Aracnofobia

 
Otto zampe, lunghe e senza peso
l’ insidia pattugliano ben tesa.
Quale indifferente eleganza
in quel portamento regale !
 
No, non c’è anima o cura
nel veleno iniettato immortale,
a conservare del cibo impietrito
per le aliene larve voraci.
 
Così nella rete dei giorni
dibattersi fu una condanna,
mentre attendo compiersi il ciclo
di migliaia di piccole zampe.
 
 
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13 commenti su “Aracnofobia

  1. chiccama ha detto:

    ci leggo una metafora del vivere….
    almeno così mi arriva con forza, e con grande realismo…

    davvero bravo in questi versi, non soffro di aracnofobia, ma mi dibatto continuamente nella rete dei giorni!!!
    chicca

  2. utente anonimo ha detto:

    otto lunghe zampe
    per disegnare un destino

    hesse

  3. utente anonimo ha detto:

    Ahhhh! Ho il terrore dei ragni!!!!

  4. melogrande ha detto:

    A me tutto sommato i ragni stanno pure simpatici, ma mi capita a volte (come penso capiti a molti) di percepire la mia vita come se fosse presa in una ragnatela, cibo per nidiate di ragnetti famelici…

  5. utente anonimo ha detto:

    No, caro Melogrande, simpatici proprio no! Sara’ che spesso mi mordono, magari quelli piccolissimi, quasi impercettibili, oppure quelli che saltellano…Brrr!
    La ragnatela…quella si’ che si percepisce, intorno a noi, negli orditi di taluni che sembra passino il loro tempo a tessere…Trappole in cui non caschiamo solo per una questione di ipersensibilita’: percepiamo il pericolo…Lo sentiamo col naso con la pelle con quella sensazione alla pancia che ci fa stare in allarme.
    Oppure la ragnatela e’ la nostra imbecillita?
    (spesso per me e’ la mia pigrizia.come mi stende lei, come mi avvoltola-bolo famelico della mia energia-lo sa fare solo lei…Ma mi ribello!e spesso vinco).
    Un abbraccio.
    Loredana

  6. utente anonimo ha detto:

    Beh, Zop! Sintetico, chiaro e simpaticissimo! Fossero tutti cosi’, i ragnetti…

    😉
    Loredana

  7. melogrande ha detto:

    Zop è geniale …
    Andate a vedere l’ ultimo post Correttori Ortografici Vocali, ho riso proprio di gusto !

  8. giuba47 ha detto:

    Molto bella…Giulia

  9. LaPoetessaRossa ha detto:

    I ragni sanno che io li temo. Lo percepiscono e si mettono in agguato, o in bella mostra. Si allargano. Sono perfidi calcolatori. Si appostano dove l’ombra li rende più grandi e minacciosi. I ragni seguono una mia personalissima classificazione (roba che un naturalista non mi vede nemmeno)
    C’è il pippigambelunghe, che è quello con il corpo piccolo e nero e le zampine sottili sottili e lughissime. Grado di terrore medio basso se il ragno è fermo, terrore medio alto se cammina, terrore elevato se si cala dalla ragnatela.
    Il ragno dal corpo grosso e dalla zampe corte, in genere peloso, il ciccione. Grado di terrore sia da fermo che in movimento alto. Questa tipologia di aracnide determina anche la variante urlo se la bestiola si presenta senza bussare.
    Il ragno che salta, detto jumpy, di dimensioni piccole ma dai moti imprevedibili. E’ rapido e agile. Grado di terrore medio alto. Ma urlo solo se mi salta addosso.
    Poi ci sono i ragnetti. Con quelli sto facendo esercizio. Perchè io vorrei farmeli amici, davvero, i ragni. Che poi dicono che portano buono. Cerco di agevolarli a salire su un foglio di carta e poi li accompagno fuori. Dico loro anche di non tornare, che non sono ospiti graditi, che vorrei non scatenargli contro una guerra.
    Per fortuna da noi non ci sono le tarantole e le vedove nere, perchè avrei chiesto asilo politico in Groenlandia. Mi pare di avere letto che l’unico ragno velenoso sia la malmignatta: è facile, lo so, ma come faccio a non dire che è il ragno figlio di mignotta!

    🙂

  10. utente anonimo ha detto:

    Divertenti le fantasie su ragni e ragnetti ma preferisco una lettura metaforica di questa bella poesia di Melogrande.

    Quindi come già dicevo

    Otto lunghe zampe
    per disegnare un destino.

    Destino cui forse talvolta non
    sappiamo, non possiamo, non vogliamo opporre resistenza
    pensandone un altro.

    hesse.

  11. melogrande ha detto:

    Poetessa, Loredana, secondo me dovreste parlarvi.
    Ci vedo feeling …

  12. utente anonimo ha detto:

    😉
    Ps…Ne ho trovato uno piccolisssssimo sulla manica del pigiamo steso fuori ad asciugare…Ora stendo in camera.
    Ps2. Concordo con Poetessa. Parola per Parola.Dal tentativo di persuasione al grado di terrore. Una volta sono rimasta per un’ora a fissare il ragno (sembrava lui di legno, io di pietra) sul soffitto. Avevo il terrore che si spostasse: in due, in casa, io e lui. uno era di troppo. E’ arrivato il mio vicino e con una scopa (io avevo i brividi come chiodi da muratore lungo tuta la spina dorsale) lo ha traghettato fino fuori dal balcone. Credo che nessuna dieta mi abbia fatto perdere tante calorie come in quell’ora li…
    ‘Notte…
    Loredana

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