Tempo di martirio

Aerei conficcati nel nome del Signore,
fuma il sacrificio come su un altare.
Presunta redenzione ai mali d’ Occidente,
o lancia di Longino, infissa nel costato.

 

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25 commenti su “Tempo di martirio

  1. orsarossa ha detto:

    bellissima !..ciao 'melo…!:)

  2. feritinvisibili ha detto:

    Da 11 settembre, del regista bosniaco Denis Tanovic.Le donne nel video sono sopravvissute ai genocidio del 11 luglio 1995 a Srebrenica. Come ogni 11 di ogni mese dal giorno del massacro si  stanno preparando a sfilare in silenzio mostrando i nomi dei padri, mariti fratelli e figli uccisi e nella maggior parte dei casi mai ritrovati. Ascoltano alla radio quello che sta succedendo a NY e si domandano che senso avrebbe uscire in piazza quando quello che sta accadendo in America è tanto terribile… allora una delle donne risponde: dobbiamo farlo per loro e per noi

  3. RedPasion ha detto:

    ……tagliente e intensabella

  4. melogrande ha detto:

    Ciao, stella.Sono particolarmente orgoglioso dei tuoi complimenti, sai che la qualità della tua scrittura mi ha sempre affascinato.Grazie

  5. melogrande ha detto:

    hannah, sai, sempre percepiamo le cose attraverso un filtro.La verità ( e penso tu lo ricordi bene) è che il massacro di Srebrenica fece almeno tre volte i morti delle Torri Gemelle.

  6. melogrande ha detto:

    Grazie Red,ti confesso che esitavo a postarla, temevo potesse persino offendere.Sono contento che non sia così

  7. feritinvisibili ha detto:

    Sì, e non posso ricordare queri luoghi e quella gente senza che mi si stringa un nodo in tutto il corpo. Ma è una cosa che mi sembrava facesse in fondo onore a quelle donne nel film il fatto che abbiano dubitato dell'importanza del loro orrore di fronte a quello presente, altrui e lontano.Ho apprezzato anch'io molto le tue parole e non ho potuto fare a meno di sentirle con il mio filtro, che è appunto Srebrenica.

  8. SinuoSaStrega ha detto:

    Sono immagini molto forti. Sei stato bravo a restituire l'assurdità di quel dolore.

  9. melogrande ha detto:

    Hannah, indubbiamente gli fa onore, aver considerato il dolore altrui perfino superiore al loro. Fa meno onore a noi, semmai, l' aver dimenticato il loro, per certi versi ancora più grande ed assurdo dell' altro. Questo intendevo.SS, dici bene, l' assurdità del "martirio" è una cosa che continua a riempirmi di rabbia.

  10. Diaktoros ha detto:

    Il martirio, ogni martirio è sempre un'assurdità; ma esiste nella cultura umana sin dalle origini. Purtroppo non siamo in grado di leggerne il significato e di capire perché sia stato sempre ritenuto una necessità, sia in Egitto e nel medio oriente che nelle culture mesoamericane. Nella cultura dei popoli nordici potrebbe derivare dalla tradizione cristiana, ma non siamo certi che anche in quelle culture le radici del sacrificio divino non abbiano invece una matrice più antica, solo riportata nei testi medievali dell'Edda.

  11. melogrande ha detto:

    Diaktoros,Sul sacrificio sono d' accordo con te, esiste dalla notte dei tempi, ma la vittima era in genere assai poco consenziente. Il termine "martire" ha sempre e solo significato "testimone". Il significato moderno, del morire per testimoniare la fede, ed il relativo culto dei martiri, credo sia nato solo coi primi cristiani. Che io sappia è stato Tertulliano il primo a sostenere che "Il sangue dei martiri è il seme della Chiesa".L' uso dei martiri come arma da guerra è poi un "perfezionamento" piuttosto recente.

  12. melogrande ha detto:

    MorfeaPosso interpretarlo positivamente ?

  13. Morfea77 ha detto:

    perdonami, la poesia in se è bella, cruda come piace a me…ma le motivazioni…

  14. melogrande ha detto:

    Non riesco proprio a trovarne, di motivazioni per un martirio.Qualsiasi religione dovrebbe celebrare la vita, non la morte.

  15. Lillopercaso ha detto:

    Caro Melogrande, e perchè non dovrebbe? Dipende da che Signori serve. Se servisse i Signori della Guerra, per esempio?Come nella catena alimentare, il potere si sfama di chi sta sotto per nutrire chi sta sopra. E anche la religione, che non è spiritualità o riccerca della, anche se da essa forse deriva. E anche quella penso sia funzionale all'Uomo e alla ricerca di una sistemazione migliore nella catena alimentare.Ma questi sono discorsi da entomologo, mentre i versi tuoi smuovono regioni del cuore che la ragione non comprende, come dite voi Filosofi.E' vergognoso come non abbia pianto per le Donne di Srebrenica ed invece lo abbia fatto alla cronaca diretta dell'11 settembre.. forse proprio perchè in diretta, o perchè mi immedesimo più nei Newyorkesi; così come nelle mamme di Beslan

  16. Lillopercaso ha detto:

    o nel ragazzo ucciso a Genova, o negli abitanti di Port Blair spazzati dallo (uno dei tanti) tsunami.Non so se è poi così assurda l'idea di martirio.. Senza nessuna intenzione di scherzare: anche le mie amebe si sacrificano per il bene comune, e potrebbe essere gia una specie di morale, o di etica, in provetta.Certo che la mia idea di bene comune è diversa da quella che regge la jihad, almeno per come appare.E' che considerare assurdo un comportamento non aiuta.Ma lo sapevi che Longino è stato beatificato? Ciao

  17. melogrande ha detto:

    Che piacere rivederti da queste parti !Lillo, la religione è certamente funzionale al potere, ma non mi sentirei di ridurla SOLO a questo.Ha sempre avuto un ruolo importante nella definizione dell' identità di una comunità, ad esempio, ed è difficile trovare sostituti laici della stessa efficacia.Non trovo assurda l' idea di sacrificio in sè, naturalmente, quella che trovo assurda è l' esaltazione del martirio come sublimazione della propria fede, come destino invidiabile del credente. Come San Longino martire, appunto.

  18. Lillopercaso ha detto:

    Certo che sì, e ne riconosco anche il valore. Ciò non toglie che possa essere in alcuni casi pungolatrice di morte. E immagino che l'esaltazione del martirio renda reperibili i martiri.Quello che invece non comprendo è proprio la forza della fede, e invece vorrei.Ps: S. Longino Martire, quello volevo far notare. Ma non ho scoperto il perchè.

  19. melogrande ha detto:

    La leggenda dice che, di guardia al sepolcro,  fu testimone della Resurrezione, si convertì e cominciò a diffondere la fede cristiana.Ricercato dai soldati di Pilato  incaricati di decapitarlo, si autodenunciò con queste parole: "Sono Longino, che state cercando, sono pronto a morire e il più grande regalo che possiate farmi è di eseguire gli ordini di chi vi ha mandato."Nei Vangeli il nome di Longino non compare affatto, è molto probabile che si tratti di una elaborazione successiva, inutile dire che nelle basiliche di mezza Europa, nel Medio Evo, si trovava la vera autentica reliquia, la lancia di Longino.La cosa interessante secondo me è che mentre, ad esempio, Santo Stefano viene detto "protomartire", sono invece i martiri che dovrebbero essere detti "protosanti" perchè, appunto, la beatificazione per i primi secoli era riservata solo a loro.

  20. Lillopercaso ha detto:

    (As: allora S.Stefano sarà stato ancheil 1° beatificato?)Questo sì che è un bel colpo.  Interessante, bravo Melo.E' anche logico, immagino che  ci fossero più martiri che miracolandi.Col passare dei secoli la proporzione deve essersi invertita.. Poi, durante l'Inquisizione, mi sa che di miracoli conveniva farne pochi e tenerli nascosti..  forse bastavano l'ascetismo, la dedizione a Dio e alle persone più disgraziate, povere, ammalate.Longino pensò che la sua morte avrebbe sostenuto e diffuso la Buona Novella più che i suoi discorsi. E giustamente: in effetti, se non fossi terra terra, rimarrei colpita da una fede i cui adepti si lasciano immolare -o si immolano- per testimoniarla.  (Ma terra terra lo sono.)  E anche la Chiesa riconosceva la forza di questi testimoni.Ora mi viene in mente un film di Alan Parker, con Kevin Space, in cui il protagonista testimoniava con la sua morte la sua opposizione alla pena di morte. Si trattava di "La storia di David Gale", ma tra le polemiche sulla veridicità della storia o meno, non so ancora se vera  lo fosse.Già che ci siamo,cambiando direzione ma rimanendo sull'onda:  mi sovviene pure la fine di Blade Runner : il replicante Roy rifiuta la morte ed è così attaccato alla Vita al punto di salvare, prima di morire, quella del suo nemico, considerato inferiore.

  21. melogrande ha detto:

    Ci vuole una grande forza per sacrificare la propria vita.Una fede i cui adepti si lasciano immolare -o si immolano- per testimoniarla impressiona, è vero.Ma l' esaltazione del martirio è una china pericolosa. Si comincia  a pensare, per esempio, a come rendere ancora più utile alla causa questo sacrificio.Il passo successivo è Bin Laden.ps.In realtà Longino fu decapitato dai soldati di Pilato, Stefano fu lapidato dopo la deposizione di Pilato (wikipedia docet), quindi il protomartire avrebbe dovuto essere proprio Longino …

  22. Lillopercaso ha detto:

    E Bin Laden ben lo sa.

  23. Diaktoros ha detto:

    Se dovesse prendere piede una concezione che definirò orientaleggiante, che considera sommo bene il superamento dell'egoismo individuale, che sembra coessenziale al nostro occidente capitalistico, e della nostra stessa materialità, a vantaggio di una spiritualità che è sempre meno legata ai bisogni individuali e carnali e diviene sempre più vicinanza alla concezione di una divinità come spirito superindividuale e collettivo, anche l'immolarsi di un individuo per il bene collettivo diviene accettabile e auspicabile. Questo avveniva certamente nelle società primitive e in molte culture in cui l'individuo contava pochissimo, come in alcune società animali. Le società del socialismo reale hanno rappresentato una forma di applicazione (religiosa) di questo pensiero tradizionale che mirava a considerale l'individualismo come massimo male e l'individuo come entità al servizio del collettivo.Il cristianesimo sembra aver subito un progressiva occidentalizzazione, accettando di fatto la rilevanza delle istanze individuali e ponendo al massimo livello di valore la vita umana, personale e individuale. Il martirio non sembra essere più un valore attuale nella religiosità occidentale, anche se poi i martiri continuano ad esserci, e le persecuzioni pure.Quanto a me, da schifoso individualista occidentale, riesco a piangere solo per le disgrazie di singole persone, con nome e cognome. Non chiedetemi perché, ma ho meno sensibilità per le sciagure e gli orrori che colpiscono le collettività: le sento più distanti, come se non fossero reali, Perdonatemi

  24. melogrande ha detto:

    La concezione orientale parte dall' idea che siccome l' uomo non può mai contentarsi, e dopo una cosa ne desidera subito un' altra, la via della saggezza è quella di annientare il desiderio.Non riesco a pensare nulla che sia più lontano dalla nostra anima occidentale.Non ce la possiamo fare.E' molto più probabile che prenda piede da loro la visione del mondo occidentale, cosa che è già parzialmente avvenuta.Quello che invidio ai buddisti è una religione non aggressiva, senza ambizioni di conquista del mondo.

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