Poi cambierà tutto

arcobaleno -
o forse no.

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17 commenti su “Poi cambierà tutto

  1. Diaktoros ha detto:

    Chissà perché desideriamo sempre che qualcosa cambi, nell’illusione che il mutamento sia sempre positivo? Forse istintivamente pensiamo che il movimento è vita e la quiete morte e troviamo insopportabile che il moto risulti impercettibile, come se il mondo si fermasse.

  2. feritinvisibili ha detto:

    Non posso proprio far a meno di pensare al pianto guardando questa immagine Francesco, ad un certo preciso pianto in certi momenti, in relazione a certe pene che portiamo dentro chiuse, nascoste nel nostro forziere interiore… e a come ci si senta leggeri e rinfrescati dopo essere riusciti a piangere.
    Forse ancora meglio se abbiamo la fortuna di avere un buon amico/amica a fianco che comprende e ascolta in silenzio….

  3. feritinvisibili ha detto:

    .. aggiungo che la foto è proprio bella, come tutte le tue altre in questo blog.

  4. melogrande ha detto:

    Eh, sì.
    Il cambiamento come movimento, il movimento come vita.
    Un po’ come un torrente rispetto ad una palude, no ?

    Hannah , comprendo (credo) e taccio.

  5. feritinvisibili ha detto:

    Beh, in fondo anche il pianto di cui parlo qui è un po' come una palude che si trasforma in ruscello, in senso figurato e anche simbolico di quello che accade emotivamente e nell'anima… no?
    Mi ricordo la prima volta che mi sono permessa di piangere in "pubblico" (nel senso di aver avuto il coraggio di farlo) è stato proprio in Bosnia, di fronte a 25 persone: colleghi, interpreti…
    E' stato in Bosnia che ho imparato a piangere (e quella è stata solo prima di molte altre volte) e il riuscire a farlo posso proprio dire che a me ha cambiato davvero la vita.

  6. capehorn ha detto:

    Credo che il cambiamneto sia già nell'azione del cambiare. Pensiamo alle leggi della fisica. Il moto é il cambiamento dello stato di quiete. Il movimento porta ad una modificazione dell'essere.
    Che sia necessaria una fine positiva o meno del cambiamento é irrilevante.
    Ciò che é rilevante é che le cose si stiano cambiando.
    Nel viaggiare l'importante  é il viaggio, mentra la meta, di cui conosciamo a priori il luogo, diventa di secondaria importanza.
    Hannah, é' importante l'azione del piangere, in quanto porta a modificare il tuo rapporto con esso e con ciò che rappresenta per te e per gli altri.
    Sta a noi dare un senso positivo o meno all'azione del cambiamento, perché rimane circoscritta a noi.
    Si potrà osservare come il cambiamneto persnale porta ad una modificazione delle cose che ci circondano, ma questo é uno degli effetti. Potrebbe avvenire anche il contrario, ma noi ci siamo cambiati, abbiamo modificato il nostro essere. Per forza di cose abbiamo agito in una diezione piuttosto che in un altra.
    Si cambia sempre, per poter crescere.

  7. RedPasion ha detto:

    tanti e tanti anni fa gli dei passavano molto più tempo sulla terra…
    un giorno il re degli dei… decise di tornare in cielo velocemente 
    si mise in groppa al suo cavallo è corse fino al limite estremo dell'oceano…a questo punto disse al cavallo: Su salta! su che ce la puoi fare!
    ma il cavallo si bloccò…

    allora gli dei che erano rimasti in cielo buttarono giù una scia di colori consentendo così al cavallo e al suo cavaliere di raggiungere il cielo.

    ecco perché l'arcobaleno è anche detto…

    il ponte degli dei. 

  8. Lillopercaso ha detto:

    Ciao Melogrande!

    Carina, RedPasion, non la sapevo!
    Tu vieni da là?

  9. RedPasion ha detto:

    Lillo:)

    sì… con le scale che voi mi porgete…

  10. melogrande ha detto:

    Una volta, prima che li mandassimo via, gli dei erano continuamente presenti nel mondo e partecipavano alla vita degli uomini.
    Un tempo persino si sedevano a tavola insieme ai mortali, almeno nelle grandi occasioni.

    L' arcobaleno per andare più facilmente  avanti e indietro serviva, eccome se serviva.

    Adesso è una testimonianza arcana  di un' epoca dimenticata … finchè qualcuno non ce ne ricorda la storia.

    Grazie, Red.

  11. AromaEssenziale ha detto:

    Me lo auguro anche io che qualche cosa cambi….

  12. Lillopercaso ha detto:

    Ciao, Melogrande. Chissà cosa intendi per  poi cambierà tutto , sembra quasi una battuta sarcastica. Ma non lo è, vero? Perchè poco o tanto è lo stesso: cambiare si cambia, e la frase di  Capehorn, Il cambiamento sta già nell'azione del cambiare, me la tatuo.
    Ancora il mutamento come vita.
    Ho pensato di prendere l'Arcobaleno;  anziché fargli raccontare di quando vivevamo gomito a gomito con gli dei, gli faccio raccontare di quanti chilometri son stati macinati da zoccoli e calzari, lungo il suo arco.
    Qui frugo tra i miei libri di carta e tiro fuori da Chatwin questa frasina: Tutte le nostre attività sono legate all'idea del viaggio. E a me piace pensare che il nostro cervello abbia un sistema informativo che ci dà ordini per il cammino, e che qui stia la molla della nostra irrequietezza. …. E più sopra lui cita: "O strada pubblica, tu mi esprimi meglio di quanto io esprima me stesso…") di Whitman, che io non conosco ma forse dovrei, essendo (stata, e risarò) una macina-strade pubbliche. (E pure tu, mi pare da precedenti post.)
    Bè…  quante parole…  Buon cambiamento, Melo

  13. RedPasion ha detto:

    Eh sì… Lillo…
    negli scritti di Melo-Grande

    il viaggio è tema dominante…

  14. melogrande ha detto:

    Lillo, la battuta in verità non voleva essere sarcastica.
    Ripensando  al post precedente dell' "inverno ancora per un po'", alla vista di quel sontuoso arcobaleno mi veniva da pensare che fosse IL segno ormai inequivocabile della primavera alle porte.

    Un cambiamento, certo, vistoso ed inevitabile ma al tempo stesso contenuto nel ciclo chiuso delle stagioni che ripetono se stesse …

    Poi ognuno ci ha visto cose diverse, questo è il bello del blog ed il  discorso è scivolato sul cambiamento come movimento, sulla curiosità, sull' irrequietezza, sul cammino e sulla strada.

    Tutta farina per il mio sacco, naturalmente, come dice Red, l' inquietudine ed i viaggi ce li ho come dominante di vita nonchè nel sottotitolo del melogrande e compaiono spesso da queste parti,  fin dal primo post.

  15. Lillopercaso ha detto:

    Altrochè, mi hai portata a spasso coi tuoi post…  ho persino sentito il profumo del masgouf!  

  16. phabia ha detto:

    dipende da quanto siamo disposti a cambiare noi….

  17. melogrande ha detto:

    phabia,proprio quello è il punto, infatti.

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