Jogging

Sono arrivato. Fradicio di sudore, ansimante, il cuore che batte forte, ci metterà qualche minuto a rallentare. La tuta da jogging si attacca alla pelle sudata, le orecchie sono calde, sotto il berretto di pile, qualche fitta mi attraversa i muscoli delle gambe, che hanno lavorato per parecchi chilometri, per quasi un’ ora.
Sto bene, proprio, e mi domando se è proprio necessario fare tutta questa fatica per poter stare bene come sto adesso. Mi rispondo di si.
Mi ricordo la scarsa voglia di andare che avevo un’ ora fa, e come per convincermi ad uscire io abbia cercato di ricreare nella mente proprio il momento in cui mi trovo adesso. Le sensazioni della corsa in sé e quelle del dopo corsa. Come si sta bene durante, e come si sta bene dopo.
 
Ci sarà un motivo se i momenti belli della vita sono tutti sudati ?
Il medico mi ha fatto un discorso sulla produzione di endorfine. Io credo che chiunque faccia uno sport aerobico abbia familiarità con questa esperienza. Ci si mette un po’, occorre attendere che il corpo si stabilizzi nell’ equilibrio dello sforzo prolungato. La respirazione prende un ritmo costante, un respiro ogni quattro passi, per due si inspira, per altri due si espira. Fin quando ci si rende conto che non si sta più pensando alla corsa, ma in fondo nemmeno ad altro, non si sta proprio pensando più, si è diventati solo gambe che vanno, cuore che pompa, battito vitale, si è diventati paesaggio che scorre, aria fredda che punge nel naso, mondo nel mondo, vita nella vita.
Arrivati a quel punto non si sente più la fatica, non ci si fermerebbe più, si prova quasi una punta di rammarico all’ idea di fermarsi, quando ci si trova in vista dell’ arrivo.
Una questione di respiro ritmico, mi ha detto il dottore, una respirazione profonda e regolare, imposta dal ritmo delle gambe genera una specie di trance, non dissimile da quella che i monaci tibetani ottengono con la pratica dell’ OM.
Questione di respiro, ma il fatto è che si entra in risonanza ed il respiro sembra risuonare non solo dentro ma anche fuori, nel mondo, come un surrogato di trascendenza per scettici e disillusi, forse.
O forse, solo una questione di endorfine, appunto.
 
 
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2 commenti su “Jogging

  1. Pannonica ha detto:

    io faccio bodybuilding (rigorosamente anaerobico), poche endorfine e qualche urlo con saltuaria parolaccia.
    tu però mi fai venir voglia di correre… chissà che non mi torni il buonumore…

  2. melogrande ha detto:

    Le due cose non si escludono…
    😉

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