Una serata al pub

L’ illusione è quasi perfetta.
Fuori piove, persino.
Il locale è imitato nei dettagli. Davvero.
Il legno del bancone è scuro come si conviene, e lo stesso legno è usato per l’ arredo: tavolini tondi e quadrati, quelli quadrati un po’ più bassi, coi divanetti e i puff, quelli tondi un po’ più alti con le poltroncine. Divani, puff e poltroncine comunque ricoperte di cuoio regolamentare, color rosso scuro, fissato con i chiodi d’ ottone dalla testa semisferica. Promossi a pieni voti.
Di legno scuro è anche la balaustra che separa la zona leggermente rialzata destinata quelli che cenano, mentre il resto del locale è per chi beve. Va bene.
La tappezzeria è rossa e damascata al punto giusto, pareti e soffitto hanno la boiserie, le finestre i vetri istoriati. Niente da obiettare. Semmai, il finto muro nei pochi spazi rimasti liberi, beh, quello un po’ si vede che è finto. Va bene, basta guardare dall’ altra parte. Peccato veniale.
Manca il gioco delle freccette, pardon, darts, è tutta un’ altra cosa, e un giorno bisognerà parlarne di questo gioco che sembra stupido ed è raffinatissimo. Ma qui stiamo cercando il pelo nell’ uovo, il gioco non è una regola neppure nei pub di Londra, che diamine.
Passi, e veniamo al sodo.
La scelta di birre alla spina è convincente, con un paio di marche very british. Anche con la scelta di liquori ci siamo, le bottiglie appese capovolte sui dosatori.
Luci soffuse, paralumi in stile come si conviene.
Tutto quasi perfetto, certo se vogliamo un po’ troppo “nuovo”, un autentico pub inglese avrebbe l’ aria più “usata” e vissuta, tavoli e sedie segnati, il pavimento a tratti consunto dall’ andirivieni degli avventori, ma insomma, ci saranno pure dei pub nuovi anche lì, non è che possono aprirli già usati come i jeans stone washed, no ? Smettiamola di cercare difetti, per piacere.
Beviti la tua birra.
 
Ma, ma.
Però, però.
Da dove viene questa fastidiosa sensazione ? perché non riesco ad abbandonarmi all’ illusione ?
Le cameriere hanno i tratti somatici asiatici, va bene, e allora ? Ma ci siete stati a Londra ultimamente ?
Il televisore con schermo gigante trasmette i gol della Premier League inglese, un vero tocco di classe…
Eppure.
C’è qualcosa di sbagliato, lo sento.
Mi concentro.
È nell’ aria. Qualcosa di retrostante.
Ci sono.
Ma per piacere !
Volete togliere questa musica dance araba di sottofondo ?
Sennò si capisce che siamo ad Abu Dhabi, no ?
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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2 commenti su “Una serata al pub

  1. utente anonimo ha detto:

    Come te viaggio per lavoro. Voli intercontinentali che mi portano a 7000/8000 chilometri da casa.
    Città ultramoderne del tutto simili a tante altre. In realtà però sempre diverse e lontane dalle città europee. O almeno così sembrano a me.
    Città ultramoderne, organizzate. Città in cui trovi di tutto: negozi che vendono quasi esclusivamente articoli europei (se vuoi qualcosa di locale devi avere la voglia di andartelo a cercare), locali di tutti i tipi, ristoranti di ogni genere, pub, discoteche, grandi alberghi. Città in cui trovi davvero tutto. Ed allora dopo tre quattro giorni di ristoranti “altri” vado in cerca di un ristorante italiano o francese. Ne sento proprio il bisogno.
    Talvolta sono ottimi ristoranti. Capita persino che i cuochi ed i camerieri siano italiani. Ed è cosa che apprezzo molto. Dopo un po’ però mi accorgo che c’è qualcosa che non va. I piatti che vengono serviti vanno bene, il vino è buono, l’ambiente è bello eppure qualcosa non va. E’ la musica.. Ci fosse stata da subito forse avrei deciso per un altro locale. Musica locale. Noiosissima. Stona. Distrae. Mi guardo in giro. Voglio capire se qualcuno ha chiesto un brano particolare. Pazienza, sarà questione di poco. Eppure tutti mi sembrano concentrati sulla cena. Tutti chiacchierano. No. Non è questione di poco. Ed infatti continua. Mi guardo di nuovo in giro e che dire: occidentali massimo dieci. Ma che pretendo musica jazz rigorosamente strumentale? Sono a 8000 chilometri da casa e va già bene che ci sia un ottimo ristorante “occidentale”. Che voglio di più?. Le chiacchiere si perdono, la cena si fa più veloce. Me ne vado.

    Demian

  2. chiccama ha detto:

    un pezzo magnifico!!!
    sììì è così, proprio così!!!
    e quando vai a Longdra e cerchi un ristorante italiano… hanno tutti le tovaglie a quadretti rossi!!!!:)))
    chicca

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