Cento per cento

Questo è il mio blog.
È nato il 7/7/07. Un appassionato di numerologia ci andrebbe a nozze, tre volte sette che fa ventuno, e due più uno fa di nuovo tre. Io nemmeno me ne ero accorto.
 
Al mio blog voglio bene.
È sincero, al cento per cento.
Ci scrivo quello che penso, e ci penso prima di scriverlo. La maggior parte dei post rimangono in quarantena per un po’, poi li rileggo e decido se pubblicarli o no. Non c’è attualità, in questo posto, perché sull’ attualità è difficile pensare. La reazione è sempre emotiva, istintiva, di pelle. Io invece vorrei che questa fosse un’ isola un po’ fuori dal tempo, un posto tranquillo dove ci si può aggirare senza fretta, aprendo una pagina qualsiasi, leggendo un post qualsiasi, senza guardare la data, senza sentirlo “scaduto”. Ogni tanto qualcuno lascia un commento a qualcosa che ho scritto due o tre mesi fa. Ecco, quella è proprio una bella sensazione.
 
Questo blog è farina del mio sacco, al cento per cento.
Pregi e difetti sono tutti miei. Le parole sono mie, riflessioni, racconti, pseudopoesie. Niente di che. Ma è roba mia, le poche citazioni sono segnalate. Anche la maggior parte delle immagini è mia, fotografate o dipinte, queste ultime di solito dipinte a partire da una foto a sua volta scattata da me. Farina del mio sacco doppia, noterebbe il numerologo, farina doppio zero, potrebbe commentare un maligno. Non importa.
 
Questo blog è parte di me. Non è me. Non mi contiene per intero, io invece lo contengo.
È mio al cento per cento.
 
Cento per cento fa diecimila.
Diecimila visite.
10.000 !
Chi se lo immaginava.
Grazie, viandanti.

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6 commenti su “Cento per cento

  1. tumbergia ha detto:

    ci vuole proprio un dolcetto di Messina per festeggiare: la pignolata!
    Complimenti!

  2. melogrande ha detto:

    Grazie, Tumbergia.
    La mangiavo da bambino, la pignolata !

  3. utente anonimo ha detto:

    Questo è un blog che mi piace molto e già ne ho scritto commentando i post “Un frutto del deserto” e “Blog brevità”.

    Si sente, si capisce che ciò scrivi nasce da te, nella tua testa, nella tua anima.

    Riprendo da quei post: “Un blog che mi regala stupore, nuovi occhi, nuove parole, nuovi pensieri, nuove idee. Un blog sul quale talvolta lascio i miei pensieri sperando siano anch’essi portatori di po’ di stupore e di quel nuovo che i tuoi post regalano a me”.

    E poi c’è la scrittura. Scrittura bella, liscia, fluida. Scrittura che spesso mi incanta, mi sorprende. Talvolta mi commuove.

    E ancora riprendo “Apprezzo molto i tuoi post nei quali scorgo sempre un buon equilibrio tra dimensione del testo e contenuti…… Ottima associazione di immagini.”

    Questo blog è un luogo in cui mi piace aggirarmi con calma. Mi piace tornare a leggere i tuoi post a distanza di tempo. Un blog senza tempo, dal ritmo lento, calmo. Un blog dal quale è totalmente assente la velocità.

    Si sente che è “tuo”.
    Credo che da qui derivino le 10.000 visite.

    Ehi Melogrande mi pare che la farina 00 sia quella buona. Quella che si usa per i dolci. I dolci che vogliamo siano buoni, buoni.

    hesse

  4. chiccama ha detto:

    grazie Melogrande di essere così, e grazie al tuo blog di contennerti per un po’… non ti ho scoperto da molto, ma il piacere di leggerti è sempre grande!!!
    un abbraccio
    chicca

  5. Dilia61 ha detto:

    e’ vero il tuo blog e’ senza tempo, un posto dove la fretta non sta di casa, e la riflessione cresce spontanea senza assilli od affanni

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