblement !
    Dans la poudre qu’il se roule
    Sur les fruits du firmament !
    Tu n’as pas perdu ces heures
    Si légère tu demeures
    Après ces beaux abandons ;
    Pareille à celui qui pense
    Et dont l’âme se dépense
    À s’accroître de ses dons !

    Paul Valéry, Charmes (1922)

    Non che adesso il post sia chiarissimo, lo so, ma su quella pazienza vorrei ritornare a breve. Giusto il tempo di scendere dalla collina dove m' ha raffigurato hannah…

    Abbiate pazienza …

  2. Lillopercaso ha detto:

    Santa Pazienza è la mia protettrice.

  3. Diaktoros ha detto:

    Valery è un poeta apparentemente facile e scorrevole; in realtà non credo ci sia nulla di più ostico, o forse è ostico solo per me, che pure di poeti paurosamente oscuri ne ho affrontato. Ma forse i poeti musicali e scorrevoli sono proprio quelli più ardui da comprendere e rendere in altra lingua. L'impresa è spesso disperata, perché bisognerebbe ottenere versi ritmicamente simili a quelli originali, senza stravolgere il senso o addirittura precisandolo. Tutta la mia ammirazione va a chi ha il coraggio di cimentarsi.

  4. melogrande ha detto:

    E' un poeta assai difficile, sì, Paul Valery.
    E' fortemente simbolista, è intellettuale, è quasi "filosofico" ma al tempo stesso molto classico nelle forme, curate all' inverosimile, e musicale a tal punto da "apparire" facile, come dici tu.

    Un miracoloso equilibrio che non ho nemmeno provato a riprodurre…

  5. Lillopercaso ha detto:

    Mi sono persa..
    Se non avessi rotto la stampante, potrei leggermela con calma sulla carta,

  6. feritinvisibili ha detto:

    .. mi sono persa anch'io, in francese suona come una melodia, peccato che capisco una parola su 5…
    Aspetteremo con pazienza che sarai sceso dalla collina.

  7. Roberto Soldà ha detto:

    …troppo stupenda per poter essere tradotta adeguatamente!

che ne pensi ?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...