Errando

 

 

Amore dato e avuto,
e non si riconobbero.
Questione di rotaie,
di scambi paralleli,
biglietti sola andata.
 Senza via di casa,
 dov’ è che dormirai
su letti cigolanti,
roseti inariditi,
campi di battaglia,
trovando la dolcezza
nel sonno senza sogni ?

Ma come decifrare

ciò che non sa pensare ?

http://www.goear.com/files/external.swf?file=904d364

 
Annunci

12 commenti su “Errando

  1. feritinvisibili ha detto:

    La trovo molto intima e allo stesso tempo riservata, ermetica soprattutto l’ultima frase.
    Un saluto errante, H.

  2. melogrande ha detto:

    Ciao Hannah
    sono parole molto introverse e probabilmente incomprensibili.
    Non ne sono del tutto soddisfatto, a dire il vero.

    Grazie del passaggio errabondo.

  3. feritinvisibili ha detto:

    Introverse dici, però delle sensazioni mi sono arrivate molto forti, quei binari dagli scambi paralleli, quel non riconoscersi.. Anche se le tue parole sono "introverse" se le abbiamo conosciute certe esperienze ci risuonano dentro, almeno così è per me con questa tua poesia.
    Anche il pezzo musicale parla, mi è piaciuto molto e l’ho ascoltato più volte.

  4. melogrande ha detto:

    Il pezzo descrive la lenta guarigione da un dolore e, come spesso accade con Fossati, non si potrebbe descriverla meglio.

  5. feritinvisibili ha detto:

    Sì, forse posso capire almeno un po’ ciò che dici. Certe guarigioni sono processi lunghi e dolorosi soprattutto se si compiono cercando di portare dentro di noi l’amore che è stato e  trovargli un posto dove possa restare diventando memoria dell’anima e del corpo. Almeno questa è la mia esperienza tutt’ora in corso, separasi senza dimenticare il nome, come dice Fossati.
    Certi rapporti ci lasciano un’impronta dentro così profonda che resteranno per sempre parte di noi… almeno questa è la mia esperienza, non mi è facile parlarne, spero che si comprenda cosa voglio dire.. 
    Ti ringrazio per la condivisione di cose così intime e dolorose

  6. feritinvisibili ha detto:

    …in riferimento alla "lenta guarigione" magari ti riferivi solo al pezzo di Fossati e non al tuo.. 
    Mi sa che avevo bisogno di un luogo dove poter condividere certi vissuti e qui da te ho trovato un angolino, ti chiedo scusa se sono stata un po’ invadente ((:

  7. utente anonimo ha detto:

    vagabondando
    e forse talvolta
    errando

    hesse

  8. melogrande ha detto:

    Hannah, non scusarti, io lo considero un privilegio…

    Errare vuol dire vagare senza una destinazione certa e quindi, in senso figurato, senza la certezza della verita’ in tasca. Un termine assai adatto ai viandanti, ed anche alle anime inquiete.

  9. feritinvisibili ha detto:

    Te ne sono grata, il mio è davvero un errare di viandante inquieta e il tuo blog è un luogo dove fermarsi un po’ e trovare ristoro.

  10. capehorn ha detto:

    Mi ricollego alla tua ultima frase, Francesco
    Errare é cercare senza la certezza della verità. Aggiungerei anche di una verità, quella che sia.
    Quella che ci apre gli occhi sulla corsa parallela di due amori, o quella che giustifica il sonno in luoghi deputati alla tristezza.
    Ma l’atto di viaggiare senza meta ed apparentemente senza uno scopo finale, credo che appartenga all’uomo che sa di non sapere ed é certo che il sapere non appartiene alla categoria dell’avere, ma dell’essere. Sapere per il gusto di conoscere, dove anche il gusto non gusto di un bicchiere d’acqua, ha la stessa valenza del sorso di un vino eccellente. Sapere come arricchimento interiore, non dimostrazione di chissà quale superiorità.
    Anzi la piana umiltà di stupirsi sempre come se fosse la prima volta, davanti anche alle cose conosciute.
    E’ il coraggio di riandare con altri occhi, su sentieri già battuti , senza per questo tremare più del dovuto, ma consapevoli dei conti da chiudere.
    Per ritornare ad essere errabondi nel mare della vita, dove ammainare la vela anzitempo é pari ad abbattere l’albero maestro
    Sappiamo qual’è il porto finale.
    Arriviamoci a vele spiegate giustificando così il nostro errare, confessando di aver vissuto una vita degna di quel nome.

  11. melogrande ha detto:

    Non saprei davvero cosa aggiungere alle tue parole, cape.
    Risaliamo il vento di bolina,  il porto finale può bene aspettare…

  12. capehorn ha detto:

    Finché ho un filo di vento da sfruttare , stai sicuro, navigherò di certo.

che ne pensi ?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...