Ridere…

…Humanum Est.
 
Nessun animale ride. Certi animali magari si rotolano, giocano, esprimono felicità. Ma non ridono.
Leopardi farebbe eccezione per gli uccelli, gli unici animali secondo lui che cantano senza uno scopo, per il puro piacere di cantare. Comunque cantare non è ridere.
 
Ai tempi dell’ università ho letto un bel romanzo di fantascienza intitolato “Straniero in terra straniera” di un autore americano che mi piaceva assai e che si chiamava Robert Heinlein.
Il romanzo per quanto ricordo parlava di un extraterrestre, arrivato chissà come sulla terra ed allevato e cresciuto come un umano. Una specie di bambino-lupo, insomma, ma a parti invertite: non un cucciolo di uomo allevato dai lupi ma un bambino alieno allevato dagli umani, che cerca con tutte le sue forze di integrarsi e diventare uomo anche lui.
E piano piano quasi ci riesce, eccetto un piccolo, fastidioso dettaglio: non riesce a ridere. Per quante barzellette gli raccontino, la sua espressione non muta se non per diventare più triste di prima.
E’ l’ unica cosa che gli manca per diventare pienamente umano.
Finchè un bel giorno, quasi alla fine del libro, all’ improvviso esplode in una risata irrefrenabile, imbarazzando tutti. Perché finalmente ha capito una barzelletta, e l’ ha capita perché si è reso conto del suo malinteso fondamentale. Il fatto che si ride sempre e solo di una sventura altrui.
Che sia una torta in faccia, la scivolata sulla buccia di banana, la gaffe o il marito che torna a casa al momento sbagliato, qualsiasi barzelletta o scenetta ci presenta una situazione in cui, dal punto di vista del protagonista, non c’è niente da ridere.
Ed il problema del nostro amico alieno era proprio quello di immedesimarsi in pieno col protagonista-vittima. Per questo non rideva.
Vogliamo chiamarlo un eccesso di empatia ?
 
La risata confina da vicino con la crudeltà, sembrava volesse dire Heinlein, ed in effetti pure la crudeltà è una specialità esclusivamente umana.
 
 

Cani che abbaiano talora mordono. Uomini che ridono non sparano mai. Konrad Lorenz

 Mica vero.

 

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2 commenti su “Ridere…

  1. utente anonimo ha detto:

    E’ certo vero che c’è un risata , molto vicina alla crudeltà ed è quella risata che nasce dal provare quasi piacere nel raccontare le disavvneture altrui pensando che a noi non succederanno mai cose simili. Ma che dire della risata che nasce spontanea, gioiosa dall’intimità giocosa degli amanti, dalla fiducia reciproca degli amici? Sembra quasi tu le abbia dimenticate. Appartengono entrambe alla natura umana.
    S

  2. melogrande ha detto:

    Non è quello che intendevo, non credo almeno. Non ha a che fare con la risata sarcastica o con la presa in giro cattiva.
    Quello ce volevo dire (o che Heinlein voleva dire…) è che pure la risata più spontanea e priva di cattiveria ha un oggetto, e quest’ oggetto della risata di solito non se la sta passando troppo bene.

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