Marina d’ Agosto

by_MaD
Il riverbero del sole produce sulla superficie del mare una striscia bianco argentata che sembra dividerla in due. È una striscia non ben definita, mobile, dai confini frastagliati, serpeggia lentamente ed intanto luccica, emette rapidi bianchissimi bagliori. Sembra che lotti per mantenere separate in due metà la superficie del mare, due metà che invece tentano di riunirsi.
Sembra che sia proprio questa lotta a produrre lo scintillio e lo sfavillio e l’ ondeggiamento che vedo, come orde di guerrieri in armatura che cozzano nell’ assalto.
Il rumore della risacca sembra riecheggiare questo clamore di battaglia, scontro omerico di dei possenti, Apollo e Poseidone, scontro primordiale di lame lucenti, scontro di elementi.
 
Nel limpido mattino d’ estate, solo una vela impassibile all’ orizzonte.
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6 commenti su “Marina d’ Agosto

  1. utente anonimo ha detto:

    Incantati e muti vorremmo avvertire dentro di noi quell’ondeggiare solo in superficie così calmo.
    Vorremmo scorgere quello scintillio e sfavillio sulla superficie della nostra anima.
    Questa anima che talvolta sentiamo muta. Ed allora quasi invochiamo lo scontro di guerrieri.

    Incantati e muti seguiamo quella vela impassibile all’orrizzonte.

    Emozioni di tante mattine d’agosto.

    hesse

  2. chiccama ha detto:

    conosco questo meraviglioso essere del mare
    ad Aqaba la mia specie di casa è quasi sulla battigia, che quando c’è il vento si rimpie di sabbia… e passo il mio tempo sulla soglia a guardare il mare
    in estate mi alzo presto verso le 5 che poi è troppo caldo e vedo arrivare i colori dell’alba e poi il luccichio insistente del sole, che si specchia e rispecchia a seconda del movimento delle onde
    posso rimanere così immobile per ore a stupirmi in continuazione del mutamento dei colori e della luce

    grazie Francesco per questa immersione!!!
    chicca

  3. RedPasion ha detto:

    ed invece sono solo lacrime di luna che scivolano fino al mare
    per la tristezza di non incontrarsi con il sole…

  4. melogrande ha detto:

    Hesse, credo che sia proprio così, quel luccichio richiama un movimento che ci piacerebbe sentire dentro.

    Chicca, il post effettivamente è stato scritto su una spiaggia verso le sette del mattino, non pensavo che qualcuno se ne accorgesse…

    Ovviamente c’ era ancora la Luna che stava battendo in ritirata fra le lacreime…

  5. chiccama ha detto:

    Francesco…

    il mare è la mia quarta, quinta dimensione, o forse anche piu’..
    il mare non bisogna solo guardarlo, o amarlo,
    mio padre diceva “il mare bisogna possederlo”, te lo porti dentro, un po’ come il deserto e allora riesci a percepire tutti i suoi movimenti i suoi gioci con la lune del sole o della luna, che sembrano uguali, ma sono tutti i giorni differenti…

    è bello venire qui a leggerti, poi si sta meglio..
    chicca

  6. utente anonimo ha detto:

    anche questa fotografia dice bene il senso del post.
    Bella.

    hesse

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