Nostalgia

parola composta dal greco νόστος (ritorno) e άλγος (dolore):

 "dolore per il ritorno"

Giallo  

Ti dico.

Vivere è sanguinare,

trasudare, respirare, offrire,

colare umori densi fino a terra.

Un airone sorvola la risaia,

è un’ alba di sole annebbiato,

di rane e principesse,

magie varie.

La nostalgia è dolore,

mancanza irreparabile,

è come una tensione

di braccia intorno al collo,

di cuore contro cuore.

http://www.goear.com/files/localplayer.swf

 

Nota: Qui trovate il post di chicca che prosegue sull’ argomento nostalgia.

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12 commenti su “Nostalgia

  1. chiccama ha detto:

    sai Francesco, io ho una mia interpretazione della nostalgia che non è così dolorosa, interpreto dolore come ricordo lontano che può essere si doloroso, ma puo essere anche purificatore, come una catarsi di ritorno..
    credo che la nostalgia abbia mille colori come mille sono le sensazioni che guidano alla nostalgia, io ho nostalgie spesso di luoghi o di persone, ma raramente è dolorosa, perchè è un ricordo colorato….
    ciaoo
    chicca

  2. melogrande ha detto:

    Avevo nostalgia dei tuoi interventi, chicca…
    Vale ?

    ; )

  3. chiccama ha detto:

    wowowo oh si che vale,
    mi sento molto felice per questo, e io avevo nostalgia del “leggerti” , vale?
    oh sìì che vale, ma mi rifarò pian pianino leggo tutto!!
    chicca

  4. RedPasion ha detto:

    più che dolore per il ritorno, dolore per il mancato ritorno

    anzi usando le parole di kundera che dedica le prime pagine de “L’ignoranza” proprio al significato di questo termine “la nostalgia è la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare”.

  5. melogrande ha detto:

    Il desiderio inappagato del ritorno, vissuto come la lacerazione di un’ interezza che vuole ritornare tale. Proprio questo è.

  6. utente anonimo ha detto:

    “Stỳskà se mi po tobě: “ho nostalgia di te”; “non posso sopportare il dolore della tua assenza”. (Milan Kundera – da “L’ignoranza”).

    Questo per me è nostalgia. Struggimento però, non dolore.

    Ma anche nostalgia come desiderio di ciò che non è mai stato.
    Nostalgia di una avventura non vissuta, di un’idea forse troppo ardita, di un pensiero non trattenuto, di una parola taciuta, di uno sguardo negato, di una amicizia troppo breve, di un amore appena sfiorato.

    E forse ha ragione Melogrande: nostalgia di un’interezza della quale percepiamo lo spazio bianco.

    Un’interezza cui ancora aneliamo.

    Per onestà devo dire che mi appartiene di più la nostalgia avvertita come assenza delle persone che porto nel cuore, nell’anima.

    hesse

  7. LaPoetessaRossa ha detto:

    Ora, se avessimo quello che ci manca, se lo ottenessimo, se ce lo ritrovassimo davanti, come per magia, mi chiedo se saremmo davvero felici. Se riavessimo quello che abbiamo provato vissuto amato, se tornasse, sarebbe come prima? Non credo.
    Sarebbe forse ancora bello. Forse più bello. Ma inevitabilmente diverso. Per forza diverso. Nulla si può ripetere uguale. E sarebbe poi ancora nostalgia. Un’altra.
    La nostalgia non ha rimedio. Nessuna cura. Si vive. La si sente addosso. Come una compagna un po’ scomoda, pesante, ma inseparabile.
    E l’amiamo questa nostalgia, per quello che ci dona, che è dolore.
    Ma che dannazione se non lo provassimo!

    La nostalgia è l’essenza pura di vita troppo vissuta, vissuta al limite, vissuta come non ci saremmo aspettati, al di là della nostra immaginazione.

    E’ forse la legge che governa la felicità che, una volta raggiunta, non è mai per sempre.

  8. chiccama ha detto:

    sono considerazioni che a vevo fatto con mia figlia qualche tempo fa e che i tuoi verso mi hanno portato a cercare e desidererei farne un post per il mio blog, usando, se me lo permetti, la tua poesia come Stimolo primario…

    nel pomeriggio mia figlia mi leggeva un articolo sul web in cui si parlava della leggenda della nascita dell’India e ci siamo attardate a parlare di come, volendo si poteva legare questo racconto al sentimento della nostalgia
    mi ha divertito e mi ha fatto pensare
    il mito raccconta dell’amore di una dea (il nome non lo ricordo) per il dio Shiva
    Shiva si è ritirato sulle montagne dell’Himalaya, per immergersi in una meditazione che sembra però non avere più fine, ed è quindi lontano da Lei, che desidera incontrarlo
    ma non è possibile, i discepoli la tengono lontana da lui, perché il Dio non deve essere disturbato nella sua quiete contemplativa
    passa il tempo, lei si dispera, vaga in ogni dove, senza riuscire a dimenticarlo, cerca ancora una volta di incontrarlo ma viene respinta da coloro che accudiscono alla quiete del dio e allora, in piedi sulle acque dell’oceano, porge le braccia verso le montagne dove il dio è assorto nella sua meditazione,
    e inizia a implorarlo di ritornare dal così lontano, di colmare la distanza che li separa, di concedersi a lei, al suo abbraccio
    lo invoca, lo chiama piangendo e mentre piange le sue parole d’amore prendono forma: nello spazio, fra le sue braccia le parole diventano campi di riso, fiumi, elefanti, templi, palme
    l’India nata quindi da un atto d’amore verso una presenza lontana
    mi è davvero piaciuto, non lo conoscevo e mi ha ricordato una frase di Platone che diceva piu’ o meno così
    “la nostalgia, è il desiderio struggente per un bene distante” e mi sono detta
    allora io ho nostalgie, cosa diversa dai rimpianti
    è un sentimento dai tanti colori
    il blu profondo
    il giallo e forse il bianco per chi ha la fede e attende il divino
    ha poi i colori dei ricordi, dei desideri, ma forse anche delle illusioni, della fuga dalla realtà, della desolazione
    ma, ricordando Platone, chi prova nostalgia sa che un bene anche se lontano c’è, ma è altrove
    e questo essere lontano acuisce il desiderio e spinge alla ricerca
    mi piace questo concetto di nostalgia come desiderio che si muove alla ricerca del suo oggetto
    non è quindi rimpianto, rassegnazione, lutto, è forse una situazione anche dolorosa ma che “mette in moto” verso qualcosa

    ho sempre pensato ad Ulisse come un eroe nostalgico, come tutti i pellegrini, gli artisti, e tutti gli spiriti liberi
    ognuno di noi è uno spirito libero, solo che spesso non se lo ricorda, sopraffatto dalla mediocrità della vita, dai condizionamenti della società,

    ma se la nostalgia non si colora dell’Eros che ci spinge a cercare noi stessi, si colora di rimpianto, perchè il bene che si cerca, ci sembra perduto per sempre

    la ricerca della conoscenza di noi stessi è penso come una porta che ci serve per accedere al nostro profondo, dove sicuramente ci sono speranza e gioia
    a volte mi chiedo se ho rimpianti, ma non li trovo, ho però nostalgie a volte blu, a volte azzurre e a volte gialle e amo tutti i loro colori

    grazie davvero!!
    chicca

  9. melogrande ha detto:

    E’ bellissima questa catena di commenti, fanno capire che il tema della nostalgia è ricco e complesso e può essere interpretato in modi diversi, tutti ugualmente illuminanti dalle diverse sensibilità di ciascuno.
    Sarà il caso di tornarci su con calma, magari …

    Chicca, naturalmente puoi prendere tutto ciò che vuoi, è mio semmai il piacere e l’ onore che queste parole finiscano fra le tue briciole notturne !
    : )

  10. utente anonimo ha detto:

    E’ una strada che non si puo’ percorrere se non a ritroso. Una strada che non si puo’ percorrere. Che non si realizza perche’ la sua esistenza e’ nella memoria, o nel non vissuto di un sogno solo sognato e mai realizzato, come i sogni per eccellenza. E’ come avere sempre quella fuga da tutto e tutti, perche’ ognuno ha la propria nostalgia, che non sara’ mai uguale ad altri ad altra.
    La mia Nostalgia ha a volte il sapore amaro del “…dolore,mancanza irreparabile..”. Altre volte e’ una dolce malinconia, piu’ vicina ad “…un’ alba di sole annebbiato,di rane e principesse, magie varie…”.
    Ciao Melogrande, scusa la latitanza, ma ho il pc di casa fuori uso…
    Loredana

  11. chiccama ha detto:

    i colori della NOSTALGIA[..] un amico MELOGRANDE scrivera sul suo blog un post NOSTALGIA che riporto col suo consenso : nel pomeriggio mia figlia mi leggeva un articolo sul web in cui si parlava della leggenda della nascita dell’India e ci siamo attardate a parlare di come [..]

  12. chiccama ha detto:

    ma che bello!!!
    il feed mi ha preceduto!!
    grazie ancora Francesco!!
    chicca

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