Blu

 
Che cos’è il blu ?
Il blu è  tristezza, è colore freddo come nessun altro, il colore della notte che arriva, del crepuscolo che invade il mondo per renderlo buio e nero.
“To feel blue”, sentirsi blu, in inglese vuol dire essere tristi, tristi come la musica che da quel colore prende il nome. Il blues, appunto, che è musica dei neri, e di nuovo l’ accostamento, la prossimità del blu col nero.
Blu è anche la tuta degli operai, che gli americani chiamano “blue collars”, colletti blu, contrapponendoli ai colletti bianchi che lavorano in ufficio senza sporcarsi le mani, né altro. Anche qui il blu è contiguo al nero, il nero delle mani sporche di grasso degli operai, contrapposto al bianco delle camicie degli impiegati fighetti.
Blu e nero sono alleati contro il bianco ?
Tutto lo lascia pensare.
 
Sono blu gli errori gravi, più gravi di quelli segnati in rosso, e già questo la dice lunga su quanto possa essere micidiale il blu, dal momento che il rosso è già di per sé il simbolo universale di pericolo, no ?
Il blu è pericolo estremo, pericolo che non si è saputo evitare, voragine dentro cui si è sprofondati.
Gli errori blu sono peccati mortali.
 
Ma è davvero irredimibile questo blu scontroso e cattivo, questo colore che predilige la notte e gli abissi? Davvero si contrappone frontalmente al bianco ?
Non è detto.
Non è detto perché se il blu si avvicina al bianco e lo incontra e se ne compenetra, quello che ne risulta è un blu addolcito, ammorbidito, reso sorridente – azzurro.

 

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17 commenti su “Blu

  1. jazzfromitaly ha detto:

    io amo il blu,
    tutti i tipi di blu.

  2. melogrande ha detto:

    E come no !
    Any Kind of Blue.
    Come ho fatto a non pensare che è anche il colore del jazz, di una tromba nella notte, a mezzanotte circa…
    Rimedio subito.

  3. melogrande ha detto:

    “Hanno una voce, i colori, un suono, come tutte le cose. Un rumore che li distingue e che posso riconoscere. E capire.
    L’azzurro, per esempio, con quella zeta in mezzo è il colore dello zucchero, delle zebre e delle zanzare.
    I vasi, i viali e le volpi sono viola e giallo è il colore acuto di uno strillo. E il nero, io non riesco a immaginarlo ma so che è il colore del nulla, del niente, del vuoto.
    Però non è solo una questione di assonanza. Ci sono colori che per me significano qualcosa per l’idea che contengono. Per il rumore dell’idea che contengono.
    Il verde, per esempio, con quella erre raschiante, che gratta in mezzo e prude e scortica la pelle, è il colore di una cosa che brucia, come il sole.
    Tutti i colori che iniziano con la b, invece, sono belli. Come il bianco o il biondo.
    O il blu, che è bellissimo.

    Ecco, ad esempio, per me una bella ragazza, per essere davvero bella, dovrebbe avere la pelle bianca e i capelli biondi.
    Ma se fosse veramente bella, allora avrebbe i capelli blu”

    Carlo Lucarelli, Almost blue

  4. LaPoetessaRossa ha detto:

    ma la mia cucina è blu
    e ci cucino gustosi manicaretti!
    lapoetessarossa nella cucinablu!

    il blu di certi cieli notturni tersi e ricamati di stelle

    il blu del mare all’orizzonte

    il blu è il colore delle cose grandi della natura

    non esiste un frutto blu

    e i fiori blu sono quelli che si trovano in montagna, più vicini al cielo.

    il rosso è il colore del pericolo, non posso che essere d’accordo!

    😉

  5. DomesticSurgery ha detto:

    Il signor MULLER è certamente più bastardo dell’uomo di Nimes *

    Il SIGNOR MULLER. (latte, yogurt)

    Il Sig. Müller viene da Aretsried che sta in Baviera, quindi giù nel Sud.
    ll Sig. Müller è un imprenditore, e ciò che viene prodotto nelle sue fabbriche sicuramente l’avete già visto nei supermercati e in pubblicità.

    Il Sig. Müller infatti produce tante cose che sono fatte di latte. Insomma, veramente sono le mucche che fanno il latte, ma il sig. Müller lo impacchetta bene e fa in modo che arrivi nel supermercato dove voi, dopo, lo potete comprare.

    Siccome il Sig. Müller è un imprenditore, ha pensato di intraprendere qualcosa e ha costruito una fabbrica. Più precisamente, la costruisce nella Sassonia, nell’Est della Germania. In fondo, a nessuno serve una nuova fabbrica di latte perchè ce ne sono già troppe che già producono troppi latticini. Ma il Sig. Müller l’ha costruita lo stesso. E siccome nella Sassonia la gente è povera e non trova lavoro, lo stato da soldi a chi costruisce nuove fabbriche. Infatti, di posti di lavoro, a differenza del latte, non ce ne sono mai abbastanza.
    La regione Sassonia e l’Unione Europea da Bruxelles gli hanno mandato un assegno di 70 milioni di
    Euro,sette zeri, quindi tantissimi soldi. Il Sig. Müller, dunque, ha costruito la sua nuova fabbrica ed ha assunto 158 persone. Evviva il Signor Müller!
    Quando la fabbrica del Sig. Müller poi ha prodotto tanti latticini, lui si è accorto che non riusciva a venderli
    tutti, poiché ci sono già troppe fabbriche di latticini: insomma, in fondo lo sapeva già prima, ed anche i signori della regione Sassonia e dell’Unione Europea già lo sapevano, anche perchè veramente non è un
    segreto e i soldi glieli hanno dati lo stesso, non i loro soldi, i vostri.
    Sembra strano, ma è così.
    Allora, cosa ha fatto il Sig. Müller? Giù in Bassa Sassonia, abbastanza lontano nel nord, il Sig. Müller aveva un’altra fabbrica che stava lì da 85 anni,, Siccome ora c’era la bella fabbrica nuova in Sassonia, lui non aveva più bisogno di quella vecchia in Bassa Sassonia, l’ha chiusa e 175 persone hanno perso il
    lavoro. Se siete stati attenti avrete già notato che Müller ha eliminato 17 posti di lavoro in più di quanti
    ne avesse creato.
    Per fare questo, ha PRESO 70 milioni di Euro. Se dividete per 17 i 70 milioni saprete che il Sig. Müller
    per ogni posto di lavoro eliminato ha preso più di 4 milioni di Euro. Così risparmia il Sig. Müller – e risparmiare è una virtù, lo sappiamo tutti.
    La prossima volta, però, che siete al supermercato, lasciate semplicemente nello scaffale le cose
    del Sig. Müller e comprate altre marche. Sono ugualmente buone e spesso costano anche di meno, e FORSE (?) sono prodotte da un imprenditore che nel termine ‘responsabilità sociale’ vede ancora un senso. Ora mi viene in mente che il Sig. Müller vuole anche risparmiare sulle tasse di successione e ha
    deciso di trasferire la sua residenza in Austria. Se anche voi siete dell’opinione che un comportamento così da sfruttatore non sia bello, mandate questa mail in giro per l’Europa per dire a tutti dove finiscono le loro tasse pagate faticosamente.
    Già, dimenticavo di dire a tutti coloro che ancora non lo sanno: Müller appoggia la NPD partito nazionaldemocratico della Germania, (cioè neonazista), in quanto a capo di questo, ci sono suoi cari amici.
    Un altro motivo per lasciare le sue cose negli scaffali!

  6. capehorn ha detto:

    Il blu è il respiro antico di un ghiacciaio.
    E’ un lampo di tramonto.
    Il blu lo devi cercare nell’anima, nella tua.
    Il blu è un pavone, all’improvviso.
    Il blu è un marinaio, che d’inverno,ti scivola accanto e sa di sale e di profonfo.
    Il blu sono gli occhi di chi ami.
    Profondi, misteriosi.
    Il blu è un passo dalla morte.
    Il blu è la frontiera tra il cielo e lo spazio profondo.
    Il blu è una macchia misteriosa, sulla tavolozza della vita.
    CapeH

  7. capehorn ha detto:

    Ho visto il blu stamani. Il Rosa si è liberato dal cappotto di nuvole e il respiro di San Gaudenzio e di Sant’Andrea formavano una sottile linea blu, che degradava nel viola,nell’arancio e in un rosa pallidissimo di quelle rocce baciate da un sole bambino.
    Il blu è confine.
    CapeH

  8. chiccama ha detto:

    sìì il blu o blue o …
    non è un colore facile, in pittura è un colore da usare con parsimonia e mai solo, stride, lascia come un buco sulla tela fin piu’ del nero

    ma se lo avvicini all’oro come fanno i decoratori di mosaici a Samarqand allora esplode, diventa dirompente , diventa come il blues…
    questa musica malinconica, ma anche struggente appassionata, il blues canta il dolore, la perdita, ma anche la passione travolgente …squeeze me…. stringimi fino a stropicciarmi… stringimi ancora…

    il blu è un colore che io uso molto nei miei disegni, ha un dono straordinario che è l’eleganza, è raffinato, sfila direbbero gli stilisti e si combina in maniera straordinaria con altri colori..

    il blu è anche un periodo della pittura di Picasso, il peridodo che io personalmente preferisco, è il periodo quando il pittore dipinge i diseredati, coloro che non hanno speranza e sono avvolti in blu strazianti dolorosi..

    il blu uno dei colori dalle mille sfumature e dalle mille interpretazioni, a seconda del nostro “momento” del nostro sentire!!

    picasso, il periodo blu

    chicca

  9. melogrande ha detto:

    “Il passaggio dal nero al bianco si compie talora attraverso una gamma di altri colori, i blu più scuri in particolare, i blu dei lividi, della sobrietà e dell’esame di coscienza puritano, i blues dello slow jazz.
    La fase blu che separa il bianco dal nero assomiglia alla tristezza che emerge dalla disperazione nel suo procedere verso la riflessione.
    Riflessione che proviene da una distanza blu, o in essa anche ci introduce, non tanto come un nostro atto di concentrazione, ma come qualcosa che in noi si insinua quale una fredda, isolante inibizione.
    Questo ritrarsi verticale assomiglia anche a uno svuotarsi, al crearsi di una “capacità” di accoglienza, o di un ascolto profondo – già un presagio dell’argento.(…)
    Il blu protegge il bianco dall’ingenuità.(…)
    La dimensione verticale come gerarchia persiste nel nostro linguaggio, nel sangue blu per la nobiltà, nei nastri azzurri delle premiazioni, e in molte immagini mitologiche di “dèi blu”: Kneph d’Egitto, le vesti blu di Odino, Giove e Giunone, Krishna e Vishnu, Cristo nel suo ministero terreno, come il Cristo-Uomo blu visto da Hildegard di Bingen.(…)
    Con l’apparire del blu il sentimento diventa sovrano e il sentimento sovrano è il lamento dolente (Rimbaud equipara il blu alla vocale “O”, e Kandinsky al suono del flauto, del violoncello, del contrabbasso e dell’organo).(…)
    È l’elemento della depressione che suscita dubbi profondi e principi elevati, che vuol dare alle cose un ordine di fondo e definirle per renderle chiare. ”

    James Hillman – “Blu alchemico e unio mentalis”

    non si finirebbe più …

  10. capehorn ha detto:

    Grazie melogrande, grazie. Solo chi sa di montagna sa donare gocce di balsamo al vagabondo di questo enorme condominio.
    CapeH

  11. utente anonimo ha detto:

    “Il blu, il colore del mare e del cielo, evoca distanza, desiderio, infinità…
    C’è qualcosa di contraddittorio in esso che dà carica e che calma”. Goethe

    “Il blu sviluppa un movimento concentrico in cui l’occhio si immerge”. Kandinskij

    e ancora Kandinskij

    “Nell’azzurro si trova la potenza del significato profondo…
    E’ il tipico colore del cielo, la sensazione fondamentale che crea è di riposo. Quando sprofonda vicino al nero, riecheggia un dolore quasi inumano”.

    “l’azzurro è simile a un flauto; il blu scuro somiglia al violoncello e, diventando sempre più cupo, ai suoni meravigliosi del contrabbasso; nella sua forma più profonda, il suono del blu è paragonabile ai toni gravi dell’organo”

    Mi piace il blu oltremare. Il blu notturno.
    Il blu della notte nella quale possiamo perderci tra le braccia di un amante

    Il blu del cielo stellato di Van Gogh.
    Quel cielo notturno sotto il quale camminare senza meta sprofondati in noi stessi.

    hesse

  12. melogrande ha detto:

    Cape, il ghiaccio blu appartiene al Rosa, la foto è stata presa sul Lys.

    Hesse, Chicca, nell’ accostare il blu all’ oro non viene in mente anche il manto della Vergine ?

  13. capehorn ha detto:

    Mhaaaa … la tua sfera magica ha ripreso a funzionare e quindi vedi e prevedi, oppure siamo in contatto a nostra insaputa.
    Comunque grazie lo stesso.
    CapeH

  14. chiccama ha detto:

    Francesco sì, il blu è anche il colore che avvolge il capo o il corpo o è mantello della Vergine

    raffaello

    e diventa anche elemento fondamentale del cielo stellato, ci sono cieli di Giotto che hanno il blu dei lapislazzoli…

  15. utente anonimo ha detto:

    sì, Melogrande accostare il blu all’oro porta alla Vergine.
    Nel medioevo il blu diventa il colore della Vergine, del mantello della Vergine. Almeno così mi è capitato di leggere.
    E da lì forse deriva, nella simbologia dei colori, il valore positivo che viene attribuito al blu.

    hesse

  16. utente anonimo ha detto:

    Mi affascina l'immensità delle rocce del nostro pianeta, io pensano creazioni di un superiore o di opere d'arte perché esistono in tutte le dimensioni e forme e design che li rendono unici e meravigliosi.MEDMENS

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