Elio-psichedelia d’ agosto

spiaggia
Il mare mi fa sempre da anestetico, questione di pressione, forse, che il caldo abbassa insieme alle barriere fisiche e mentali. non lo so.
 
Non si nuota veloci come si corre, dopotutto.
Il movimento dentro l’ acqua è per legge fisica rallentato dalla superiore resistenza del mezzo, ci si muove in una specie di involontario e permanente moviolone.
Allo stesso modo sento rallentare i pensieri.
 
Parte dell’ asciugamano è già al sole, ancora una volta, la linea d’ ombra passa sopra la mia spalla, non mi serve neppure vederla, la differenza di temperatura fra la pelle esposta e quella in ombra è così netta che potrei tracciare con esattezza la linea di demarcazione ad occhi chiusi. Potrei, ma non lo faccio, perché non sono poi molte le cose che so fare o voglio fare in queste condizioni.
 
La vampa di calore procede dal sole per essere poi riflessa e duplicata a carambola dalla spiaggia infuocata sotto di me. Dopo un po’ il calore mi avvolge da sopra e da sotto e da ogni lato, tanto da non individuarne più una direzione privilegiata d’ arrivo, né, conseguentemente, una possibile via di fuga.
Quando non ha vie di fuga l’ animale braccato si paralizza, rimane immobile, e proprio questo succede adesso ai miei neuroni nell’ ombra precaria e mobile, lentamente ma implacabilmente mobile, di questo ombrellone.
Il pensiero è come costretto a muoversi vincendo la resistenza di un mezzo denso, viscoso, pesante.
La fatica di aprirsi la strada lo estenua, lo costringe ad avanzare con lentezza innaturale da brontosauro. Effetti elio-psichedelici a ondate, per così dire, sul ritmo irregolare di una brezza inadeguata che sembra limitarsi a rimpiazzare aria calda con altra aria calda. Non si va lontano così, si galleggia, si perde facilmente il filo, si rimane sempre un po’ indietro rispetto all’ intenzione, come trovarsi a tirare per la cavezza un asino che non ne vuol sapere, alla fine ci si arrende e si lascia perdere. Nessun esame di coscienza, la coscienza stessa è depotenziata.
 
La spiaggia è piena di rumori, voci, musiche, ma anche questi arrivano attutiti, filtrati da questo rovente  e denso mezzo interposto che indebolisce il volume e snatura la tonalità. Così il rumore resta al fondo, senza mai affiorare veramente alla coscienza, e come il frinire dei grilli in un campo d’ estate genera uno stato di leggera ipnosi o stordimento nel quale il pensiero si diluisce e si disperde. Effetti elio-psichedelici.
 
Mi conviene fare il bagno. E aspettare l’ autunno.
 
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14 commenti su “Elio-psichedelia d’ agosto

  1. feritinvisibili ha detto:

    Il morto a galla per delle mezz’ore: arrendermi lasciando che l’acqua e la luce disintegrino ogni mia volontà e mi dilatino i confini del corpo, una sorta di regressione allo stato primordiale, imparare ad arrendersi la considero una grande lezione ed esercizio difficile da compiere fino in fondo, questo tra tanti almeno restituisce un godimento.
    Io di solito lo affronto così se sono al mare in questo mese spietato e che non amo, aspettando l’autunno.

  2. capehorn ha detto:

    Attenderò l’autunno al lavoro e mi farò disintegrare il residuo neuronale dal mese di settembre.
    Mese che qualcuno ha deputato al ripensamento sugli anni e sull’età.
    Dell’età ne parlo poco e malvolentieri e di questi anni, bhè son poca cosa. Sprecare tempo e fiato a dissertare su di loro no. Preferisco l’usato frinire delle cicale e l’ipnotico richiamo del grillo.

  3. melogrande ha detto:

    Ci poniamo in stato di vita sospesa, col pilota automatico, confidando che la prolungata esposizione a temperature eccessive non abbia a causare danni permanenti ai residui neuroni sopravvissuti.

    Con tutto il rispetto per il Vate, Cape, mi sa che abbiamo ormai da un pezzo doppiato il promontorio del ripensamento …

  4. capehorn ha detto:

    Ben vero il detto , ma perchè non rinadare anche solo per un attimo, giusto il tempo di ricordare come si fa e poi proseguire con l’usato passo.
    In compenso ho di che dimostrare che neppure la fatica spezza il ritmo a chi l’aha nel sangue.

  5. RedPasion ha detto:

    “la coscienza depotenziata”
    mi pare un ottimo effetto per il quale val la pena soffrire:)

  6. melogrande ha detto:

    Non saprei dire, Red.
    Certo, vagamente anestetizzati o ipnotizzati non si sta poi male.
    Neanche bene, pero’.

  7. RedPasion ha detto:

    è quello il punto…
    non si sente e non si pensa…
    certo non può essere uno status eterno…

  8. capehorn ha detto:

    E’ giusto per questa giornata, dedicata alla “vacatio”, in generale.

  9. Morfea77 ha detto:

    io l’inverno.
    amo troppo l’inverno anche se il mare.
    ha un ruggito profondo.

  10. melogrande ha detto:

    Autunno, Morfea, autunno…

    “Sta l’ autunno sopra le lunghe foglie che ci amano
    E sopra il topolino nelle balle di fieno;
    Gialle le foglie del sorbo che ci sovrasta
    E gialle le foglie umide delle fragole selvatiche”
    (W.B. Yeats – Cadono le foglie)

    “Belli sono gli alberi nel loro autunno,
    nel bosco i sentieri sono asciutti,
    un cielo immobile si specchia nell’acqua
    quando viene il crepuscolo d’ottobre”
    (W.B. Yeats – I cigni selvatici di Coole)

    Certo, in compagnia del grande William Butler, naturalmente…

  11. Morfea77 ha detto:

    ami molto yeats…

  12. melogrande ha detto:

    Sì, è così.
    Mi sembra il primo poeta della modernità. Il primo a fare ciò che poi ha teorizzato la Szymborka “Togliamoci le ali e vediamo di poetare a piedi”.

    Parole semplici, di tutti i giorni, ma la capacità di togliere il fiato con una parola sola, ben scelta.

    Non è geniale, pensare che le foglie gialle “ci amano” ?

    E senti come suona in inglese:

    Autumn is over the long leaves that love us,
    And over the mice in the barley sheaves;
    Yellow the leaves of the rowan above us,
    And yellow the wet wild-strawberry leaves.

  13. Morfea77 ha detto:

    togliamoci le ali e vediamo di poetare a piedi è bellissima…
    geniale si…e in lingua originale suona…

  14. orsarossa ha detto:

    una sorta di poesia francescana…:)

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