Insonnia Traballante

ponte tibetano
 
Attraversare incolume
ancora un’ altra notte,
sospeso sull’ abisso,
dal ponte tibetano.
Non guardar giù, t’ avviso,
guardare fa paura,
brulica di anime
vaganti senza nome
cui venne meno il cuore,
non solo la presa.
 
Fermati, chiudi gli occhi,
e prova a immaginarti
già dall’ altra parte.
La mano ormai a contatto
di roccia fredda e scabra.
Il piede non oscilla,
il mondo fermo e noto
è solo a pochi passi.
Riapri gli occhi adesso,
e muovi un passo avanti.
 
Cerca di fare piano,
lo vedi, è quasi giorno…
 
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2 commenti su “Insonnia Traballante

  1. capehorn ha detto:

    Bellissima fotografia e altrettanto bellissima la poesia.
    Superare la paura, vincere quel sentimento che paralizza pensieri ed azioni.
    Una delle prove se non la prova di coraggio cosciente, che ci divide dal mondo animale.

  2. utente anonimo ha detto:

    è quasi giorno
    e tornerai a scorgere
    anime che si illuminano.

    hesse

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