Un piccolo elogio della Malinconia

Malinconia (o melanconia) deriva dal greco e vuol dire umore nero, ma proprio nel senso di bile, secrezione epatica.
 
La malinconia può essere buona o cattiva.
 
La malinconia rappresenta un momento di stasi, di sospensione come la palla da tennis di Match Point che colpisce la rete e non si sa se ricadrà in avanti o all’ indietro.
Perché la malinconia è un guardare verso il basso e non verso l’ alto, verso l’ interno e non verso l’ esterno. E’ un momento ambiguo e ambivalente.
La pallina può ricadere indietro, e allora la malinconia diventa depressione, senso dell’ infinita inutilità del tutto, della vanità di ogni sforzo. Ipocondria, passività.
Ma può anche ricadere in avanti, e allora fa segnare un punto, perché guardando dentro e in basso è possibile trovare cose buone, pepite, pezzi di vita da curare e da far crescere. Cose che non era possibile vedere guardando fuori e in alto.
Cose che possono diventare materiale da costruzione, alimento alla creatività, che possono far nascere idee nuove,musiche, poesie.
Che possono nutrire l’ anima.
 
Citazioni:
  • La malinconia è la felicità di essere triste. (Victor Hugo)
  • La malinconia, sempre inseparabile dal sentimento del bello. (Charles Baudelaire)
  • Un desiderio di desideri: la malinconia. (Lev Nikolaevic Tolstoj)
  • Il malinconico ha dominante il senso del Sublime. Persino la bellezza alla quale egli è altrettanto sensibile, non tende soltanto ad affascinarlo, ma ispirandogli ammirazione, a commuoverlo.(Immanuel Kant)
 
La malinconia aiuta una percezione profonda delle cose, è una disposizione d’ animo di disponibilità all’ ascolto, più delle cose che delle persone forse, ma è uno stato di apertura, non di chiusura per come la conosco io.
Potrei definirla un’ apertura ai segnali deboli, ai sussurri della realtà e della vita, mentre voci troppo alte e toni troppo acuti creano invece un senso di fastidio e di insofferenza.
Si ascoltano i fili d’ erba che crescono, per così dire, e ci si tappa le orecchie al fragore del tuono.
Necessita della chiusura di grandi portoni, la malinconia, per consentire l’ apertura delle porticine.
Annunci

3 commenti su “Un piccolo elogio della Malinconia

  1. utente anonimo ha detto:

    Non conosco questo stato d’animo.
    Mi fermo. Mi guardo dentro. Mi ascolto. Ma questo non lo chiamo malinconia. Forse per ignoranza. Forse perchè non intendo la bellezza della malinconia.

    Quando una persona cui tengo mi confessa di essere malinconica mi sento impotente. Vorrei fare, vorrei dire ma non conosco le parole che sole potrei dire.

    Forse ciò che segue e che ho ritrovato nei Diari di Etty Hillesum dicono bene il senso di questa malinconia bella.

    “E oggi voglio ritirarmi a riposare nel mio silenzio: nello spazio del mio silenzio interiore a cui chiedo ospitalità per un giorno intero.”

    hesse

  2. utente anonimo ha detto:

    Rileggendo Calvino
    “Non è una melanconia compatta e opaca, dunque, ma un velo di particelle minutissime d’umori e sensazioni, un pulviscolo d’atomi come tutto ciò che costituisce l’ultima sostanza della molteplicità delle cose.”

    Italo Calvino, Lezioni americane

    hesse

  3. stileminimo ha detto:

    E’ perfetta! E bella, nel senso che è scritta con un’attenzione che commuove, appunto.

che ne pensi ?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...