Nota sulle note (musicali)

Ogni tanto mi viene voglia di lasciare qualche parola di commento ai brani che inserisco nei vari post, poi mi trattengo perché penso che guasterebbero l’ atmosfera.
Però i commenti mi restano a metà strada, ed allora mi domando: in fondo che lo tengo a fare un blog se non ci posso scrivere quello che mi pare ?
Allora faccio così: questo è un post di commento ad alcuni dei brani musicali inseriti in altri post.
 
Gun’ s and Roses – Sympathy for the Devil
(inserito in Il the freddo di Isola Lunga)
Sympathy for the Devil è originariamente una canzone dei Rolling Stones, fa parte dell’album Beggars Banquet uscito nel preistorico 1968.
Gli Stones erano più o meno già stati accusati di corrompere i giovani, ma non ancora esplicitamente di tendenze demoniache, per cui decisero di colmare la lacuna aggiungendoci questo carico da undici.
La canzone è chiaramente ispirata al romanzo di Bulgakov “Il Maestro e Margherita”, un bellissimo romanzo ancora oggi, in cui i protagonisti non sono né il Maestro né Margherita ma precisamente LUI, Woland, Lucifero, Satana, il diavolo insomma, un gentiluomo dalle buone maniere che addirittura si esibisce in teatro a Mosca.
Pane per i denti di Mick Jagger, giocare a fare il diavolo, naturalmente.
La cosa gli venne talmente bene che altri aspiranti Luciferi incisero la canzone.
Fra questi, Axl Rose mi sembra il più naturalmente dotato.
Certo che ad immaginare i Rolling Stones in cerchio, chini a grattarsi la testa su un romanzone russo degli anni Quaranta mi viene un po’ da ridere.
Se poi mi ci immagino i Gun’s and Roses…
 
 
Police – Sinchronicity II
(inserito in Piccoli Darwinismi)
 
Sinchronicity II stava nell’ ultimo album dei Police, una specie di apoteosi finale per chi li apprezza.
La leggenda narra che Sting la volle fare per bilanciare Sinchronicity I, pezzo d’ apertura dello stesso disco, che gli pareva troppo dominata dal batterista (Stewart Copeland, uno con pochi rivali nel mondo rock).
A quei tempi il professor Sting si dilettava di letture colte e si era intrippato di C.G. Jung.
Jung era uno capace di abbinare illuminazioni grandiose ad idee assolutamente strampalate, lui teneva dentro tutto, utilizzava qualsiasi cosa.
Ad un certo punto Jung si era convinto dell’ esistenza del fenomeno della sincronicità, che si manifestava secondo lui tutte le volte che due eventi significativamente legati fra loro si verificano contemporaneamente, ma senza un rapporto causale.
Come ad esempio svegliarsi pensando insistentemente ad un gatto, uscire di casa e trovare un gatto davanti al portone del palazzo. O un manifesto pubblicitario che raffigura un gatto. Cose così. Da qui alla parapsicologia il passo è breve.
Oltre a dedicargli l’ intero album, Sting colse il pretesto per scriverci questa canzone, in cui alterna e contrappone spietate crudelissime istantanee della vita quotidiana di un impiegato medio americano, pendolare, frustrato, perdente per definizione ad immagini misteriose ed assai evocative di una creatura primordiale, una specie di mostro di Loch Ness che emerge dalle acque e si avvicina minacciosamente ad un piccolo cottage sulla spiaggia.
La canzone funziona, la chitarra tagliente gli conferisce un che di ossessivo, misterioso e predestinato. A suonare sono in tre ma sembrano molti di più. Implacabile. Stewart Copeland alla batteria, forse per dispetto, picchia duro come mai prima.
   
Dulce Pontes – Canção do Mar 
(inserito in Scrivere)
La “Canzone del Mare” era nella colonna Sonora del film “Schegge di Paura”. Era anche l’ unica cosa memorabile di quel film, francamente.
Dulce Pontes invece è semplicemente la più bella voce femminile in circolazione.
Opinione personale, ma ostinata.
Potete condividerla oppure darmi torto.
Prima di darmi torto però dovreste ascoltarvi almeno "La ballata di Sacco è Vanzetti" di Morricone, sforzandovi di non provare brividi.
Ascoltatela ma non confrontatela con la versione originale di Joan Baez. Per piacere non lo fate.
Dulce Pontes ha potenza, grazia, leggerezza e classe innata, forza ed eleganza.
Di più non c’è.
Per le voci maschili, morto Jim Morrison e finchè non va in pensione Bono temo non ci sia storia.
 
Al Stewart – Year of the Cat
(inserito in La regola delle leggi)
 
The Year of the Catè la canzone della leggerezza.
E’ come una farfalla, gironzola portata in giro dal pianoforte e dalle chitarre, si lascia gradevolmente ammirare, non disturba, è piacevolmente inessenziale, leggera ma non vuota.
Strappa un sorriso anche quando è una giornata storta. Non è poco.
Racconta di una fantasia, di un sogno, di un "rapimento mistico e sensuale", direbbe Battiato, persino della Sindrome di Stendhal, probabilmente.
E’ un naufragare dolce in un mare di bellezza, senza fretta di tornare indietro.
E che gli altri prendano pure il pulmann e vadano per i fatti loro.
Eleganza pura.
I gatti non c’ entrano molto con la canzone ma c’ entrano con la copertina del disco, un capolavoro di per sè, una specie di toletta da diva anni 30 piena di gioielli, cosmetici, sigarette ed oggetti alla rinfusa, tutto ironicamente e minuziosamente declinato al gattesco.
Un disco toccato dalla grazia, a suo modo irripetibile.
L’ ho messa di proposito per bilanciare un post che mi pareva alquanto pesantuccio.
 
  
Coldplay – Everything is not lost
E siccome non stava bene per niente chiudere un post sui clip musicali senza inserirci un clip musicale, ecco la “bonus track”, un bellissimo quanto insospettabile gospel dei Coldplay.
Si, ho detto gospel, ed ho detto Coldplay. Non sto scherzando
E’ l’ equivalente di “I still haven’t found what I’m looking for degli U2”.
Provate ad ascoltarlo ad occhi chiusi ed immaginatevelo interpretato da un coro di neri con le tuniche in una chiesa del Mississipi.
Una roba tipo Sister Act. Oppure James Brown che fa il pastore nei Blues Brothers.
Ci siete ?
Lo sentite il finale in crescendo, con le braccia levate al cielo e le mani che ondeggiano ? Un gospel.

http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf

Annunci

Un commento su “Nota sulle note (musicali)

  1. EnricoDiPalma ha detto:

    quando si parla di musica, è sempre interessantissimo… poi quando si parte con Jagger… 🙂

che ne pensi ?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...