Ade domestico

…una nekya ?

Non getto via mai niente io, cose,
persone, sedie, tegami
sfondati o radioline rotte.
Giocattoli inservibili m’ ingombrano
questa vecchia cantina, ombre
di persone il cuore.
Amori mai sfiorati, amici persi,
smarriti su sentieri divergenti
nel bosco scuro come mare fondo.
Inquieta marea
di anime dell’ Ade fredde, mute
fra cui m’ aggiro senza Euridice,
senza Virgilio, senza Beatrice.
Grandi su cui appoggiavo fresca vita,
il nonno chino ad innestare rose,
l’ altro in cucina a preparare dolci,
zii mai più visti dopo quel litigio,
inseparabili compagni allontanati.
Perduti amati che non sorridete,
che sacrificio mai vi darà voce ?
Si, lo so bene, è vita che si evolve,
ma sono sempre meno – le luci all’ orizzonte.

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7 commenti su “Ade domestico

  1. LaPoetessaRossa ha detto:

    …questa cantina tu la conosci a memoria, e la percorri senza bisogno di luce. Sai trovarvi quel che ti serve, e ogni tanto ci vai per trovare qualcosa che non sapevi di star cercando.

    Ti guardi attorno. E in una scatola che non sapevi d’esser magica, trovi proprio la macchina del tempo.

    Ci sali, accendi il motore, nell’autoradio il cd giusto, e inizi il viaggio.

    Poi si ritorna, “è la vita che si evolve”, ma tu quel viaggio, mica te lo scordi!

    🙂

  2. utente anonimo ha detto:

    Io sto imparando, ma da almeno 20 anni (e con scarsi risultati) a sgombrare la cantina, il cuore e la mia vita. Poi mi resta sempre la pigrizia: Inizio domani.
    Ciao Melogrande. Buongiorno in un giorno di marzo con pochi gradi fuori e un’illusione d’inverno che dell’inverno ha questa particolarissima aria pungente.
    Loredana

  3. melogrande ha detto:

    E’ la mancanza il segno distintivo di ciò che è (o è stato) importante. Questa mancanza io credo che vada custodita come un privilegio.

  4. utente anonimo ha detto:

    Volti e sguardi,
    Sorrisi e parole,
    Silenzi ed incontri,
    Notti e giorni,
    Abbandoni e distacchi.
    Sofferte lontananze.
    L’anima si fa muta,
    Il cuore fa male,
    La mente impazzisce
    Ma tutto conservare per tentare di capire.
    Tutto conservare per imparare ad amare,
    Per sconfiggere la paura di questa nostra vita,
    E scorgere nuovi lampi di luce.

    Demian

  5. ombrellina ha detto:

    delicata, malinconica e infine amara…bella

  6. ludmillaParker ha detto:

    E’ vero! Anche se qualche volta è brutto.. ma si butta qualcosa o qualcuno.. in senso metaforico!

  7. Dilia61 ha detto:

    anch’io non butto mai via nulla… sia di materiale, sia i ricordi
    anche se c’e’ un periodo della mia vita che mi sfugge… non riesco a ricordare praticamente nulla

che ne pensi ?

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